A disputarsi la bandiera del lago 2001 sono 17 equipaggi remieri di voga alla veneta appartenenti a 12 club. Prima gara domani a Salò, finale a Bardolino Regole nuove: ogni regata avrà un vincitore

Torna in acqua il palio delle Bisse

08/06/2001 in Manifestazioni
A Salò
Di Luca Delpozzo
a.j.

Imbar­cazioni in acqua, domani in not­tur­na a Salò, per l’avvio del­la 34ª edi­zione del cam­pi­ona­to del­la Lega Bisse del Gar­da. Un tor­neo, quel­lo per l’assegnazione del­la 2001, con sostanziali novità rispet­to agli anni prece­den­ti. Si parte 15 giorni pri­ma men­tre le prove saran­no solo otto, con finale a metà agos­to. Cam­bia anche il rego­la­men­to: ogni sin­go­la rega­ta avrà un vinci­tore e questo per offrire, sec­on­do gli orga­niz­za­tori, un mag­giore spet­ta­co­lo. Gli equipag­gi iscrit­ti al palio sono 17 in rap­p­re­sen­tan­za di 12 club remieri del­la voga alla vene­ta, cioè in pie­di. A Bar­dolino, Cas­sone, Clu­sane d’Iseo, Gar­da, Gar­done, Gargnano, Lazise, Peschiera, Portese, Salò e Toscolano-Mader­no si è aggiun­to Sirmione, ritor­na­to alle gare dopo due anni di assen­za. Cinque i club con due barche: Cen­tro nau­ti­co di Bar­dolino ( e Preon­da), Clu­sane (Clu­san­i­na e Sebi­na); asso­ci­azione La Roc­ca di Gar­da (Gar­da e Regi­na Ade­laide); asso­ci­azione sporti­va Olimpia di Lazise (Laci­si­um e Bir­ba) e grup­po Bisse di Toscolano Mader­no (Bena­cense e S. Ercolano). Gli altri sette pre­sen­tano: la bis­sa Tor­ri­cel­la (Cas­sone), Fos­ca­ri­na (Gar­done), Vil­lanel­la (Gargnano), Ichtya (Peschiera), Portesina (Portese), Serenis­si­ma (Salò) e Ca Da Mosto (Sirmione). Otto abbi­amo det­to le regate, con la carovana remiera che si trasferirà, dopo la pro­va di aper­tu­ra, a Gar­done il 23 giug­no e a Gar­da il 30 del­lo stes­so mese. Tre gli appun­ta­men­ti in luglio: Iseo il 7, Gargnano il 14 e Lazise il 21. In agos­to il 4 a Cas­sone e l’11 finale a Bar­dolino. In ogni man­i­fes­tazione si effettuer­an­no tre bat­terie di qual­i­fi­cazione e i pri­mi due clas­si­fi­cati di ognuna acced­er­an­no alla finale per aggiu­di­car­si il tito­lo di vinci­tore di ser­a­ta. Nell’arco del palio si avran­no sette vinci­tori uno per cias­cu­na finale di ser­a­ta, su un per­cor­so ridot­to rispet­to alle bat­terie di qual­i­fi­cazione. La sarà invece asseg­na­ta nel­la rega­ta con­clu­si­va di Bar­dolino: se la con­tender­an­no i pri­mi sei equipag­gi che avran­no total­iz­za­to, nel cor­so del tor­neo, il mag­gior pun­teg­gio. Altra novità è che ci sarà un sorteg­gio degli equipag­gi per ogni rega­ta sia per le bat­terie che per le cor­sie in acqua. Questo per evitare la for­mazione, dopo le prime prove, di una bat­te­ria d’élite ammaz­za cam­pi­ona­to. Le inno­vazioni sono state pro­poste dagli atleti, che han­no prefer­i­to anche una chiusura antic­i­pa­ta del tor­neo per andare in vacan­za con le famiglie a metà agos­to. L’obiettivo è quel­lo di rav­vi­vare e val­oriz­zare, come ha sot­to­lin­eato il pres­i­dente del­la Lega Fran­co Poli, un’attività che richiede non pochi sac­ri­fi­ci da parte degli atleti. Ma nel­lo stes­so tem­po si vuole «rin­sal­dare i prin­cipi del sodal­izio» vis­to che non sono man­cate con­trap­po­sizioni che han­no mes­so in forse la stes­sa soprav­viven­za di un tor­neo che unisce tut­to il Gar­da. «Un pat­ri­mo­nio», ha sot­to­lin­eato Poli ospite del­la che offre il sup­por­to orga­niz­za­ti­vo, ammin­is­tra­ti­vo e finanziario, «che proviene dal­la tradizione cul­tur­ale del nos­tro territorio».

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