TURISMO. Per il presidente degli albergatori gardesani, Giuseppe Lorenzini, non ci sono per il momento particolari problemi Un’incognita, invece, il futuro della stagione Migliorare l’offerta per evitare possibili crisi

Test di Pasqua, deciderà il tempo

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Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

L’interrogativo Pasqua: test di buon aus­pi­cio per l’avvio del­la sta­gione tur­is­ti­ca, oppure le prime avvis­aglie di un’annata in tono minore? Non man­cano tra gli oper­a­tori bena­cen­si del set­tore tim­o­ri e per­p­lessità, legate al per­du­rare delle incertezze eco­nomiche e non ulti­mo la situ­azione e il cli­ma di guer­ra nel Medio Ori­ente. Rima­nen­do al pri­mo ponte pasquale e a quel­lo del 25 aprile e pri­mo mag­gio, antepri­ma del­la sta­gione tur­is­ti­ca, molto dipen­derà, in via defin­i­ti­va dalle con­dizioni meteo. Così è sta­to nel pas­sato sia che la Pasqua si pre­sen­ti «bas­sa» ovvero a fine mar­zo o pri­mi giorni di aprile, oppure «alta» come quest’anno. Fes­tiv­ità nec­es­sari­a­mente mobile, in un cal­en­dario solare con data che ha per estre­mi il 22 mar­zo e il 25 aprile, in quan­to sta­bili­ta alla domeni­ca che segue il ple­nilu­nio dell’equinozio pri­maver­ile. Det­to questo e stan­do alle prime avan­guardie di tur­isti che da lunedì scor­so stan­no viva­ciz­zan­do i cen­tri tur­is­ti­ci del lago di Gar­da, non man­cano seg­nali pos­i­tivi. «Aspet­tar­si il tut­to esauri­to per l’intero peri­o­do di questo pri­mo test sta­gionale sarà quan­to mai dif­fi­cile», ammette Giuseppe Loren­zi­ni, pres­i­dente degli alber­ga­tori bena­cen­si. «Comunque non ci dovreb­bero essere nem­meno grossi prob­le­mi fino al pri­mo mag­gio. Un’incognita res­ta invece il pros­egui­men­to del­la sta­gione tur­is­ti­ca con l’invalsa abi­tu­dine, acquisi­ta anche dai tur­isti stranieri, di preno­tare all’ultimo momen­to». Il ricor­so all’attesa dell’ultimo min­u­to per agguantare situ­azioni più favorevoli in fat­to di viag­gi e sog­giorni. «Nes­suno ormai più si muove», pre­cisa Anto­nio Pasot­ti pres­i­dente del con­sorzio di pro­mozione tur­is­ti­ca “Lago di Gar­da è”, «se pri­ma non ha con­sul­ta­to e avu­to il via lib­era dai bol­let­ti­ni meteo, ind­i­riz­za­to ver­so i luoghi dove le pre­vi­sioni del tem­po seg­nano al bel­lo». Avvan­tag­giate a questo pun­to le local­ità non molto lon­tane, facil­mente rag­giun­gi­bili con il trasporto via gom­ma. Favorito in quest’ottica anche il lago di Gar­da, con­dizioni meteo per­me­t­ten­do, vis­to che può con­tare su una clien­tela fideliz­za­ta come quel­la bavarese, tra l’altro che non risente, come i laen­der del Nord Ger­ma­nia, del­la crisi eco­nom­i­ca. E per scon­giu­rare una ven­ti­la­ta crisi tur­is­ti­ca gli oper­a­tori lacus­tri pun­tano a una migliore offer­ta dei servizi. «Con l’aggiunta al sog­giorno di bigli­et­ti omag­gio o scon­tati per i trat­ten­i­men­ti e con cene roman­tiche sul ter­ri­to­rio», sog­giunge Loren­zi­ni. Una con­tro­mossa che prevede — ne è con­vin­to Pasot­ti — un tut­to ven­du­to per le fes­tiv­ità pasquali. Appren­sioni invece per i pon­ti di giug­no (Ascen­sione Pen­te­coste e Cor­pus Domi­ni) con sforzi riv­olti a com­pen­sare l’eventuale calo del mer­ca­to straniero con quel­lo ital­iano. «Sti­amo lavo­ran­do in quest’ottica»,puntualizza Pasot­ti, «con il Con­sorzio che ha con­sol­ida­to la strut­tura con l’adesione di enti come Verona Fiere, Funi­via del Bal­do e , ma anche i parchi tem­ati­ci del diver­ti­men­to. Una col­lab­o­razione allarga­ta a Provin­cia e Regione e riv­ol­ta nel recu­per­are posizioni sul mer­ca­to tur­is­ti­co di Ger­ma­nia, Inghilter­ra e Sta­ti Uni­ti. In par­ti­co­lare con una mag­giore pre­sen­za in Europa e uno sguar­do ver­so i Pae­si dell’Est. Pro­po­nen­do una vacan­za «atti­va» a con­tat­to con la natu­ra, prat­i­can­do sport e facen­do conoscere nel­la sua com­p­lessità il ter­ri­to­rio con i suoi e le sue realtà cul­tur­ali».

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