A San Felice del Benaco domenica 16 Maggio 2010

Torna l’“8°° Meriggio campestre”

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Di Luca Delpozzo

 “ 8° Merig­gio campestre”   “Asso­ci­azione Cor­po Ban­dis­ti­co Sinus Felix – 1854”  Domeni­ca 16 Mag­gio 2010  San Felice del Bena­co    Da sem­pre , o meglio da quan­do le bande sono nate (pri­mi anni dell’800), i loro com­po­nen­ti e gli addet­ti han­no sen­ti­to il deside­rio di incon­trar­si, con­frontar­si e stu­di­ar­si per una cresci­ta cul­tur­ale e per­ché no anche per diver­tir­si. Sono diven­tati sto­ria alcu­ni gran­di raduni, con­cor­si, e sfi­late di bande musi­cali .  Per la nos­tra ban­da di San Felice l’esperienza stor­i­ca più impor­tante e grat­i­f­i­cante risale al 1921 quan­do al Con­cor­so di Vestone vinse il pri­mo pre­mio con medaglia d’oro dopo 40 sere con­sec­u­tive di prove esten­u­an­ti.. L’interessante aned­do­to ripor­ta­to nel­la notizie storiche del­la nos­tra ban­da (autore Pier Lui­gi Maz­zol­di) è sta­to ripreso e inser­i­to nel roman­zo “Almeno il Cap­pel­lo” dal­lo scrit­tore Andrea Vitali final­ista del pre­mio stre­ga 2009.  Nel 1982 la direzione del “Cor­po Ban­dis­ti­co Sinus Felix”, pres­i­dente Pier Lui­gi Maz­zol­di,  reduce del grande raduno di Bande svoltosi due anni pri­ma a San Felice in occa­sione dei fes­teggia­men­ti per il 126° di fon­dazione del­la nos­tra Ban­da, inven­tò (let­teral­mente) il “Merig­gio Campestre”.  Si volle allo­ra, creare un mix nos­tra­no di musi­ca, armo­nia, fes­ta popo­lare,  facen­do sfi­lare le bande per il paese con sos­ta nei cor­tili delle cascine più storiche di San Felice, Portese e Cisano dove abili mas­saie prepar­a­vano e offrivano ai suona­tori e agli ospi­ti i vini e i piat­ti  più pre­li­bati del­la nos­tra tradizionale cuci­na. Ne con­segui­va quin­di una sin­go­lare sfilata–passeggiata tra le vie con in tes­ta le bande e al  segui­to gente fes­tosa e alle­gra.  Gran finale in piaz­za Munici­pio con esi­bizione pri­ma, dei sin­goli grup­pi musi­cali e poi di tut­ti suona­tori delle bande insieme (cir­ca 200 suona­tori) con l’esecuzione del­la  spet­ta­co­lare mar­cia tri­on­fale del­l’ di . “In quel­la pri­ma edi­zione (1982) le trombe delle cinque bande pre­sen­ti furono poste in alto, sul bal­cone del­l’ed­i­fi­cio di fronte al palaz­zo munic­i­pale  e la rima­nen­za degli stru­men­ti in bas­so nel­la piaz­za. Nel momen­to cul­mi­nante del­l’­opera, le trombe con il loro squil­lo solenne han­no fat­to vibrare le antiche mura e il  cuore dei for­tu­nati pre­sen­ti”.  Nelle edi­zioni suc­ces­sive, !983, 1984, 1985, 1991, 1997, 2004, sono state sper­i­men­tate vari­anti all’originale fes­ta cam­bian­do alcune cascine, invi­tan­do nuovi com­p­lessi ban­dis­ti­ci, intro­ducen­do mostre e con­cor­si fotografi­ci, sen­za però cam­biare lo spir­i­to e la carat­ter­is­ti­ca orig­i­nar­ia:  “FESTA DI BANDE MUSICALI CON LA RISCOPERTA DELLE ORIGINI AGRICOLE DI SAN FELICE E DELLA SQUISITA CUCINA DI UN TEMPO”, così per 5–6 ore il “Merig­gio Campestre” si trasfor­ma­va in una grande sagra popo­lare.  