Il presidente della Comunità del Garda rilancia la richiesta di obbligare i camionisti a percorrere l’autostrada: «Era una scelta urgente dieci anni fa». Frau è scandalizzato: «Non mi basta un provvedimento l’anno prossimo»

Tir in tangenziale, divieto subito

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

«Ho già invi­a­to la let­tera al prefet­to di Verona, la sig­no­ra Italia For­tu­nati; con­fi­do nel­la sua sen­si­bil­ità e mi aspet­to che ci sia un provved­i­men­to subito, che vieti il traf­fi­co pesante dal­la via­bil­ità inter­na e lo obb­lighi a rimanere in autostra­da». Il pres­i­dente del­la , sen­a­tore Aventi­no Frau, si dice anco­ra scos­so dall’incidente di giovedì scor­so, avvenu­to sul­la super­stra­da e costa­to la vita a Michela Ghi­rot­to e ai sue due figli, Elia e Alice. Per questo pros­egue deter­mi­na­to nel­la richi­es­ta di un provved­i­men­to imme­di­a­to, al fine di garan­tire mag­giore sicurez­za sul­la via­bil­ità di col­lega­men­to tra il casel­lo di Affi e Peschiera.«Ritengo che una sim­i­le deci­sione pos­sa essere pre­sa subito, sen­za con­sultare alcuno. Non ce n’è bisog­no», incalza il sen­a­tore, «per­ché i pareri di enti e isti­tuzioni inter­es­sati sono già sta­ti ascoltati un anno fa e abbi­amo vis­to tut­ti il risul­ta­to». Frau ricor­da le battaglie com­bat­tute ogni anno dai sin­daci dell’area, e in par­ti­co­lare da quel­li di Castel­n­uo­vo e Peschiera, per ottenere che almeno il traf­fi­co pesante non intasasse la via­bil­ità del trat­to casel­lo di Affi — super­stra­da — Cav­al­caselle — regionale 11 — casel­lo di Peschiera, usato come scorciatoia.«Sono anni che i sin­daci chiedono il provved­i­men­to: è questo il moti­vo dell’urgenza che reclamo per il divi­eto da imporre al traf­fi­co pesante sul­la via­bil­ità. Non mi bas­ta un provved­i­men­to l’anno prossi­mo; ques­ta scelta era urgente anche dieci anni fa. Se si fos­se bloc­ca­to il traf­fi­co pesante pri­ma, prob­a­bil­mente quel­la famiglia si sarebbe salvata».«E’ ora di dare il gius­to peso alle diverse istanze: dovrem­mo accettare questi rischi per far risparmi­are, o lucrare, sul­la dif­feren­za di ben­z­i­na o pedag­gio? Pre­tendo un’assunzione di respon­s­abil­ità. Da rap­p­re­sen­tante di un ente che rap­p­re­sen­ta tut­ti i Comu­ni garde­sani chiedo: è più impor­tante il parere del­la soci­età autostradale o dell’associazione degli auto­trasporta­tori o quel­lo dei sin­daci che rap­p­re­sen­tano tutte le popo­lazioni del territorio?».La let­tera che il pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da ha invi­a­to al prefet­to For­tu­nati fa rifer­i­men­to anche a una let­tera che, nell’ottobre 2005, l’allora prefet­to di Verona Gio­van­nuc­ci ave­va scrit­to al sin­da­co di Peschiera, , e invi­a­to per conoscen­za alla Polizia stradale, al pres­i­dente del­la Soci­età autostra­da Bres­cia-Pado­va e alla direzione di Vene­to strade.Riguardo alle prob­lem­atiche sul­la via­bil­ità del­la regionale 11 nel trat­to Peschiera — Castel­n­uo­vo — Affi, il prefet­to, dopo aver con­sul­ta­to gli uffi­ci indi­cati, scrive­va a Chin­car­i­ni di aver accer­ta­to «una dif­fi­coltà ogget­ti­va cir­ca l’applicazione del divi­eto di usci­ta ai mezzi pesan­ti dal casel­lo di Peschiera del Gar­da per­ché tale provved­i­men­to restrit­ti­vo com­porterebbe mag­giori costi per l’autotrasporto con pos­si­bili rimostranze da parte delle asso­ci­azioni di cat­e­go­ria, sia per l’impossibilità di garan­tirne il rispetto».«Dichiarazioni che las­ciano scan­dal­iz­za­ti», com­men­ta Frau. «Di fat­to si scrive che lo Sta­to non è in gra­do di garan­tire un’ordinanza del prefet­to e lo scrive un prefetto!».Il pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da dice di aver pen­sato a ques­ta richi­es­ta al momen­to del rin­no­vo del divi­eto di tran­si­to ai Tir sul­la Garde­sana ori­en­tale. «La trage­dia di giovedì scor­so mette tut­ti di fronte a respon­s­abil­ità che sono ben più gran­di rispet­to a quel­la che sarebbe sta­ta anche una mia richi­es­ta for­male. Vivi­amo in un Paese in cui se non avviene un fat­to grave non si muove nul­la. Dob­bi­amo fare in modo», con­clude il pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da, «che di tragedie non ne ser­vano più».