La Giunta della Provincia autonoma di Trento ha in mano un progetto che permetterà ai veicoli di transitare entro l’estate tra Limone e Riva. Il nuovo tunnel, che collegherà i due paesi trentini, sarà lungo circa 1.200 metri e avrà quattro uscite

«Tranquilli, apriremo la Gardesana occidentale a giugno»

Di Luca Delpozzo
Luca Belligoli

La entro l’estate potrebbe essere ria­per­ta, sep­pur parzial­mente, al traf­fi­co veico­lare. Già da giug­no per alcune ore al giorno pare si potrà tran­sitare su ques­ta impor­tante arte­ria. La giun­ta del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to infat­ti ha esam­i­na­to un prog­et­to che prevede la bonifi­ca del mate­ri­ale che anco­ra minac­ciano dall’alto il trat­to di Garde­sana che è sta­to inter­es­sato dal­la frana del mese scor­so. Saran­no comunque deter­mi­nan­ti gli esi­ti delle per­izie geo­logiche. La ria­per­tu­ra del col­lega­men­to viario tra Limone e Riva infat­ti è sub­or­di­na­ta al liv­el­lo di sicurez­za che si potrà garan­tire. Tut­tavia Il ripristi­no del­la car­reg­gia­ta tra­vol­ta dal­la frana è indis­pens­abile per per­me­t­tere i lavori di alles­ti­men­to dei cantieri che costru­iran­no il nuo­vo tun­nel. Questi inter­ven­ti si prevede che si con­clud­er­an­no in sei mesi. Il nuo­vo tun­nel di col­lega­men­to tra Riva e Limone che sarà lun­go cir­ca 1.200 metri e avrà quat­tro uscite, dovrebbe essere inau­gu­ra­to entro l’estate del 2002. « Final­mente una buona notizia» , com­men­ta il sin­da­co di Limone Gio­van Bat­tista Mar­tinel­li, che però invi­ta alla pru­den­za.. « La comu­ni­cazione uffi­ciale anco­ra non è arriva­ta. Poi bisogna aspettare i respon­si delle per­izie tec­niche. Comunque, il fat­to che la Provin­cia di Tren­to abbia pre­so in con­sid­er­azione ques­ta pos­si­bil­ità sta a sig­nifi­care che la stra­da, una vol­ta ese­gui­te le opere di mes­sa in sicurez­za, potrà tornare ad essere tran­sitabile». «Fino a pochi giorni fa di ria­per­tu­ra non si dis­cute­va nep­pure, era una paro­la can­cel­la­ta dal vocabo­lario », affer­ma il sin­da­co di Riva Cesare Mal­ossi­ni . «Con la deci­sione di eseguire i dis­gag­gi in modo este­so e pro­fon­do così da ren­dere sicu­ra la stra­da, per quan­to pos­si­bile, quel­la prospet­ti­va diven­ta real­is­ti­ca. Insom­ma, mi pare che si è fat­to un grosso pas­so avan­ti e di questo bisogna ringraziare la Provin­cia, che sta facen­do un grosso sfor­zo anche per accel­er­are i lavori di costruzione del tun­nel da Riva allo Sper­one. Chissà che di fronte a tan­to anche la non si dia una mossa. Anco­ra non sap­pi­amo se è sta­to incar­i­ca­to il geol­o­go che con quel­lo trenti­no val­uterà la situ­azione». «Noi ci auguri­amo che si pre­senti­no le con­dizioni per riaprire la Garde­sana pri­ma di giug­no » sot­to­lin­ea Mar­tinel­li . «L’ideale sarebbe per Pasqua, quan­do il movi­men­to tur­is­ti­co si fa inten­so. Man­cano tre mesi e in questo inter­val­lo i lavori di mes­sa in sicurez­za potreb­bero essere com­ple­tati: l’ultima frana non è vas­ta come quel­la del feb­braio ’99. Se poi la Lom­bar­dia deciderà di col­lab­o­rare con Tren­to tan­to meglio. Mer­coledì a incon­tr­erò l’Anas e i respon­s­abili provin­ciali e region­ali». Intan­to i sin­daci del­la riv­iera bres­ciana per fine mese han­no fis­sato un incon­tro con il min­istro per i Lavori pub­bli­ci Nesi.