martedì 17 maggio 2022

Trasporti: protocollo d’intesa per i collegamenti ferroviari lago di Garda-Aeroporto Catullo

28/02/2022 in Attualità
Di Redazione

Il Pres­i­dente del­la Regione Luca Zaia com­men­ta così l’approvazione da parte del­la Giun­ta regionale del Vene­to di un Pro­to­col­lo d’Intesa con il quale Regione e RFI avviano una col­lab­o­razione final­iz­za­ta alla real­iz­zazione di un pro­gram­ma con­di­vi­so per lo svilup­po di una pro­pos­ta di col­lega­men­to fer­roviario con l’Aeroporto Cat­ul­lo di Verona e per la real­iz­zazione di una mobil­ità sosteni­bile e inter­modale lun­go la spon­da ori­en­tale del lago di Gar­da, incen­tra­ta sul­la com­po­nente ferroviaria.

Il provved­i­men­to si inserisce non solo nell’ambito del Piano Regionale dei Trasporti 2020–2030 (PRT 2020–2030) — volto a garan­tire una mobil­ità sosteni­bile per per­sone e mer­ci, annul­lan­do le dis­par­ità all’interno del ter­ri­to­rio regionale, e a fare dell’accessibilità un ele­men­to cen­trale di svilup­po eco­nom­i­co, equi­tà e inclu­sione sociale – ma anche all’interno degli ori­en­ta­men­ti e del­la pro­gram­mazione nazionale e dell’Unione Euro­pea. In par­ti­co­lare, l’Obiettivo 3 del PRT è ded­i­ca­to a pro­muo­vere la mobil­ità per il con­sol­i­da­men­to e lo svilup­po del tur­is­mo in Vene­to e, tra le strate­gie cor­re­late a tale obi­et­ti­vo, risul­ta inclusa la strate­gia S.5, “Miglio­rare l’accessibilità alle aree tur­is­tiche”, che pun­ta a risol­vere le attuali prob­lem­atiche infra­strut­turali con­nesse all’incremento dei flus­si tur­is­ti­ci, riscon­tra­bili anche nell’area del Lago di Gar­da. Il piano inoltre affer­ma che lo svilup­po dell’offerta aero­por­tuale e la con­nes­sione degli aero­por­ti con il tes­su­to regionale, sono ele­men­ti impre­scindibili per sostenere la com­pet­i­tiv­ità inter­nazionale dell’offerta turistica.

Oggi diamo attuazione ad una delle strate­gie inserite all’interno del PRT, che ha come obi­et­ti­vo il miglio­ra­men­to dei col­lega­men­ti tra aero­por­ti e rete di trasporto fer­roviario – affer­ma la Vicepres­i­dente e Asses­sore alle Infra­strut­ture e Trasporti Elisa De Berti, pro­po­nente la delib­era — Questo provved­i­men­to pone le basi per una visione in cui i trasporti siano sem­pre più inter­con­nes­si e ori­en­tati a modal­ità sosteni­bili: in ques­ta direzione si inserisce il col­lega­men­to fer­roviario con l’aeroporto Cat­ul­lo, final­iz­za­ta a indi­vid­uare una pro­pos­ta di inter­ven­to per una con­nes­sione con la stazione di Verona. Il col­lega­men­to con il Cat­ul­lo sarà l’ultimo miglio al nodo di Verona Por­ta Nuo­va e con­tribuirà al rilan­cio dell’aeroporto dove sono in cor­so i lavori di ampli­a­men­to. Aggiun­go che il Pro­to­col­lo sarà un’occasione preziosa per pros­eguire nel­la stra­da del­la con­nes­sione inter­modale tra offer­ta pub­bli­ca e privata”.

L’Intesa sarà final­iz­za­ta, in par­ti­co­lare, all’approfondimento tec­ni­co dei rec­i­pro­ci col­lega­men­ti tra Verona, Aero­por­to Cat­ul­lo e spon­da ori­en­tale del Lago di Gar­da, che pos­sano com­pren­dere anche sis­te­mi leg­geri e comunque inte­grati con il sis­tema del­la mobil­ità cicla­bile. A questo scopo, ver­rà isti­tu­ito un grup­po di lavoro con­giun­to, a cui saran­no invi­tati anche tec­ni­ci delle ammin­is­trazioni locali, incar­i­ca­to di indi­vid­uare alter­na­tive prog­et­tuali a par­tire dalle quali saran­no elab­o­rati due prog­et­ti di stu­dio dis­tin­ti acco­mu­nati da una visione strate­gi­ca ampia ed inte­gra­ta, final­iz­za­ta alla ricer­ca di una sin­er­gia per lo svilup­po di una “relazione via fer­ro” con l’aeroporto e con il baci­no ori­en­tale del Lago di Gar­da, con­sid­er­a­to che quest’ultimo, in quan­to polo tur­is­ti­co di notev­ole valen­za, potrebbe creare una forte attrat­ti­va di servizio con allarga­men­to del poten­ziale baci­no d’utenza.

Il pro­to­col­lo por­ta a com­pi­men­to l’intenso lavoro di inter­es­sa­men­to e con­fron­to dell’amministrazione regionale con RFI e le com­pe­ten­ti strut­ture min­is­te­ri­ali, nec­es­sario per rius­cire ad inserire prog­et­ti di tale ril­e­van­za all’interno del­la pro­gram­mazione statale di set­tore. Già nell’ambito del Tavo­lo tec­ni­co di ascolto con RFI degli scor­si anni era sta­ta for­mal­iz­za­ta la pro­pos­ta, rite­nen­do mature le con­dizioni per avviare le attiv­ità di stu­dio di queste impor­tan­ti opere. L’azione regionale ha por­ta­to, tra l’altro, all’inserimento dei col­lega­men­ti fer­roviari con il e con l’aeroporto di Verona nel Doc­u­men­to Strate­gi­co Fer­roviario del MIMS, stru­men­to di pro­gram­mazione che ha già rac­colto il parere favorev­ole delle regioni, e che iden­ti­fi­ca come pri­or­ità a liv­el­lo nazionale lo svilup­po del­la prog­et­tazione di fat­tibil­ità per questi due col­lega­men­ti. Gli esi­ti del lavoro con­sen­ti­ran­no di giun­gere ad una pre­cisa val­u­tazione delle opere nec­es­sarie per la real­iz­zazione del­la pro­pos­ta, con­sen­ten­do per­tan­to di addi­venire alla fase suc­ces­si­va del­la ricer­ca dei finanzi­a­men­ti per la futu­ra real­iz­zazione degli interventi.

 

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