La risposta alla protesta dei residenti per il blocco della circolazione nella zona del Parco Natura Viva.
Il direttore: «Costruiremo parcheggi interni e trasporteremo i visitatori su pulmini»

Traffico per lo zoo, arriva il trenino

13/05/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Luca Belligoli

È già pronta la ricetta per risol­vere il prob­le­ma del traf­fi­co auto­mo­bilis­ti­co in entra­ta al che soprat­tut­to nei fine set­ti­mana intasa la rete stradale attorno a Pas­tren­go, San­drà e Bussolengo.Il prog­et­to di rior­ga­niz­zazione via­bilis­ti­ca, che sta per essere per­fezion­a­to, prevede lo stop alle auto all’interno del­lo zoo safari. Per ammi­rare leoni, zebre, tigri e gazzelle in lib­ertà, i vis­i­ta­tori non user­an­no più le loro vet­ture pri­vate ma i mezzi pub­bli­ci (pul­mi­ni o treni­no) che saran­no mes­si a dis­po­sizione dal par­co stes­so. Ciò com­porterà però la costruzione di nuovi parcheggi.Durante i «pon­ti» del 25 aprile e pri­mo mag­gio centi­na­ia di auto sono rimaste incolon­nate per ore lun­go le strade d’accesso al par­co. Il tim­o­re è che il dis­a­gio con­tinui per tut­ta l’estate. Su questo argo­men­to si sono reg­is­trate anche delle prese di posizione da parte di rap­p­re­sen­tan­ti politi­ci. «È un prob­le­ma che va risolto, i cit­ta­di­ni non pos­sono essere ostag­gi di chi vuole andare allo zoo», ha fat­to pre­sente Rober­to Culic­chi ref­er­ente dell’Italia dei Val­ori per Pas­tren­go e il Gar­da, «è anche un prob­le­ma di sicurez­za». Il con­sigliere provin­ciale Marisa Veladri­ta, pure lei di Italia dei Val­ori, ha annun­ci­a­to un’interpellanza al Con­siglio provinciale.«La situ­azione di traf­fi­co inten­so nelle vie di acces­so al Par­co Natu­ra Viva, causa­ta dal gran numero di vis­i­ta­tori, non è una novità per nes­suno», dice il diret­tore del Par­co Cesare Avesani Zabor­ra, «per cer­care di risol­vere questo prob­le­ma abbi­amo avu­to diver­si incon­tri con i sin­daci di Bus­solen­go e Pas­tren­go e i rap­p­re­sen­tan­ti delle forze dell’ordine. Tra poco sarà pre­sen­ta­to un prog­et­to di fat­tibil­ità, che è allo stu­dio da diver­si anni, e prevede l’utilizzo di mezzi alter­na­tivi alle auto­mo­bili pri­vate per la fruizione del Par­co. Nel frat­tem­po, la situ­azione si potrebbe miglio­rare anche poten­zian­do il servizio di trasporto pub­bli­co. Attual­mente però non esiste nes­suna fer­ma­ta degli auto­bus di lin­ea nei pres­si del Par­co. Andreb­bero svilup­pate anche le ». Avesani sot­to­lin­ea pure: «Il prob­le­ma del­la è dovu­to al suc­ces­so che sta riscuo­ten­do il Par­co, che si sta impo­nen­do come il pri­mo par­co fau­nis­ti­co in Italia. Di questo dovrebbe essere orgogliosa la comu­nità locale anche per­ché ques­ta strut­tura, da anni impeg­na­ta nel­la tutela e con­ser­vazione delle specie ani­mali minac­ciate, ha una valen­za sci­en­tifi­ca internazionale».Nei giorni di mag­gior afflus­so il par­co Natu­ra Viva con­ta oltre diec­im­i­la pre­sen­ze al giorno. Le colonne d’automobili iniziano a for­mar­si tra le undi­ci e mez­zo­giorno. Uno dei pun­ti crit­i­ci è lo svin­co­lo che unisce la Verona-lago a Pas­tren­go e San­drà all’altezza del­la sala giochi Bena­cus. Qui con­ver­gono i veicoli che proven­gono dall’uscita delle autostra­da di Affi, buona parte di quelle che arrivano dal casel­lo di Peschiera e da quel­lo di Verona Nord. «Se sarà approva­to il nos­tro prog­et­to, che prevede l’uso di mezzi pub­bli­ci, e non più delle auto­mo­bili pri­vate, per vis­itare lo zoo safari, saran­no allesti­ti nuovi parcheg­gi pro­prio all’ingresso del safari», ha reso noto l’ufficio comu­ni­cazione del Par­co Natu­ra Viva, «in questo modo si potran­no togliere dal­la stra­da molte auto­mo­bili. Per la prossi­ma sta­gione abbi­amo in pro­gram­ma di risol­vere defin­i­ti­va­mente il prob­le­ma e i dis­a­gi causati dal traf­fi­co. Ma già entro quest’estate con­ti­amo di ampli­are l’area da adibire a parcheggio».

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