Dopo le code record del 25 aprile, un’altra giornata di passione nel basso lago. Una folla a Gardaland, ancora caos sulle strade

Traffico, un venerdì nero

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Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

Dopo un giovedì di code da record, sulle strade del bas­so lago è arriva­to un ven­erdì nero. Sta­vol­ta a provo­care incolon­na­men­ti sul­l’au­tostra­da e sulle statali è sta­ta la gran voglia di parchi di diver­ti­men­to del bas­so Gar­da. Ieri il trat­to del­la A4 tra Bres­cia, Peschiera e Som­macam­pagna, dopo nem­meno 24 ore dal caos inde­scriv­i­bile del 25 aprile, è tor­na­to a far par­lare di sè. Con migli­a­ia di auto­mo­bilisti in coda e ad impre­care per un nuo­va gior­na­ta di pas­sione da trascor­rere in buona parte sul­l’as­fal­to, per di più sot­to un sole qua­si esti­vo. , Cane­va, i parchi acquati­ci, lo Zoo Safari di Bus­solen­go, quin­di il Par­co Sig­urtà e le spi­agge del bas­so Gar­da, han­no calami­ta­to per l’in­tera gior­na­ta di ieri migli­a­ia di famiglie che, approf­ittan­do del ponte, han­no forse cre­du­to che pochi avreb­bero avu­to la stes­sa idea. Un cal­co­lo che si è riv­e­la­to sbaglia­to. La gior­na­ta di diver­ti­men­to e di relax si è così trasfor­ma­ta in una trap­po­la. Lavoro stra­or­di­nario anche per i Vig­ili urbani di Desen­zano, Sirmione e Peschiera, per la Polizia stradale di Verona Sud e di Desen­zano e per le radiopat­tuglie dei che han­no dovu­to impeg­nar­si a fon­do per elim­inare gli ingorghi che si sono ben presto for­mati nei nodi cru­ciali del­la via­bil­ità del bas­so lago. Anche i treni del­la lin­ea -Venezia han­no viag­gia­to super­af­fol­lati, soprat­tut­to i con­vogli del mat­ti­no. La stazione in cui si è reg­is­tra­to il mag­gior afflus­so di passeg­geri è sta­ta Peschiera del Gar­da. Interi grup­pi e comi­tive han­no prefer­i­to il bina­rio alla stra­da. I bus navet­ta di Garda­land e quel­li di lin­ea han­no fat­to la spo­la tra la stazione e i parchi giochi per l’in­tera gior­na­ta. Il traf­fi­co è anda­to via via aumen­tan­do sull’A4 in prossim­ità dei casel­li di Sirmione, Peschiera e Som­macam­pagna, per poi inter­es­sare l’in­tera rete stradale del bas­so lago. Ral­len­ta­men­ti si sono infat­ti reg­is­trati negli incro­ci del­la Per­la, in quel­lo di Castel­n­uo­vo, sul­la tan­gen­ziale S.Martino-Colombare di Sirmione. A metà mat­ti­na sono state inves­tite anche le strade interne a Desen­zano e Sirmione, sen­za più scam­po per nes­suno. Chi ha appre­so dal­la radio a bor­do, chi ha potu­to vedere il «ser­pen­tone» di veicoli davan­ti ai pro­pri occhi, ha prefer­i­to optare per una gita fuori pro­gram­ma sulle spi­agge garde­sane sot­to un sole e una tem­per­atu­ra estivi. I Vig­ili urbani han­no dovu­to fati­care parec­chio per riportare alla nor­mal­ità almeno il traf­fi­co inter­no. Una tregua si è avu­ta durante l’o­ra di pran­zo. Ma dopo le 17, con il con­troe­so­do, la via­bil­ità è fini­ta nuo­va­mente in tilt. Il prob­le­ma di fon­do, lo abbi­amo scrit­to ripetu­ta­mente, non è la pre­sen­za di questo o quel par­co di diver­ti­men­ti, ma del­la pre­ca­ri­età del­la rete viaria del bas­so Gar­da, arriva­ta a una situ­azione ormai insosteni­bile. I man­cati lavori di riammod­er­na­men­to di alcune strade, il con­tin­uo rin­vio del­la costruzione del­l’ul­ti­mo trat­to di tan­gen­ziale tra Roviz­za e Peschiera e del­la bretel­la tra la A4 e la roton­da di Castel­n­uo­vo, sono solo alcune delle opere nec­es­sarie rimaste fino­ra nel cassetto.

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