L a flotta della Navigarda oggi torna in acqua, a maggio il nuovo servizio In funzione a giugno un grande catamarano per 250 passeggeri con il nome dell’aliscafo che 40 anni fa solcò per la prima volta un lago

Traghetto Malcesine-Limone e spunta la Freccia del Garda

24/03/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Malcesine

Con l’arrivo del­la pri­mav­era i bat­tel­li tor­nano a nav­i­gare sul . Da oggi, dopo la tradizionale pausa inver­nale, ripren­dono infat­ti i col­lega­men­ti del­la flot­ta che si avvale di bat­tel­li, alis­cafi, piroscafi, moton­avi, cata­ma­rani e traghet­ti. La grande novità del 2002 riguar­da pro­prio quest’ultimo tipo imbar­cazione. Da lunedì 20 mag­gio un sec­on­do traghet­to, oltre al tradizionale Tor­ri-Mader­no, entr­erà in fun­zione per col­le­gare Mal­ce­sine con Limone, assi­cu­ran­do così un’ulteriore pos­si­bil­ità di unione fra la spon­da veronese e quel­la bres­ciana. Oppor­tu­nità molto inter­es­sante per­ché nell’entroterra bres­ciano, alle spalle di Limone, si tro­va il cosidet­to altopi­ano dei sette comu­ni che cos­ti­tu­isce una meta davvero sug­ges­ti­va per la gita di un giorno, con tap­pa d’obbligo a Tremo­sine, nido d’aquila a stra­pi­om­bo sul Gar­da. E se per i verone­si, gra­zie al nuo­vo traghet­to, diven­terà più facile rag­giun­gere le local­ità bres­ciane tren­tine, per molti tur­isti lom­bar­di diven­terà più sem­plice rag­giun­gere la cos­ta scalig­era e vis­itare così l’entroterra del sal­en­dovi mag­a­ri con la nuo­va funi­via in via di ulti­mazione. Insom­ma un’ottima oppor­tu­nità per aumentare il numero dei passeg­geri del­la lacus­tre, già ass­es­ta­ta sui due mil­ioni e 600 mila passeg­geri lo scor­so anno. Qualche per­p­lessità potrà derivare solo dalle pre­carie con­dizioni del­la stra­da , in zona bres­ciana, funes­ta­ta fin troppe volte da frane e smot­ta­men­ti. C’è da augu­rar­si che il rad­doppio di col­lega­men­ti con auto e tor­pe­doni in arri­vo da Mal­ce­sine non finis­ca per provo­care il col­las­so su una stra­da di per sè tor­tu­osa ed angus­ta, di pre­caria tran­sitabil­ità. Nell’attesa, tan­to vale nav­i­gare sulle acque di casa e, tan­to per ripren­dere con­fi­den­za con la brez­za dei bat­tel­li dopo le gelate inver­nali, scegliere un itin­er­ario vici­no casa. Una pos­si­bil­ità per una gita fuori­por­ta in cli­ma pasquale è quel­la offer­ta dal bat­tel­lo che par­tirà tut­ti i giorni da Peschiera alle 9,45 per rag­giun­gere Gar­da dopo un’ora di nav­igazione. Giun­ti a Gar­da, si potrà rag­giun­gere San Vig­ilio o vis­itare la sug­ges­ti­va Valle dei muli­ni e quin­di tornare al por­to per la cor­sa di ritorno che par­tirà dal por­tic­ci­o­lo di Gar­da alle 18,55. Arri­vo a Peschiera alle 19,55. A bor­do bar e ris­torante, pro­prio come in crociera. Intan­to nei cantieri Nav­i­gar­da di Peschiera con­tin­u­ano i lavori per poten­ziare la flot­ta in vista del grande appun­ta­men­to con la sta­gione tur­is­ti­ca ormai alle porte. E’ in fase di ulti­mazione la «Frec­cia del Gar­da», un mod­er­no cata­ma­ra­no lun­go 28 metri con uno scafo di allu­minio ed una capac­ità di trasporto di 250 passeg­geri, qua­si come una moton­ave: alla nuo­vis­si­ma imbar­cazione è sta­to dato il nome «Frec­cia del Gar­da», il glo­rioso alis­cafo che, più di quarant’anni fa, sol­cò per la pri­ma vol­ta le acque di un lago ital­iano. Il cata­ma­ra­no entr­erà in fun­zione a giug­no, per col­le­gare i pae­si del bas­so lago, vale a dire Peschiera, Lazise , Gar­da, Sirnione, Desen­zano Salò e Gar­done. Qualche pre­oc­cu­pazione sus­ci­ta la per­du­rante sic­c­ità, che a poche ore dal­la ripresa del­la nav­igazione vede anco­ra il liv­el­lo attes­ta­to intorno ai 50 cen­timetri sopra lo zero idro­met­ri­co di Peschiera. Davvero trop­po poco per assi­cu­rare son­ni tran­quil­li tenu­to con­to che per gli alis­cafi scat­ta a 40 cen­timetri. Man­ca poco…