Nel teatro del Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera si esibisce The London Philarmonic Youth Orchestra, diretta da Paul Mann con la partecipazione pianistica di Clive Britton

The London Philarmonic Youth Orchestra al Vittoriale

20/07/2000 in Spettacoli
Di Luca Delpozzo
f.c.

Nel teatro del a Gar­done Riv­iera dopodomani, saba­to 22 luglio, alle 21.15 si esi­bisce The Lon­don Phi­lar­mon­ic Youth Orches­tra, diret­ta da Paul Mann con la parte­ci­pazione pianis­ti­ca di Clive Brit­ton. La ser­a­ta, pro­mossa dal­la C.S. Inter­na­tion­al in col­lab­o­razione con il Ban­co di Bres­cia, con­clude una tournée del­la gio­vane com­pagine inglese che, dopo il Fes­ti­val Gar­de­na sot­to la direzione di Bar­ry Tuck­well, ha toc­ca­to quat­tro cit­tà ital­iane. Saba­to il bel pro­gram­ma roman­ti­co offre l’ouverture «Egmont» op. 84 di Beethoven, il «Con­cer­to» in la minore op. 16 per pianoforte ed orches­tra di Edvard Grieg e la «Sin­fo­nia» n. 8 in sol mag­giore op. 88 di Antonin Dvo­rak. L’ouverture com­pos­ta da Beethoven per il dram­ma «Egmont» di Goethe, con quel suo tema prin­ci­pale scon­fi­na­to e dila­gante che indi­ca quan­to siano affi­ni gli ide­ali eroici a quel­li più dolorosa­mente amorosi, è un bra­no par­ti­co­lar­mente adat­to ad impeg­nare subito, tec­ni­ca­mente ed emo­ti­va­mente, i com­po­nen­ti di un’orchestra gio­vanile. In tal modo si tro­va pronta ad accom­pa­gnare il famoso Con­cer­to op. 16 di Grieg, dif­fi­cilis­si­mo per l’assieme fin dal pri­mo accor­do. Nonos­tante aleg­gi per­sis­ten­te­mente su Grieg l’esempio del Con­cer­to di Schu­mann, pure in la minore, l’autore norveg­ese riesce a con­ferire alla sua opera una notev­ole orig­i­nal­ità, tan­to che essa è entra­ta nel reper­to­rio dei mag­giori pianisti, cui Grieg ris­er­va una parte vir­tu­o­sis­ti­ca, impo­nente nel pri­mo e nell’ultimo tem­po, lir­i­ca nell’«Adagio» cen­trale, sem­pre mem­o­re del­la finez­za del­la scrit­tura schu­man­ni­ana. Per quan­to riguar­da la costruzione for­male essa è cer­ta­mente clas­si­ca: nel pri­mo tem­po si indi­vid­u­ano chiara­mente i due temi prin­ci­pali, di un calore assai per­son­ale, e nel ter­zo «Alle­gro mod­er­a­to molto e mar­ca­to», l’autore si com­piace nell’attingere motivi e par­ti­co­lar­ità rit­miche, dal folk­lore del suo Paese, una delle sue carat­ter­is­tiche più ril­e­van­ti. L’orchestra è trat­ta­ta con gus­to, raf­fi­na­ta la scelta degli stru­men­ti con­cer­tan­ti. I bigli­et­ti del con­cer­to, preno­ta­bili al Vit­to­ri­ale con il 10% di pre­ven­di­ta, sono di 30.000 lire la platea e 20.000 la gradinata.