Da lunedì la manifestazione culturale ideata da Fiorentini e da Patty Garneri all’osteria «Can e Gato». Un mix di cantanti (Bighignoli, De Assis e Toffali) e di quadri della Landini

Tra signore del jazz e acquerelli di Valeria

01/09/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Set­tem­bre si apre all’insegna delle donne, del jazz, del vino, delle stoffe, degli acquerel­li. Che cos’hanno in comune questi ele­men­ti? L’essere gli ingre­di­en­ti di «Ladies in jazz e gli acquerel­li di Vale­ria», la man­i­fes­tazione set­tem­b­ri­na idea­ta da Mau­ro Fioren­ti­ni e Pat­ty Gar­neri all’osteria Can e Gato, nel cen­tro stori­co di Gar­da. Quan­do ril­e­varono il locale, cir­ca un anno fa, Mau­ro e Pat­ty fecero solenne promes­sa di trasfor­mar­lo in una sor­ta di cir­co­lo cul­tur­ale all’insegna dell’arte e del vino. Promes­sa man­tenu­ta dap­pri­ma con una serie di man­i­fes­tazioni inver­nali e pri­maver­ili di buon liv­el­lo (jazz, cabaret, pre­sen­tazioni di lib­ri, con­feren­ze) e ora con ques­ta nuo­va idea. Il jazz è al fem­minile. Dal 3 al 7 set­tem­bre si potran­no ascoltare i grup­pi di Sab­ri­na Bighig­no­li, Patri­cia De Assis e Daria Tof­fali. «Le sig­nore del jazz inter­preter­an­no i gran­di clas­si­ci ital­iani e inter­nazion­ali e la bossa bova» annun­cia Patrizia Gar­neri. Il cartel­lone prevede l’apertura lunedì 3 set­tem­bre con i rit­mi brasil­iani dei Tapuan di Patri­cia De Assis, Ste­fano Beni­ni ed Ennio Righet­ti. Mart­edì 4 è di sce­na il Sab­ri­na Bighig­no­li Quar­tet: la vocal­ist è accom­pa­g­na­ta da Ottavio Gia­cop­uzzi, Andrea Tem­po­rin e Felice Cam­pana. Mer­coledì è il turno di Daria Tof­fali insieme a Ste­fano Beni­ni ed Enri­co Ter­rag­no­li. Giovedì 6 tor­nano i Tapuan e ven­erdì 7 è di nuo­vo pro­tag­o­nista Sab­ri­na Bighig­no­li col suo quar­tet­to. Si com­in­cia alle 21.30. Sin qui il jazz. E gli altri ingre­di­en­ti del­la rasseg­na set­tem­b­ri­na? Gli acquerel­li e la stof­fa si sposano nel­la per­for­mance artis­ti­ca di Vale­ria Lan­di­ni. Durante l’intera set­ti­mana jazz­is­ti­ca l’artista milanese espone i suoi acquerel­li su tes­su­to. Come a vol­er creare un binomio tra pit­tura e musi­ca. Del resto Vale­ria fin da bam­bi­na è sta­ta coin­vol­ta dal­la pas­sione del jazz dal padre. «Quan­do dipin­go ho sem­pre la musi­ca ad accom­pa­g­n­ar­mi», dice l’artista, «per­ché mi per­me­tte la lib­er­azione del mio sen­tire oltre che ad esserne forte­mente stimolata».

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