Il Comune lo ha affidato alle Colonie alpine veronesi decise a farne un centro di aggregazione

Tra pochi giorni riapre il Lido Bagni spiaggia di giorno e disco pub d

10/06/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

«Il Lido di Tor­ri diven­terà un cen­tro di aggregazione gio­vanile ma man­ter­rà i servizi tur­is­ti­co-ricettivi a ben­efi­cio dei res­i­den­ti e dei tur­isti del paese». Ad assi­cu­rar­lo è Amos Guat­ta Cal­di­ni, pres­i­dente dell’istituto di pub­bli­ca assis­ten­za e benef­i­cen­za Colonie Alpine Verone­si. A pochi giorni dal­la scelta dell’amministrazione, (approva­ta nell’ultima sedu­ta con­sil­iare con i voti del­la mag­gio­ran­za e di una delle due mino­ranze, cioè quel­la di Ste­fano Nico­tra) di affi­dare all’Ipab vari servizi di util­ità sociale a par­tire pro­prio dal Lido Bag­ni di viale Mar­coni, il pres­i­dente delle colonie Alpine ha spie­ga­to quali sono i prog­et­ti e come stan­no pre­oce­den­do i lavori di recu­pero del più inter­es­sante con­teni­tore tur­is­ti­co del paese. Pro­prio pochi giorni fa la giun­ta munic­i­pale ha delib­er­a­to la con­ven­zione tra il Comune di Tor­ri e Colonie Alpine, met­ten­do nero su bian­co quelle che era­no state le inten­zioni espresse dal sin­da­co, , nell’ultima sedu­ta del Con­siglio comu­nale. E cioè di affi­dare alle Colonie servizi di pub­bli­ca util­ità, come la manuten­zione di aree ver­di, la pulizia delle strade e delle spi­agge e in futuro anche l’assistenza domi­cil­iare e, da subito, la creazione di un cen­tro di aggregazione sociale con l’affidamento del Lido Bag­ni. Così, fino al 15 gen­naio 2008, sal­vo ulte­ri­ore rin­no­vo, l’Ipab si dovrà occu­pare di rilan­cia­re il locale che, negli anni Set­tan­ta, era divenu­to davvero un luo­go di ritro­vo conosciutis­si­mo da molti verone­si e dal­la popo­lazione lacus­tre. «In questi giorni», ha det­to Amos Guat­ta Cal­di­ni, «sti­amo rimet­ten­do a nor­ma tut­ti gli impianti del­la strut­tura, che abbi­amo ritrova­to in con­dizioni davvero deplorevoli». Sull’area dei 2.400 metri quadri, di cui ben 2.100 di splen­di­da ter­raz­za sul lago, spi­ag­gia e cam­po da ten­nis, non era infat­ti rimas­to qua­si nul­la di riu­ti­liz­z­abile ai fini di una ria­per­tu­ra. «Basti pen­sare», han­no fat­to sapere anco­ra dalle Colonie Alpine, «che fino­ra abbi­amo riem­pi­to qual­cosa come nove navette di immon­dizia, per elim­inare lo sporco, i detri­ti e i mobili rot­ti o rov­inati». In effet­ti, lo spet­ta­co­lo offer­to dal dis­co-pub not­turno e lido bag­ni diurno in questi ulti­mi mesi era davvero des­olante. «Abbi­amo già spe­so fino­ra», ha pros­e­gui­to Cal­di­ni, «cir­ca quar­an­tami­la euro per rimet­tere a nuo­vo gli impianti. Ora met­ter­e­mo mano agli arre­di e alla parte ester­na del locale, cer­ta­mente la più apprez­za­ta e uti­liz­za­ta in estate. Il Lido diven­terà un cen­tro di aggregazione gio­vanile con attiv­ità ludiche, cul­tur­ali, tur­is­tiche e ried­uca­tive». L’ultimo rifer­i­men­to, cioè l’aspetto ried­uca­ti­vo, è dovu­to alla volon­tà di imp­ie­gare al Lido dis­abili psichi­ci per favorirne, attra­ver­so l’apprendimento di alcune attiv­ità, il rein­ser­i­men­to al lavoro. Da questo pun­to di vista le Colonie Alpine, già da diver­si anni, stan­no por­tan­do avan­ti a Tor­ri prog­et­ti analoghi in local­ità Bardi­no, ad Albisano, oltre che in altri cen­tri del­la provin­cia, con otti­mi risul­tati. Gra­zie alla colti­vazione dei campi, alla pro­duzione di olio extravergine di oli­va pro­prio dai ter­reni di Albisano, le Colonie Alpine, coa­d­i­u­vate da medici ed esper­ti agrono­mi, han­no rein­ser­i­to diver­si dis­abili psichi­ci nel mon­do lavo­ra­ti­vo e li han­no rein­te­grati nel­la soci­età. «La stes­sa cosa», ha sot­to­lin­eato il pres­i­dente dell’Ipab, la fare­mo a Tor­ri. In questi giorni una delle nos­tre due coop­er­a­tive ha assun­to sette dis­abili psichi­ci, di cui tre lavor­eran­no al Lido. Ovvi­a­mente, adeguata­mente diret­ti, sorveg­liati e aiu­tati da per­son­ale pro­fes­sion­ista, tan­to nel set­tore agri­co­lo che in quel­lo medico». Analo­ga espe­rien­za l’ente di pub­bli­ca assis­ten­za e benef­i­cen­za ha intrapre­so, dal pri­mo gen­naio 2005, a San Gior­gio di Bosco Chiesan­uo­va, dove gestisce l’Hotel Sport­ing, nel quale lavo­ra­no anche dis­abili psichi­ci. «E fino­ra l’albergo sta andan­do a gon­fie vele, come tes­ti­mo­ni­a­to dai bilan­ci e dal per­son­ale», con­fer­mano da via Sali­ci a Verona, sede delle Colonie Alpine. La pri­ma novità in arri­vo al Lido è la trasfor­mazione del cam­po da ten­nis in cam­po poli­va­lente in erba sin­tet­i­ca. Il tut­to costerà alle Colonie quindi­ci mila euro e dovrà essere pron­to entro il 15 luglio. Ma non è tut­to. Le Colonie, che gesti­ran­no il locale tut­to l’anno, assi­cur­eran­no al Comune anche un introito men­sile di poco più di duemi­la nove­cen­to euro per la locazione dell’immobile. «Entro la metà di giug­no», ha assi­cu­ra­to Guat­ta Cal­di­ni, «cercher­e­mo di essere a nor­ma con tut­ti gli impianti e di riaprire i bat­ten­ti del Lido bag­ni, che man­ter­rà anche le pre­rog­a­tive tur­is­ti­co recettive diurne e di dis­co-pub serale». In con­clu­sione, il pres­i­dente dell’Ipab ha volu­to lan­cia­re anche un mes­sag­gio a tutte le asso­ci­azioni pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio e ai gio­vani del paese, con i quali aus­pi­ca dial­o­go e collaborazione.

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