Il traffico rischia di soffocare le località del lago di Garda tramutandosi in un abbraccio mortale. Il problema pare aver raggiunto ormai livelli di guardia in alcune zone della riviera benacense.

Traffico e parcheggi: caos gardesano

Di Luca Delpozzo
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Il traf­fi­co rischia di sof­fo­care le local­ità del tra­mu­tan­dosi in un abbrac­cio mor­tale. Il prob­le­ma pare aver rag­giun­to ormai liv­el­li di guardia in alcune zone del­la riv­iera bena­cense. E la con­sapev­olez­za del prob­le­ma si accom­pa­gna alle inizia­tive, agli stu­di sui pos­si­bili rime­di. Prob­le­ma che non riguar­da solo le statali di col­lega­men­to, cioè i trasfer­i­men­ti, che pure con­tin­u­ano ad essere una spina nel fian­co, quan­to anche la inter­na alle cit­ta­dine riv­ierasche, ed i parcheg­gi. Insom­ma se nell’Alto lago frane e smot­ta­men­ti del­la «Garde­sana» rischi­ano di las­cia­re iso­lati interi pae­si, nel Bas­so lago l’eccesso di traf­fi­co por­ta alla par­al­isi. Dif­fer­en­ti sono dunque le strate­gie anche se si fa fati­cosa­mente stra­da l’ipotesi di spostare il traf­fi­co dal­la stra­da all’acqua. Non è ques­ta l’unica soluzione. Anzi. Sirmione ma, soprat­tut­to, Desen­zano, stan­no stu­dian­do «risposte» diver­sifi­cate. Moltissi­mi tur­isti e pen­dolari che scel­go­no come meta la peniso­la cara a Cat­ul­lo si sono ormai con­vin­ti dell’inutilità di trascor­rere due ore del­la domeni­ca in coda per arrivare al vialone del Castel­lo e poi non trovare un pos­to auto ed essere costret­ti a ritornare sui loro pas­si. Così sono sem­pre più numerosi quel­li che parcheg­giano l’autovettura a Colom­bare e fan­no una passeg­gia­ta fino al cen­tro stori­co. Per questo l’Amministrazione pun­ta ad acquisire una vas­ta area nel­la zona del cimitero di Colom­bare per real­iz­zarvi un grande parcheg­gio e trasportare i tur­isti e gli ospi­ti con auto­bus navet­ta elet­tri­ci in cen­tro. Più com­p­lesso è il prob­le­ma per Desen­zano, meta di moltissi­mi pen­dolari, specie gio­vani. Diver­sifi­cate e molto inter­es­san­ti sono le risposte allo stu­dio, sec­on­do quan­to ha rifer­i­to l’altra sera nel cor­so dell’incontro con i com­mer­cianti e la popo­lazione l’assessore Orlan­do Farinel­li. La situ­azione di Desen­zano è davvero dif­fi­cile. Infat­ti gli esten­sori del piano del traf­fi­co han­no cal­co­la­to che dal lunedì al ven­erdì le soste auto siano cir­ca 4 mila nell’arco delle 24 ore. Che sal­go­no a 10 mila fino a rag­giun­gere anche le 15 mila soste in una gior­na­ta di saba­to o domeni­ca estivi. I parcheg­gi offrono 8 mila posti, ma solo 2.500 sono in cen­tro stori­co. Cosa fare? «Sti­amo val­u­tan­do tutte le pos­si­bili soluzioni — ha spie­ga­to l’assessore Farinel­li -. A com­in­cia­re dal­la creazione di nuovi parcheg­gi per 1500 posti nel­la zona sit­u­a­ta a ridos­so del cen­tro: a sud del­la stazione fer­roviaria e nel­la zona del cimitero. Parcheg­gi che even­tual­mente ver­ran­no col­le­gati con il cen­tro. Ma ben altro bolle in pen­to­la. Desen­zano e Sirmione stan­no val­u­tan­do, sul­la spin­ta anche del­la , la pos­si­bil­ità di creare un grande parcheg­gio vici­no alla bretel­la di usci­ta del­la tan­gen­ziale di Sirmione. I tur­isti diret­ti al lago lascereb­bero l’auto pri­va­ta in sos­ta per poi trasferir­si col bat­tel­lo a Desen­zano e Sirmione. L’idea è di atti­vare una lin­ea di col­lega­men­to con un’imbarcazione mossa da motori ali­men­tati elet­tri­ca­mente che col­leghi Sirmione al por­to del­la Zat­tera, Riv­oltel­la e poi il por­to di Desen­zano. E dal parcheg­gio un’altra pro­pos­ta vor­rebbe offrire agli appas­sion­ati del­la bici­clet­ta la pos­si­bil­ità di rag­giun­gere il cen­tro di Desen­zano su due ruote uti­liz­zan­do la pista . Un’altra ipote­si allo stu­dio riguar­da la trasfor­mazione di tut­ti i 2500 posti dei parcheg­gi del cen­tro in zona blu con­sen­ten­do ai res­i­den­ti di sostare sen­za prob­le­mi ma trasfor­man­doli in posteg­gi a orario per i non res­i­den­ti. Una soluzione ques­ta che piace par­ti­co­lar­mente all’assessore Farinel­li. Una scelta defin­i­ti­va anco­ra non è sta­ta fat­ta. Ma i tem­pi di atte­sa saran­no bre­vi. Infat­ti il piano del traf­fi­co è già sta­to pre­sen­ta­to alla Com­mis­sione comu­nale com­pe­tente e quan­to pri­ma si potrà avere un quadro com­ple­to delle inizia­tive. Intan­to sin­da­co e Giun­ta han­no incon­tra­to l’altra sera i cit­ta­di­ni ed i com­mer­cianti. Man­co a dir­lo, sul tap­peto c’erano i prob­le­mi riguardan­ti via­bil­ità e traf­fi­co. Felice Anel­li ha rib­a­di­to di non avere alcu­na inten­zione di chi­ud­ere per­ma­nen­te­mente il lun­go­la­go. L’Amministrazione ha invece accetta­to le critiche espresse in segui­to allo svol­gi­men­to a Desen­zano del Ral­ly per la chiusura del lun­go­la­go per qua­si 5 giorni. Ammin­is­trazione e com­mer­cianti si incon­tr­eran­no per stu­di­are rime­di per le prossime edi­zioni. Nel Medio e Alto Gar­da invece i sin­daci pre­mono, minac­cian­do inizia­tive clam­orose, per­ché l’Anas com­pleti la 45bis. Res­ta irrisolto il nodo del­la «Garde­sana» dopo Limone. La fragilità del­la mon­tagna che incombe sul lago e sul­la statale cos­ti­tu­isce una spa­da di Damo­cle che va elim­i­na­ta per con­sen­tire alla «regione tur­is­ti­ca» più euro­pea d’Italia di rimanere tale.