A Fasano i velisti ciechi ospitano altri ciechi

Torna «Homerus» e regala emozioni

Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

In ger­go sporti­vo lo definireb­bero un grande colpo. «Prog­et­to Home­rus», l’as­so­ci­azione che fa capo ad Alessan­dro Gaoso e che si occu­pa speci­fi­ca­mente di met­tere i non veden­ti in gra­do di andare da soli in bar­ca a vela, oggi avrà l’op­por­tu­nità di offrire uno spet­ta­co­lo inter­es­sante, al quale Gaoso (a suo tem­po cam­pi­one mon­di­ale) ha sem­pre cre­du­to. Alcune imbar­cazioni a vela, con­dotte da sportivi che devono sop­perire con tut­ti gli altri sen­si alla man­can­za del­la vista, con­dur­ran­no a spas­so per il Gar­da ospi­ti par­ti­co­lari. Sì, per­ché a bor­do sali­ran­no altre per­sone prive di vista. Non bas­ta: la man­i­fes­tazione avver­rà sot­to for­ma di rega­ta, con la for­mu­la del match-races, quel­lo del­la Cop­pa Amer­i­ca, per inten­der­ci. A bor­do di ogni bar­ca, oltre allo sporti­vo al tim­o­ne e all’ospite, ci sarà l’ar­bi­tro, sul­lo schema di quan­to accade nel nord Europa (Svezia, Norve­g­ia), dove il giu­dice non con­trol­la la gara dal gom­mone, ma sul­la bar­ca. Per Gaoso si trat­ta del­la con­fer­ma di teorie che va soste­nen­do da tem­po. Ma quali sen­sazioni può provare un cieco su una bar­ca, con­dot­ta da un altro cieco? «Sono mille le sen­sazioni che una per­sona, pur non vedente, può provare: udire i rumori che proven­gono da riva, sen­tire l’ac­qua o il sof­fi­are del ven­to», spie­ga il pres­i­dente di «Home­rus», che aggiunge: «Non ho mai cre­du­to nel­l’as­sis­ten­zial­is­mo ver­so i por­ta­tori di hand­i­cap, ciechi com­pre­si. Noi andi­amo cer­can­do da anni il sis­tema di ren­der­li autono­mi per­ché un por­ta­tore di hand­i­cap si ren­da utile, ser­ven­do un’al­tra per­sona, che a sua vol­ta por­ta con sé qualche prob­le­ma». La pos­si­bil­ità di esor­dire con una rega­ta così sin­go­lare è sta­ta offer­ta da una gita che l’U­nione Ital­iana Ciechi di ha orga­niz­za­to, por­tan­do 120 per­sone sul Bena­co. Qui, la comi­ti­va potrà scegliere tra un’us­ci­ta al Vit­to­ri­ale, oppure su bar­ca a motore o — appun­to — parte­ci­pare a una com­pe­tizione. L’ap­pun­ta­men­to è alle 10.30 a Fasano, all’at­trac­co di fronte al Lidò 84, che avrà la fun­zione di base d’ap­pog­gio. Già ieri, intan­to, i mezzi nau­ti­ci sono sta­ti por­tati a Gar­done. «Da Milano han­no chiesto la disponi­bil­ità di Home­rus e noi siamo sta­ti subito d’ac­cor­do — con­tin­ua Gaoso — pro­prio per­ché siamo con­vin­ti che si deb­ba andare oltre l’as­sis­ten­zial­is­mo. I nos­tri atleti ciechi sono infat­ti in gra­do di guidare in bar­ca a vela non solo altri ciechi, ma por­ta­tori di hand­i­cap di dif­fer­en­ti tipi». La man­i­fes­tazione viene sostenu­ta dalle Can­tine del­la Valte­n­e­si e del­la Lugana, da Camozzi Spa e dal­la .