Trans Benaco e Auto

10/07/1999 in Sport
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Di Luca Delpozzo

Non sarà sola­mente un appun­ta­men­to esclu­si­va­mente veli­co quel­lo pro­gram­matop­er il prossi­mo fine set­ti­mana, 24/25 luglio, dal Cir­co­lo nau­ti­co di Portese in occa­sione del­la 13 edi­zione del­la Trans Bena­co Crusie Race. Una rega­ta, l’u­ni­ca del genere che si svolge sulle acque del lago di Gar­da in due gior­nate, che vedrà, inseri­ta nel pro­gram­ma anche un raduno di auto d’e­poca che seguiran­no, ovvi­a­mente con rotte diverse, l’in­tera carovana vel­i­ca in sali­ta ver­so Riva del Gar­da, dal­la strada.Seduzioni d’e­poca; è il nome, assai sug­ges­ti­vo per queste nonne in quat­troruote che han­no fat­to sognare i nos­tri non­ni e, risul­tano essere assai ammi­rate ecorteggiate anche ora. più o meno da museo in cor­teo lun­go le stradeche, con oppor­tune devi­azioni, toc­cher­an­no alcune local­ità del­l’en­troter­ra sia per­per­me­t­tere ai nav­i­gan­ti di rag­giun­gere via lago il tra­guar­do del­la pri­ma tap­pa di Riva che anche per pot­er con­sumare uno spunti­no di mez­zo­giorno a Tig­nale. Nel nos­tro per­cor­so da Portese a Riva del Gar­da — affer­ma Pao­lo Zernieri, respon­s­abile orga­niz­za­ti­vo del Club auto­mo­bilis­ti­co — rive­di­amo pae­sag­gi lacus­tri un po’ dimen­ti­cati, come le nos­tre sedut­tri­ci d’e­poca pronte a sfi­lare guardan­do sem­pre con un occhio atten­to tut­ti i parte­ci­pan­ti in rega­ta. Oltre 20 i mod­el­li d’au­to in sfi­la­ta fra i quali una Topoli­no Mille Miglia del ’50, una Balil­la del ’35, un’Au­re­lia B22 del ’52 ed una non meglio iden­ti­fi­ca­ta ENIAK orig­i­nar­ia dei pae­si del­l’Est. Non mancherà, nat­u­ral­mente, una mer­av­igliosa Fer­rari 208 GT4 del ’76. Ma la Trans Bena­co 1999 non sarà sola­mente un appun­ta­men­to veli­co-sporti­vo ma anche un momen­to in cui di sen­si­bi­liz­zazione sociale. Quest’an­no per la pri­ma vol­ta nel­la nos­tra sto­ria — affer­ma il pres­i­dente Lino — l’AI­DO sarà pre­sente uffi­cial­mente ad una rega­ta velica.Questo ci è sta­to pos­si­bile gra­zie alla sen­si­bi­liz­zazione dei respon­s­abili il Cir­colo­Nau­ti­co Portese. Dal­lo scor­so mar­zo nel nos­tro Paese è oper­a­ti­va la legge che invi­ta tut­ti gli ital­iani a man­i­festare la pro­pria volon­tà in mate­ria di don­azione di organi e tes­su­ti. L’AIDO (Asso­ci­azione Ital­iana Dona­tori Organi) dal 1971 è impeg­na­ta nel dif­fondere e pro­muo­vere la cul­tura del­la don­azione, un sem­plice gesto di civile sol­i­da­ri­età con il quale si pos­sono sal­vare più per­sone. Un gesto non cer­ta­mente eroico — sot­to­lin­ea Lino — ma sola­mente un atto di civi­ca sol­i­da­ri­età. In Italia, come nel mon­do, le per­sone in atte­sa di rice­vere un organo sono migli­a­ia e migli­a­ia. Purtrop­po per molte di loro il momen­to tan­to atte­so del trapianto non arriverà mai se noi non decider­e­mo per il sì alla don­azione.

Luigi Del Pozzo
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