Il Comune sta pensando di dedicare una sala del nuovo municipio a questo gardesano d’adozione

Tornano a rivivere le immortali canzoni di Beretta

03/01/2001 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

«Il ragaz­zo del­la via Gluck», «Una carez­za in un pug­no», «La cop­pia più bel­la del mon­do», «Sto­ria d’amore», «Nes­suno mi può giu­di­care», «Applausi», «Pug­ni chiusi»: in un’ipotetica hit parade delle più belle can­zoni ital­iane del Nove­cen­to sareb­bero molte quelle fir­mate da Luciano Beretta. A ricor­darne il genio è uno spet­ta­co­lo allesti­to alla sala con­gres­si di Gar­da ques­ta sera, alle ore 20,45, nell’ambito del­la rasseg­na teatral-musi­cale idea­ta dal­la com­pag­nia La Rumaro­la in col­lab­o­razione con la comu­nale di Gar­da. Il tito­lo è: «W Luciano Beretta, il paroliere di…». Lo spet­ta­co­lo, orga­niz­za­to e diret­to da Rino Con­der­curi, viene mes­so in sce­na dall’accademia Teà­mus, che del­la Rumaro­la è la cos­to­la musi­cale. Una scelta, quel­la musi­cale, resa pos­si­bile dall’intenso lavoro di Con­der­curi, musicista diplo­ma­to al di Saler­no, con alle spalle qualche inter­es­sante espe­rien­za al segui­to di gente del cal­i­bro di Lina Sas­tri o Rober­to De Simone. E dal­la pas­sione di Con­der­curi sono nati due spet­ta­coli: «Il nos­tro can­to libero», ded­i­ca­to a Lucio Bat­tisti (chi non l’ha anco­ra vis­to si seg­ni in agen­da l’appuntamento del 20 gen­naio a Valeg­gio sul Min­cio), e ora «W Luciano Beretta, il paroliere di .…», appun­to. «Met­tere insieme uno spet­ta­co­lo ded­i­ca­to a Beretta », dice Con­der­curi , «è sta­ta la cosa più dif­fi­cile e più facile allo stes­so tem­po. Dif­fi­cilis­si­mo, per­ché a ogni can­zone non inseri­ta nel­la scalet­ta del­lo spet­ta­co­lo e a ogni non uti­liz­za­ta è sta­to come dover tagliare un ramo di una quer­cia sec­o­lare, ma tali e tante sono le opere di Luciano che per eseguir­le tutte sarebbe sta­to nec­es­sario cantare per almeno un mese. Facilis­si­mo, per­ché le can­zoni e le poe­sie scelte sono così ric­che di spun­ti che l’interpretazione è venu­ta fuori spon­tanea. Siamo sta­ti cat­turati dal suo magi­co mon­do». Ques­ta sera le can­zoni fir­mate da Luciano Beretta saran­no inter­pre­tate da Lau­ra Dellavalle, Elisa Pina­monte, Katia Taroc­co, Davide Bonomet­ti, Andrea Sof­fiati e Andrea Tin­tori. Parteciper­an­no inoltre Marzio Bar­di (nel ruo­lo del can­tas­to­rie), Ser­gio Bonomet­ti (il mimo), Emil­iano Mar­tinez (il pit­tore), Veron­i­ca e Pin­co (le bal­ler­ine) e lo stes­so Rino Con­der­curi (il musicista), che è anche reg­ista del­lo spet­ta­co­lo. Le luci sono affi­date a Gior­gio Truschel­li, la scenografia è opera di Rachele Mas­sari, la core­ografia è coor­di­na­ta da Carmeli­ta Moran­do, l’audio è affida­to a My Sound, men­tre Camil­la Mon­ese ed Ele­na Peran­toni sono le assis­ten­ti di sce­na. Intan­to a Gar­da pare pos­sano mat­u­rare altre impor­tan­ti novità per ono­rare la memo­ria e l’arte di Luciano Beretta. Il nuo­vo munici­pio è ormai pres­soché ulti­ma­to e una parte del­la strut­tura è des­ti­na­ta ad ospitare la Bib­liote­ca comu­nale: una sala potrebbe essere ded­i­ca­ta pro­prio a Beretta. E chissà che non vi pos­sa met­tere insieme la rac­col­ta delle sue can­zoni. Che apparten­gono al mito del­la musi­ca leg­gera ital­iana e, ormai, alla sto­ria del lago.

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