Ordinanza comunale contro quello che è definito un «malcostume incontrollabile». Con un avviso: «La polizia urbana manterrà alto il livello dei controlli»

Tolleranza zero per i canie multe salate ai padroni

12/07/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

Giro di vite dell’amministrazione comu­nale. Ogget­to: cani e rispet­tivi padroni. Moti­vo? Il cres­cente degra­do di abban­dono di feci ani­mali sul suo­lo pub­bli­co. Il sin­da­co Davide Bendinel­li ha emes­so infat­ti un avvi­so pub­bli­co a tutela del­la pub­bli­ca igiene. Vi si legge: «In virtù del con­tin­uo degradare del­la situ­azione di abban­dono di feci sul ter­ri­to­rio comu­nale da parte di ani­mali, nel­la specie cani, si invi­tano i rel­a­tivi pro­pri­etari a dotar­si sem­pre di adegua­ta palet­ta e sac­chet­to per il recu­pero delle deiezioni prodotte, in quan­to il suo­lo pub­bli­co rap­p­re­sen­ta un bene del­la comu­nità che deve essere man­tenu­to in uno sta­to deco­roso da tutti».Quindi: «Richi­ami­amo tut­ti al rispet­to di un sem­plice prin­ci­pio di edu­cazione civi­ca e si avvisa che la sta effet­tuan­do con­trol­li costan­ti in attuazione dell’ordinanza, con appli­cazione di sanzioni per col­oro che risul­ter­an­no inadem­pi­en­ti». «Sanzioni severe», sot­to­lin­ea il sin­da­co, «da 25 a 250 euro. Ho emes­so l’ordinanza poiché ormai il fenom­e­no era incon­trol­la­bile, con le vie cen­trali del paese imbrat­tate di escre­men­ti. La zona più crit­i­ca poi è la stra­da che por­ta dal­la scuo­la mater­na alle ele­men­tari e medie. Ques­ta zona sarà mon­i­tora­ta maggiormente».Molte mamme infat­ti han­no più volte lamen­ta­to il dis­a­gio di portare i bam­bi­ni all’asilo doven­do scav­al­care le feci dei cani abban­do­nate davan­ti alla scuo­la, con la con­seguen­za che poi spes­so i bam­bi­ni le calpes­tano e le trasferiscono nei cor­ri­doi interni alla mater­na, dove si svol­go­no attiv­ità ricre­ative di grup­po. Bendinel­li pre­cisa: «Si fa appel­lo nuo­va­mente ai pro­pri­etari di cani, che per una ques­tione di civiltà e soprat­tut­to di igiene pub­bli­ca, nel momen­to in cui i cani sporcano, sono ritenu­ti respon­s­abili e pas­si­bili di ammen­da». E ora la novità decisa dall’amministrazione per com­bat­tere il fenom­e­no. «Abbi­amo indi­vid­u­a­to un’area alle “Gia­re”, dietro l’area indus­tri­ale sal­en­do da via San Bernar­do, dove ver­rà real­iz­za­to uno spazio verde adibito ai cani, che ver­rà recin­ta­to e gli ani­mali potran­no cir­co­lare lib­era­mente», con­clude Bendinel­li. Nel­la sper­an­za che i pro­pri­etari provvedano così a man­tenere puli­to il paese, goden­do dell’opportunità di uno spazio ris­er­va­to ai loro ami­ci a quat­tro zampe.L’ordinanza riprende il con­tenu­to di quel­la emes­sa, anco­ra nel giug­no ’95, dall’allora sin­da­co Gior­gio Comenci­ni. Il rego­la­men­to quin­di sta­bilisce: «È vieta­to las­ciar vagare liberi i cani su aree pub­bliche quali strade, vie, parchi, gia­r­di­ni e quan­taltro. Su tali aree i cani van­no tenu­ti sem­pre al guin­za­glio. Nei parchi e gia­r­di­ni i cani non potran­no cir­co­lare al di fuori degli stradel­li pedonali, con asso­lu­to divi­eto di acces­so ai tap­peti erbosi. I pro­pri­etari devono asportare le deiezioni, aven­do cura di deposi­tar­le nei cas­sonet­ti per la rac­col­ta dei rifiu­ti soli­di urbani e non è con­sen­ti­to il depos­i­to nei ces­ti­ni stradali por­tar­i­fiu­ti. Dal rispet­to di tale ordi­nan­za sono esen­tati i cani per la con­duzione dei ciechi ed i cani apparte­nen­ti alle forze dell’ordine».

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