Ad un anno dal sisma è arrivato un piccolo «regalo» per la gente gardesana e valsabbina duramente provata dalla calamità. Guido Bertolaso a Brescia conferma anche la totale copertura dei danni

Terremoto, prorogata l’emergenza

Di Luca Delpozzo
Mario Mattei

«Cre­do pro­prio che il Gov­er­no non potrà far altro che approvare la pro­ro­ga, prob­a­bil­mente per un anno, del­lo sta­to di emer­gen­za; noi non pos­si­amo far altro che inoltrare la richi­es­ta ma non ci dovreb­bero essere prob­le­mi. Inoltre nel­la nuo­va Finanziaria c’è un capi­to­lo ded­i­ca­to alle zone col­pite da dis­as­tri in Italia per le quali sono sta­ti stanziati i fon­di nec­es­sari: tra queste c’è anche Bres­cia e ci saran­no anche i ses­san­ta mil­ioni di euro che copri­ran­no tutte le neces­sità». Paro­la di capo del dipar­ti­men­to di , paro­la di Gui­do Berto­la­so. Ad un anno dal sis­ma al mare di dis­per­azione che cir­con­da i ter­re­mo­tati si è aggiun­ta qualche goc­cia di sper­an­za: sarà pro­l­un­ga­to di un anno (la rat­i­fi­ca arriverà prob­a­bil­mente un giorno pri­ma del­la sca­den­za ora fis­sa­ta per il 30 novem­bre) lo sta­to di emer­gen­za che per­me­tte a chi ne ha i req­ui­si­ti di rice­vere il sus­sidio di autono­ma sis­temazione, nec­es­sario spe­cial­mente per chi anco­ra è sfol­la­to. Il Com­mis­sario stra­or­di­nario per l’emergenza Mas­si­mo Busce­mi ha incon­tra­to ieri a Bres­cia alla sede ter­ri­to­ri­ale del­la Regione tut­ti i sogget­ti che in questi mesi si sono atti­vati per rispon­dere con pron­tez­za. E ha illus­tra­to gli ulti­mi dati: 765 le per­sone anco­ra lon­tane dalle pro­prie case a fronte; più di 12 mil­ioni di euro il totale delle somme a vario tito­lo già liq­ui­date (per più di 5 mila ben­e­fi­cia­ri), a fronte di 215 mil­ioni di dan­ni, 160 mil­ioni di risorse nec­es­sarie e 100 mil­ioni già disponi­bili; 1700 i prog­et­ti di pri­or­ità 1 pre­sen­tati ai comu­ni (per quel­li di pri­or­ità 2 e 3 c’è tem­po fino al 20 gen­naio). Da ricor­dare che al 3 set­tem­bre per inter­ven­ti di ripristi­no e recu­pero di immo­bili dan­neg­giati era­no sta­ti ero­gati in tut­to poco meno di 300 mila euro: a oggi per questo capi­to­lo dai «rubi­net­ti» sono usci­ti più di 5 mil­ioni e mez­zo di euro: «Devo dire che c’è solo da con­grat­u­lar­si con quan­ti han­no con­tribuito affinchè la macchi­na oper­a­ti­vo si mettesse in movi­men­to a pieno regime — ha det­to Busce­mi — cre­do che tut­ti, volon­tari com­pre­si, abbiano fat­to la pro­pria parte e abbiano con­di­vi­so gli obi­et­tivi. Abbi­amo lavo­ra­to in tre direzioni: i fon­di non sono sta­ti dis­tribuiti a piog­gia ma sec­on­do le par­ti­co­lari esi­gen­ze; i con­trol­li sono e saran­no accu­rati; la ricostruzione con­tem­pla un miglio­ra­men­to degli edi­fi­ci dal pun­to di vista anti-sis­mi­co di almeno il 50%. Tan­to è sta­to fat­to, adesso l’obiettivo è che tut­ti gli sfol­lati pos­sano rien­trare a casa entro il 2006». Numerosi gli inter­ven­ti che si sono suc­ce­du­ti. L’architetto Car­la Di Francesco, diret­tore del­la direzione regionale beni cul­tur­ali, ha sot­to­lin­eato le dif­fi­coltà incon­trate per il recu­pero del pat­ri­mo­nio artis­ti­co e cul­tur­ale dan­neg­gia­to, ma anche che i numerosi spe­cial­isti che stan­no affrontan­do il prob­le­ma han­no dimostra­to com­pe­ten­za e affid­abil­ità. Solo due i prog­et­ti che per adesso han­no ottenu­to parere favorev­ole: il Duo­mo di Salò e la chiesa di Bot­ti­ci­no Mat­ti­na. A tal propos­i­to sono giunte le parole del Vesco­vo ausil­iare Francesco Beschi: «In questi mesi ho apprez­za­to il con­cor­so di sol­i­da­ri­età che si è cre­ato. Non fer­mi­amo­ci adesso: oltre alle case non dimen­tichi­amo­ci delle chiese». Il pres­i­dente Alber­to Cav­al­li ha sot­to­lin­eato «il grande cuore dei bres­ciani che già nei minu­ti imme­di­ata­mente suc­ces­sivi al ter­re­mo­to si era­no rim­boc­cati le maniche e ave­vano com­in­ci­a­to a lavo­rare. Un seg­no che dovrebbe colpire chi di dovere per assi­cu­rare a ques­ta gente che tut­to quel­lo di cui han­no bisog­no non ver­rà meno». Sul­la stes­sa lin­ea l’intervento del­la vice pres­i­dente del­la Regione Viviana Becca­los­si: «Non tut­ti si era­no accor­ti al momen­to di quan­to fos­se sta­to grave il ter­re­mo­to, ma tut­ti poi si sono resi disponi­bili. Mi preme sot­to­lin­eare che abbi­amo prefer­i­to non cos­ti­tuire delle ten­dopoli per la dig­nità e il rispet­to delle per­sone ma anche per il fred­do che c’era in quel peri­o­do: ci si è dovu­ti un po’ arran­gia­re, e ora arrivano i risul­tati». Il prefet­to Maria Tere­sa Cortel­lessa dell’Orco ha invece sot­to­lin­eato «la coscien­za civi­ca e la cor­ret­tez­za dei bres­ciani: il ter­re­mo­to e le sue con­seguen­ze devono essere moni­to e sti­mo­lo per­chè semm­pre ni caso di emer­gen­za ci si com­por­ti con la medes­i­ma seri­età dimostra­ta in qeui giorni». Una nota polem­i­ca infine è arriva­ta dal sot­toseg­re­tario alle Finanze : «Apprez­zo tut­to quan­to che è sta­to fat­to fino ad ora: ma mi preme sot­to­lin­eare che solo la Lega si è mossa per far ottenere ai ter­re­mo­tati quan­to rice­vu­to in ter­mi­ni finanziari. Adesso mi auguro di non ritrovar­mi da solo a Roma, come suc­ces­so un anno fa. Se la Pro­tezione civile e la Regione han­no fat­to la loro parte, gli altri si sono tirati indietro».