Un’iniziativa avviata nel 1980

Torna il presepeche irradia lucidal fondo del lago

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Di Luca Delpozzo
G.B.

L’accensione delle lumi­nar­ie a chiusura dei tre giorni di fes­ta per il patrono San Mar­ti­no ha dato il via al «Natale» del­la cit­tad­i­na lacus­tre. Un Natale decisa­mente «sot­to le stelle» gra­zie alle luci che illu­mi­nano e scal­dano l’atmosfera di Peschiera che, come tradizione, tor­na a ospitare il «Pre­se­pio del lago»: lo com­pon­gono 26 scul­ture metal­liche a misura d’uomo scol­pite con fiamma ossidri­ca e ver­ni­ci­ate con pit­tura riflettente.L’opera è sta­ta real­iz­za­to nel 1980, pro­prio in onore del lago di Gar­da, dal Sub club di Peschiera. È un pre­se­pio sub­ac­queo, uni­co per essere sta­to costru­ito e real­iz­za­to per essere vis­i­bile a tut­ti: per ammi­rare ques­ta stra­or­di­nar­ia Nativ­ità, infat­ti, bas­ta affac­cia­r­si dal ponte di San Gio­van­ni, in cen­tro stori­co, e guardare al fon­dale (sem­pre meno pro­fon­do) all’imbocco del Canale di mezzo.È qui che ven­gono allog­giate le 26 sagome: un inter­ven­to arti­co­la­to, con i volon­tari del Sub club, coor­di­nati dal vice pres­i­dente e con­sigliere comu­nale Rena­to Sig­norel­li, impeg­nati nel­la pulizia e manuten­zione delle fig­ure e del fon­do e la ver­i­fi­ca degli ancor­ag­gi; ulti­ma­ta ques­ta fase, le fig­ure ven­gono trasportate con un’imbarcazione e calate, affi­date a un som­moz­za­tore che le fis­sa sul fondo.

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