Dopo i tentativi di ridare al lago di Garda una sala da gioco come nella prima metà del ’900, la questione sembra giunta ad una soluzione di compromesso

Torna la voglia di CasinòGardone filiale di Venezia

26/02/2009 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Tor­na la voglia di Cas­inò sul , tor­na la nos­tal­gia delle sale da gio­co, anche se per ora dovrà accon­tentar­si delle sale per le slot sot­to l’egida del Cas­inò di Venezia. L’altra sera il con­siglio comu­nale di Gar­done Riv­iera ha approva­to all’unanimità la cos­ti­tuzione di una soci­età a respon­s­abil­ità lim­i­ta­ta, «Gar­done Riv­iera svilup­po», con cap­i­tale di 50 mila euro, che dovrà gestire il nuo­vo mini Casinò.GLI AMMINISTRATORI (tre) ver­ran­no nom­i­nati nei prossi­mi giorni dal sin­da­co Alessan­dro Baz­zani, e rimar­ran­no in car­i­ca per un anno. I suc­ces­sivi scad­ran­no auto­mati­ca­mente sei mesi dopo l’elezione del nuo­vo sin­da­co. Ora il com­pi­to più impor­tante sarà di reperire i finanzi­a­men­ti, cir­ca 700 mila euro, per sis­temare in maniera adegua­ta l’edificio ed acquistare 24 slot machine. Nel­la soci­età potran­no entrare altri sogget­ti pub­bli­ci, come la Regione, la Provin­cia e i comu­ni vicini.L’APERTURA di un «negozio di gio­co» (l’hanno chiam­a­to così) è sta­ta resa pos­si­bile gra­zie a un accor­do col Cas­inò di Venezia, che ha la pos­si­bil­ità di autor­iz­zare dei saloni in diverse local­ità, con la for­mu­la del fran­chis­ing. Lo ha già fat­to a Lig­nano Sab­bi­adoro e a Gal­lio, sull’altopiano di Asi­a­go, nell’albergo Gaarten. Adesso, il ter­zo, sul lago.Non si trat­ta di un Cas­inò clas­si­co, con roulette e chemin de fer, ma di una «gam­ing hall», con slot machine che han­no rice­vu­to l’ok dei Monop­o­li di Sta­to e 3 tavoli per il pok­er amer­i­cano, sen­za pun­tate reali. Oper­azione resa pos­si­bile da una legge del 2006, vara­ta dal min­istro di allo­ra, Pier­lui­gi Bersani.I prof­itti saran­no ripar­ti­ti così: il 75% delle pun­tate redis­tribuito ai gio­ca­tori, il 12,8% andrà allo Sta­to, l’1,2% a Venezia, il 6,5% alla Cir­sa, un grup­po inter­nazionale leader nel cam­po del diver­ti­men­to, che cur­erà l’allestimento del mini Cas­inò di Gar­done Riv­iera, il restante 4,5% al comune. L’obiettivo è di pot­er recu­per­are in pochi anni i quat­tri­ni nec­es­sari a resti­tuire il mutuo di 700 mila euro.NON MANCHERANNO le ricadute pos­i­tive sull’economia locale, in ter­mi­ni di aumen­to nelle pre­sen­ze tur­is­tiche. L’edificio, sit­u­a­to in riva al lago, e costru­ito cen­to anni fa in stile lib­er­ty, dispone di un grande salone da 350 metri qua­drati, uti­liz­za­to in pas­sato per le feste e, più recen­te­mente, come cin­e­ma (altri 150 metri qua­drati sono ricav­abili dal ter­raz­zo). Il ter­re­mo­to del 24 novem­bre 2004 ha provo­ca­to grossi guai di sta­bil­ità, obbli­gan­do alla chiusura. I lavori di mes­sa in sicurez­za sono sta­ti ese­gui­ti nel­la pri­mav­era 2007 dal­la «Costruzioni Rol­la» di Mon­za, che ha fir­ma­to un con­trat­to di 284 mila euro.«La strut­tura è tor­na­ta agi­bile — spie­ga il vicesin­da­co Euge­nio Mus­ciot­to -, e per l’arrivo del Cas­inò baster­an­no sem­pli­ci adegua­men­ti». La parte adibi­ta a ris­torante, e affit­ta­ta a pri­vati, ha con­tin­u­a­to a fun­zionare regolarmente.Il pres­i­dente del Cas­inò di Venezia, Mau­ro Pizzi­gati, ha dichiara­to che «Gar­done Riv­iera è una local­ità molto vis­i­ta­ta, inoltre sarebbe ad hoc per la vic­i­nan­za al Veneto.Fa parte di una provin­cia che ci por­ta ogni anno migli­a­ia di per­sone. Sti­amo trat­tan­do anche con San Pel­le­gri­no, Corti­na, Gra­do, Caor­le e Oder­zo. Il nos­tro obi­et­ti­vo è di creare una serie di strut­ture che freni­no l’esodo ver­so la Slove­nia e la Croazia».

Parole chiave: