Transiberiana, un viaggio sulla ferrovia più lunga del mondo da Mosca a Pechino

Di Luigi Del Pozzo

La Mostra con le fotografie di Emilio Ganz­er­la, real­iz­za­ta in col­lab­o­razione con il Comune di Desen­zano del Gar­da e con l’as­so­ci­azione “Noal­ter de la ria del lac”, è vis­itabile fino al 16 novem­bre 2014 nel­la gal­le­ria civi­ca “G.B. Bosio” in piaz­za Malvezzi.

Il cat­a­l­o­go a cura di Pia Dusi con con­tribu­ti di Gian­car­lo Ganz­er­la (Edi­to­ri­ale del Gar­da, € 10,00) accan­to alle note geogra­fiche, tec­niche e storiche del­la Tran­si­beri­ana, dove lavo­rarono migli­a­ia di operai ital­iani, ripor­ta un’ac­cu­ra­ta scelta di traduzioni di testi e poe­sie russe ded­i­cate alla stra­da fer­ra­ta.

Dal­la pre­sen­tazione dell’autore:

Figlio di fer­roviere, fin dal­l’in­fanzia la mia vita è trascor­sa qua­si in sim­biosi con il mer­av­iglioso mon­do del­la fer­rovia, da sem­pre sim­bo­lo di gran­di viag­gi, di avven­ture, di sconosciu­ti mon­di da sco­prire.

In qua­si quar­an­t’an­ni di attiv­ità i miei occhi han­no vis­to e fotografa­to un’in­finità di fer­rovie nel mon­do, di cias­cu­na ricer­can­do la sto­ria, la tec­ni­ca e il rap­por­to socio­cul­tur­ale, pri­ma di pas­sare alla pub­bli­cazione di un mira­to arti­co­lo sul men­sile “Mon­do Fer­roviario Viag­gi” che ho l’onore di dirigere. Ma il sog­no di chi è appas­sion­a­to di fer­rovie e di col­oro che del viag­gia­re han­no fat­to una pro­fes­sione, rimane la leggen­daria Tran­si­beri­ana. Solo il nome evo­ca terre ai con­fi­ni del mon­do, popoli poco noti, ter­ri­tori immen­si, dove l’uo­mo è un granel­lo di sab­bia in una spi­ag­gia sen­za fine. Siberia sig­nifi­ca “ter­ra che dorme” e la fer­rovia, nel mio immag­i­nario, una lun­ga mano che ne accarez­za le forme… bel­lis­sime, incan­ta­tri­ci.

Da più par­ti mi è sta­to chiesto di doc­u­mentare il viag­gio sul­la Tran­si­beri­ana, con una atten­zione par­ti­co­lare al per­cor­so “mon­go­lo-cinese” ritenu­to, a ragione, più var­ie­ga­to per i suoi pae­sag­gi estrema­mente dif­fer­en­ti da quel­li del­la lin­ea che corre com­ple­ta­mente in ter­ri­to­rio rus­so da Mosca a Vladi­vos­tok, la “dom­i­na­trice del­l’Ori­ente”, cit­tà por­tuale e mil­itare sul Mare del Giap­pone a 9.302 chilometri da Mosca.

L’itin­er­ario prende l’avvio da Mosca e appro­da all’im­men­so baci­no di acqua dolce del Baijkal per poi avan­zare fino a Ulan-Udè, dove la Tran­si­beri­ana si bifor­ca: una lin­ea pros­egue per Vladi­vos­tok e l’al­tra, sopran­nom­i­na­ta Trans­mon­goli­ca, pie­ga ver­so Sud ed entra in Mon­go­lia. Attra­ver­so immense ver­di steppe ne rag­giunge la cap­i­tale Ulaan­baatar, scende quin­di in Cina e super­a­to l’ari­do Deser­to del Gobi rompe nel­la mega­lopoli Pechi­no.

Reporter sig­nifi­ca “riportare”; è questo lo spir­i­to che in me dom­i­na sul lavoro. Con le mie immag­i­ni spero di fare parte­cipi anche voi di una indi­men­ti­ca­bile avven­tu­ra”.

 

Orari di visi­ta:

Mart­edì 10.30–12.30

Giovedì e Ven­erdì 16–19

Saba­to e fes­tivi 10.30–12.30 e 16–19

Ingres­so libero