Sono 2 milioni e 300 mila i passeggeri che hanno attraversato il lago sui battelli della Navigarda. Resta in servizio la rotta Maderno-Torri

Traghetti e aliscafiin letargo invernale

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Domeni­ca è sta­ta l’ultimo giorno di pub­bli­ca sul lago di Gar­da. E’ infat­ti giun­to anche per le navi ed alis­cafi del­la il mer­i­ta­to riposo dopo la lun­ga sta­gione tur­is­ti­ca com­in­ci­a­ta a mar­zo. Rester­an­no in servizio soltan­to i traghet­ti sul­la rot­ta Mader­no-Tor­ri del Bena­co, sull’opposta spon­da veronese. Intan­to, la sta­gione 2008 ha ris­er­va­to anco­ra un bilan­cio pos­i­ti­vo per la soci­età garde­sana che fa parte del­la Ges­tione Gov­er­na­ti­va Laghi uni­ta­mente alle com­pag­nie che eserci­tano anal­o­go servizio sui laghi Mag­giore e di Como. Sono sta­ti oltre 2 mil­ioni e 300 mila i passeg­geri trasportati durante le sta­gioni pri­maver­ile ed esti­va, ai quali dovran­no aggiunger­si quel­li dei traghet­ti da oggi a fine anno. È verosim­i­le dunque prevedere che nel 2008 saran­no sta­ti due mil­ioni e mez­zo le per­sone che han­no nav­i­ga­to sulle unità del­la Nav­i­gar­da diret­ta dall’ingegnere Mar­cel­lo Cop­po­la. «Sono sem­pre di più gli uten­ti che scel­go­no di viag­gia­re a bor­do delle nos­tre navi durante la sta­gione tur­is­ti­ca – osser­va Cop­po­la – e questo per evitare lo stress degli ingorghi di traf­fi­co e delle esten­u­an­ti perdite di tem­po lun­go autostrade e strade region­ali». Adesso, le 25 unità che cos­ti­tu­is­cono la flot­ta del­la Nav­i­gar­da, capaci di trasportare fino ad oltre 9.500 passeg­geri, sono qua­si tutte entrate nel­la grande darse­na di Peschiera dove esiste il cantiere navale.Lì, i due piroscafi stori­ci, l’Italia del 1908 e lo Zanardel­li del 1903, insieme alle sette moton­avi, un moto­scafo, tre alis­cafi, cinque cata­ma­rani e sette moton­avi-traghet­to, rimar­ran­no parec­chi mesi agli ormeg­gi per pot­er rice­vere la nec­es­saria manuten­zione pri­ma di una nuo­va sta­gione di lavoro.In estate scor­sa, la soci­età che ha sede a Desen­zano, ha vara­to l’Andromeda, moton­ave di mod­er­na con­cezione, con por­ta­ta 700 passeg­geri, alla quale si aggiungerà prossi­ma­mente la nuo­va moton­ave Sparviero. Ma le più get­to­nate tra le navi restano indis­cutibil­mente l’Italia e lo Zanardel­li, che van­tano un innega­bile fas­ci­no a metà tra la Belle Epoque e le navi a pale che sol­ca­vano il Mis­sis­sip­pi.

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