Assegnato l’appalto per la sistemazione del camposanto monumentale del Vantini

Tombe in «offerta»per ampliare il cimitero

20/03/2008 in Attualità
A Salò
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

È sta­to asseg­na­to (all’impresa Gili­oli di Desen­zano) l’appalto per l’ampliamento del cimitero di Salò, offren­do un rib­as­so del 7,5% sul prez­zo a base d’asta, che era di 430 mila euro. Inclu­den­do anche gli oneri per la sicurez­za e l’Iva, ha fir­ma­to un con­trat­to di 454 mila euro. «I lavori inizier­an­no nel mese di aprile», dice l’assessore Bernar­do Berardinelli.L’intervento, imposta­to parec­chi anni fa, è sta­to ogget­to di una lun­ga trat­ta­ti­va con la Soprint­en­den­za. Dopo avere elab­o­ra­to quat­tro diverse soluzioni, c’è volu­to un lun­go con­fron­to per far pas­sare, alla fine, la quin­ta: i nuovi loculi e forni saran­no dis­lo­cati sul lato a monte del Viale Rimem­branze, incas­sati nel pra­to in lieve pen­dio, a destra del can­cel­lo d’in­gres­so. Pre­vista anche la real­iz­zazione di un cer­to numero di cel­lette ossario. Il prog­et­to esec­u­ti­vo, redat­to da Mau­ro Armelli­ni, Fed­eri­co Bana, Car­lo Boset­ti, Tito Visen­ti­ni e Ange­lo San­dri­ni, è a mod­uli, e non pregiu­di­ca even­tu­ali suc­ces­sivi ampliamenti.La giun­ta ha deciso di costru­ire 316 nuovi spazi, di cui 100 forni (sono di pun­ta, e si pre­sen­tano a for­ma quadra­ta), 72 loculi (di fas­cia, oriz­zon­tali) e 144 cel­lette-ossario, da dare in con­ces­sione per 30 anni alle famiglie interessate.Costruito da Rodol­fo Van­ti­ni in riva al lago, il cimitero è un com­p­lesso mon­u­men­tale, molto rigi­do da gestire: dec­o­razioni da rispettare in maniera rig­orosa, com­pli­cazioni al momen­to di effet­tuare i lavori nel­la parte cen­trale (pesan­ti las­tre di mar­mo da spostare), impos­si­bil­ità di usare attrez­za­ture mec­ca­niche per le inu­mazioni a ter­ra (scavi man­u­ali, con pale), prob­le­mi a dare una mano di bian­co alle impo­nen­ti strut­ture mar­moree anner­ite dal tem­po (in base alla legge 1089, occorre un’au­tor­iz­zazione par­ti­co­lare), eccetera.Nel ’97–98 ven­nero imbrigli­ate le acque, sis­temati i tet­ti e le scale, rip­uli­ti gli spazi. Dal­lo scor­so 1 gen­naio è cam­bi­a­to l’affidatario che lo gestisce quotidianamente.Ora l’intervento più cor­poso, finanzi­a­to con le alien­azioni. Per pagare l’ampliamento, Berar­dinel­li ha infat­ti lan­ci­a­to l’operazione «Com­pra un pos­to nel­l’aldilà», otte­nen­do un buon suc­ces­so. Le famiglie salo­di­ane han­no acquis­ta­to 80 forni e 56 loculi, per una cifra di cir­ca 500 mila euro. Questo il tar­if­fario. Cos­to di due forni: 4 mila euro (con­ces­sione di 60 anni) o 6 mila (90 anni); quat­tro: 7.500 o 11 mila; sei: 11 o 16 mila. I loculi: due 15 o 22 mila, quat­tro 29 o 42 mila, sei 42 o 60 mila, sem­pre in base alla dura­ta di 60 o 90 anni.Un modo per ricon­giun­gere i pro­pri cari, attual­mente sepolti in posizioni staccate.È ammes­sa anche la tumu­lazione di chi è dece­du­to altrove, purché in rap­por­to di par­entela o affinità fino al quar­to grado.

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