Il bilancio appena approvato prevede altre misure a favore dei proprietari di abitazioni danneggiate dal sisma. Prorogata l’esenzione alle prime case fino al termine dei lavori

Terremoto, sconto sull’Ici

19/01/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Per il 2006, a Salò, l’I­ci rimar­rà invari­a­ta: 4 per mille (pri­ma casa), con detrazione di 103,30 euro, e 7 per le altre unità immo­bil­iari. Il get­ti­to, che si aggi­ra su tre mil­ioni e 350 mila euro, dovrebbe aumentare di 50mila euro in segui­to alle attiv­ità di accer­ta­men­to degli uffi­ci trib­u­tari, al clas­sa­men­to degli edi­fi­ci e alle nuove costruzioni. Il Comune incas­sa dalle prime abitazioni il 16% del totale (530 mila euro), il resto (due mil­ioni e 870 mila) viene dagli immo­bili rima­nen­ti. Con­fer­mati i provved­i­men­ti rel­a­tivi agli edi­fi­ci dan­neg­giati dal ter­re­mo­to. Se il sin­da­co ha emes­so ordi­nan­za di sgombero del­l’al­log­gio per­chè inag­i­bili del tut­to, parzial­mente o tem­po­ranea­mente, viene con­ces­sa l’e­sen­zione totale dal­l’I­ci fino all’ul­ti­mazione dei lavori di sis­temazione. Molti imp­rese edili, infat­ti, non han­no anco­ra inizia­to gli inter­ven­ti. Il dis­cor­so riguar­da le abitazioni prin­ci­pali o assim­i­l­abili. L’an­no scor­so il sin­da­co e la giun­ta ave­vano deciso di non andare oltre il 31 dicem­bre 2005. Adesso si è invece prefer­i­to pro­l­un­gare l’agevolazione. Per tutte le altre unità immo­bil­iari è invece riconosci­u­to un abbat­ti­men­to del 50%, come pre­vis­to dal­la legge. Anche in questo caso, però, deve esser­ci l’or­di­nan­za di sgombero. Gli introiti per la rac­col­ta e lo smal­ti­men­to dei rifiu­ti soli­di urbani ven­gono pre­visti in aumen­to (+ 125mila euro rispet­to al mil­ione e 120 mila euro incas­sati nel 2005, con­tro un mil­ione e 415 mila di spe­sa, per cui i costi sono cop­er­ti all’88%, rispet­to all’82% di due anni fa). «Attual­mente man­te­ni­amo un sis­tema di paga­men­to strut­tura­to come tas­sa – ha spie­ga­to l’assessore Bruno Marel­li -. Il pas­sag­gio alla tar­if­fa com­porterebbe un adegua­men­to del cos­to del servizio all’effettiva pro­duzione di rifiu­ti. Oggi invece la ripar­tizione viene effet­tua­ta attra­ver­so una pre­sun­ta capac­ità con­tribu­ti­va. Così super­me­r­cati, uffi­ci, banche, ecc. sbor­sano cifre sen­si­bil­mente più alte, e con­tribuis­cono a man­tenere bassi gli impor­ti a cari­co delle abitazioni. Ques­ta situ­azione non potrà essere man­tenu­ta a lun­go, vis­to che da tem­po il gov­er­no indi­ca come nec­es­sario il pas­sag­gio alla tar­if­fa. Per il 2006 abbi­amo delib­er­a­to un aumen­to dell’11%, inizian­do a omo­geneiz­zare le aliquote. Gar­done Riv­iera, ad esem­pio, ha deciso un ritoc­co del 25%, a fronte di un adegua­men­to richiesto dal Gar­daUno del 60 per cen­to». Dato che i res­i­den­ti sono 10.400, la pres­sione trib­u­taria (Ici, rac­col­ta rifiu­ti, com­parte­ci­pazione Irpef) pas­sa da 555 euro pro capite a 569. I dati sono emer­si durante l’e­same in con­siglio comu­nale del bilan­cio pre­ven­ti­vo, approva­to col voto del­la mag­gio­ran­za (che si riconosce nelle posizioni del­la Casa delle Lib­ertà) e con­trario delle mino­ranze. I canoni di occu­pazione di spazi e aree pub­bliche (il così det­to plateati­co) sal­go­no da 410 mila euro a 480 mila. È sta­to introdot­to un mec­ca­n­is­mo che rin­cara soprat­tut­to le tar­iffe estive e i bar sul lun­go­la­go, andan­do invece incon­tro a quel­li aper­ti anche nei peri­o­di di fiac­ca. Le entrate dai parcheg­gi con­tin­u­ano a crescere (da 615 mila nel 2003 a 643 mila nel 2004, da 680 mila l’anno scor­so a una pre­vi­sione di 770 mila adesso), per il mag­gior numero di posti auto a paga­men­to, in calo le con­travven­zioni dei vig­ili, tan­to che le multe per la cir­co­lazione viaria sono scese da 485 mila (2003) a 480 mila (2004), a 460 mila (2005). Si ritiene che nel 2006 ver­ran­no introi­tati 470 mila euro.

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