Sul problema dei trattamenti il vicesidanco ha un'idea

Tra ciclisti e agricoltori la convivenza è possibile

10/03/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
cad.

Le pre­oc­cu­pazioni dei con­ta­di­ni che devono tenere gli atom­iz­za­tori a trenta metri dalle durante i trat­ta­men­ti anti­crit­togam­mi­ci non soo con­di­vise dal vicesin­da­co Ser­gio Pran­di, che ha com­pe­ten­za in mate­ria. A suo parere, l’or­di­nan­za comu­nale con­tro la quale han­no pre­so posizione gli agri­coltori non riguar­da i per­cor­si ciclope­donali. Il vicesin­da­co comunque si dice dis­pos­to a dis­cutere del prob­le­ma, per­ché in ogni caso i con­ta­di­ni non devono essere penalizzati.«Bisognerà pre­dis­porre una con­ven­zione che rego­la­men­ti la del­i­ca­ta ques­tione — com­men­ta Ser­gio Pran­di — Il prob­le­ma non è solo il nuo­vo trat­to di tra Arco e Ceni­ga. Riguar­da, invece, l’in­tera rete cicla­bile comu­nale, che con la real­iz­zazione del cosid­det­to piano del­la via­bil­ità leg­gera diven­terà con­sis­tente. La con­ven­zione, a mio avvi­so, dovrà essere pre­dis­pos­ta pri­ma che diven­ti realtà questo pro­gram­ma di col­lega­men­ti per pedoni e ciclisti. I con­ta­di­ni dovran­no sì porre la mas­si­ma atten­zione durante i trat­ta­men­ti, ma d’al­tro can­to chi uti­liz­za le cicla­bili sono tur­isti o comunque per­sone che qui trascor­rono il tem­po libero e che quin­di pos­sono a loro vol­ta stare atten­ti. Quel­lo che voglio dire è che gli agri­coltori lavo­ra­no, non si divertono».In atte­sa di regole più chiare, comune e con­sorzi di miglio­ra­men­to fon­di­ario installer­an­no all’im­boc­co delle cicla­bili dei cartel­li che seg­naler­an­no la pos­si­bil­ità di irro­razioni anti­crit­togam­miche ed il fun­zion­a­men­to del­l’ir­rigazione a pioggia.

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