Il nome “Merig­gio Campestre”, asseg­na­to alla sin­go­lare man­i­fes­tazione fu ispi­ra­to dal tito­lo di  una alle­gra com­po­sizione di Ren­zo Saba­ti­ni (1905–1973), le cui armonie fan­no pen­sare ad un pomerig­gio in cam­pagna, fra gli ulivi, sul­l’er­ba dei prati in com­pag­nia di quelle sem­pli­ci cose che ormai apparten­gono al pas­sato.  Le cascine ospi­tan­ti sono state lun­go gli anni le seguen­ti: Flo­ri­oli, Mor-Com­ba, Zanoni, Le Chiusure-Luz­za­go, Oli­vari, Cavaz­za, Zerneri-Molinel­la, Nov­el­li, De Maria.   Le ban­di ospi­ti sono state nel tem­po :  Lodri­no, Gavar­do, Roè Vol­ciano, Pueg­na­go, Maz­zano, Mus­co­l­ine, Peschiera, Salò, Maner­ba, Paitone, Vobarno, Polpe­nazze, Pral­boino, Polaveno S.Giovanni, Barzio (Lec­co), Toscolano Mader­no, Tav­er­nole, Pon­toglio, Castelmel­la, Gus­sa­go, Barghe  Anche la stam­pa bres­ciana si è occu­pa­ta più di una vol­ta del Merig­gio Campestre, dan­done notizia sui gior­nali provin­ciali di cui si ripor­tano le note:   , sin­go­lare inizia­ti­va per una domeni­ca diver­sa, in Gior­nale di Bres­cia, 25 giug­no, 1982.  , con cinque Bande musi­cali a S. Felice “Merig­gio Campestre”, fra le cascine, in Gior­nale di Bres­cia, 30 giug­no, 1983. , S. Felice al “Merig­gio Campestre”, le note di cinque Bande musi­cali, in Gior­nale di Bres­cia, 1 luglio, 1984 , San Felice: le Bande Musi­cali gir­eran­no per cascine, in Bres­ciaog­gi, 7 luglio, 1984. , II “Merig­gio Campestre” incan­ta per la quar­ta vol­ta, in Bres­ciaog­gi, 28 giug­no, 1985.  , “Merig­gio Campestre”, in La Voce del Popo­lo, Bres­cia, 28 giug­no, 1985.  L’ Otta­va edi­zione del “Merig­gio Campestre , che ci si appres­ta a sostenere ed orga­niz­zare, la data pre­vista è il 16 Mag­gio, vuole anco­ra una vol­ta pro­porre alla gente del nos­tro paese e ai gen­tili ospi­ti al segui­to delle bande invi­tate, un pomerig­gio d’incanto tra le accogli­en­ti bor­gate e la natu­ra anco­ra incon­t­a­m­i­na­ta del nos­tro ter­ri­to­rio, il tut­to mis­ce­la­to da musi­ca alle­gra e fes­tosa.  Domeni­ca 16 Mag­gio con inizio alle ore 15.30 le bande di,    — Ura­go Mel­la, ospi­ta­ta pres­so la casci­na Com­ba-Mor in Via Garibal­di,  — Pieve San­to Ste­fano (Arez­zo), ospi­ta­ta pres­so la casci­na Flo­ri­oli in Via Cavour,   — Barzio (lec­co) ospi­ta­ta pres­so la casci­na Le chiusure–Luzzago a Portese,   — Sinus Felix ospi­ta­ta pres­so la casci­na  Fon­dazione Cominel­li di Cisano,  daran­no inizio alla Ker­messe del­la grande fes­ta.  La nos­tra ban­da “Sinus Felix” par­tendo dal­la casci­na  Fon­dazione Cominel­li di Cisano, avrà il com­pi­to di dialog­a­re con tutte le bande ospi­ti incon­tran­dole nelle cascine e por­tan­do loro il ben­venu­to, nonché il salu­to ai gen­tili ospi­ti. Come sem­pre la Sinus Felix spo­stan­dosi da una casci­na all’altra trascin­erà con se la gente fes­tosa che avrà la pos­si­bil­ità di gustare i piat­ti gas­tro­nomi­ci preparati dalle mas­saie.  Alle ore alle ore 18,00 pre­vis­to arri­vo delle bande nel­la piaz­za Piaz­za Munici­pio per il gran finale musi­cale con il CONCERTONE delle bande unite e l’immancabile mar­cia tri­on­fale dell’ AIDA.  Dopo l’esperienza mat­u­ra­ta nelle prece­den­ti sette edi­zioni, il diver­ti­men­to è garan­ti­to  San Felice db 16.04.2010  Gian­pietro Bac­co­lo per l’Associazione Sinus Felix – 1854”  

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