Fino a domani la rassegna dell’editoria gardesana Sempre più frequente lo scambio di testi rari tra collezionisti

Tra i banchi del libro riaffiorano tesori perduti

14/09/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Lazise

Ulti­mi due giorni per vis­itare la rasseg­na dell’editoria garde­sana e veronese, arriva­ta quest’anno alla sua otta­va edi­zione. Tra i momen­ti cen­trali del­la man­i­fes­tazione, il con­veg­no ded­i­ca­to alla sal­va­guardia del ter­ri­to­rio. Due le espe­rien­ze pre­sen­tate, entrambe legate al pat­ri­mo­nio artis­ti­co e cul­tur­ale del­la nos­tra regione: la pri­ma su Soave, la sec­on­da intorno al restau­ro del­la vil­la vene­ta Gradeni­go nel Comune di Piove di Sac­co. A par­lare di Soave Gian­car­lo Vol­pa­to, docente all’ di Verona e cura­tore del vol­ume Soave: ter­ra amenis­si­ma, ter­ra suavis­si­ma . Vol­pa­to ha spazi­a­to intorno alla sto­ria e alle radi­ci di Soave, cit­tad­i­na for­ti­fi­ca­ta ric­ca di grande tradizione, dove la sto­ria del popo­lo e dei sig­nori ha las­ci­a­to gran­di seg­ni. E pro­prio Soave di recente è sta­ta al cen­tro di un impor­tante sim­po­sio mon­di­ale, quale pun­to di rifer­i­men­to per le cit­tà murate a liv­el­lo europeo. Altret­tan­to sig­ni­fica­ti­va l’esperienza che è sta­ta rap­p­re­sen­ta­ta dall’associazione Del Gradeni­go. Un grup­po di volon­tari impeg­na­to al recu­pero dal grave degra­do in cui ver­sa del­la mer­av­igliosa vil­la vene­ta. Di ques­ta ha par­la­to Mario Miot­to, pres­i­dente dell’associazione. Ha mod­er­a­to l’incontro la gior­nal­ista Vera Meneguz­zo. A portare il salu­to dell’amministrazione lacisiense il sin­da­co, Luca Sebas­tiano, il quale ha pos­to in evi­den­za l’importante azione dell’associazione Francesco Fontana nel val­oriz­zare la cul­tura locale e la sal­va­guardia del pat­ri­mo­nio stori­co del­la cit­tà di Lazise. Frat­tan­to, alla ex bib­liote­ca comu­nale, sede del­la mostra dell’editoria, con­tin­ua l’afflusso degli appas­sion­a­to e degli esti­ma­tori. Oggi e domani l’esposizione è vis­i­bile dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 22. «È oggi più che mai un rifer­i­men­to», spie­ga il pro­fes­sor Giulio Rama, «la nos­tra mostra. Tro­vi­amo lib­ri scom­par­si, inedi­ti, intere rac­colte antiche, ormai in mano a pochi cul­tori». «Sta sem­pre più pren­den­do piede», con­tin­ua Rama, «lo scam­bio di lib­ri fra collezion­isti e bib­liofili. È una realtà cre­atasi da sola, favorita uni­ca­mente dal nos­tro rifer­i­men­to. È qua­si un mer­ca­to di pezzi di anti­quar­i­a­to, di lib­ri uni­ci, introv­abili, preg­ni di sto­ria e di tradizione locale». In questi giorni Lazise sta vera­mente assumen­do l’identità di luo­go del­la cul­tura e del­la edi­to­ria. Molti appas­sion­ati si trovano a casa, in famiglia, si scam­biano le opin­ioni e i loro pezzi da novan­ta. Un collezion­ista ha addirit­tura por­ta­to a Lazise il meglio del­la sua collezione per poter­la cedere e col­lo­cale in mani esperte ed amiche. «Sti­amo viven­do momen­ti impor­tan­ti e di grande sod­dis­fazione», spie­ga anco­ra Rama, «che ci inor­goglis­cono e ci ripagano pien­amente del­la nos­tra polit­i­ca, per pro­muo­vere la cul­tura e la cresci­ta intel­let­tuale di tutti».

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