Spesa coperta con le inserzioni pubblicitarie sulla carrozzeria

Trasporto disabili a costo zero. Donato al Comune un furgone

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
(g.b.)

Gra­zie alla sen­si­bil­ità di pro­fes­sion­isti e oper­a­tori eco­nomi­ci il prog­et­to «Mobil­ità gra­tui­ta garan­ti­ta» del­la dit­ta Mgg Italia srl ha dota­to anche Peschiera di un autove­i­co­lo Fiat Doblò per il trasporto di dis­abili e per­sone con dif­fi­coltà motorie.«Saranno i a ben­e­fi­cia­re di questo fur­gon­ci­no che è sta­to apposi­ta­mente dota­to del­la pedana mobile per l’accesso ai dis­abili», spie­ga Cristi­na Bertuc­co, con­sigliere del­e­ga­to al set­tore, «il sis­tema auto­mati­co è posizion­a­to in modo tale da pot­er essere azion­a­to in modo autonomo dal­la stes­sa per­sona in carrozzina».L’automezzo può trasportare, oltre all’autista, quat­tro per­sone oppure tre più una car­rozzi­na per dis­abili. La sua con­seg­na da parte dei respon­s­abili del­la Mgg è sta­ta accom­pa­g­na­ta dal­la dis­tribuzione degli attes­ta­ti di riconosci­men­to a quan­ti han­no cop­er­to le spese del fur­gon­ci­no acqui­s­tan­do gli spazi pub­blic­i­tari disponi­bili sul­la carrozzeria.«Grazie alla sen­si­bil­ità dimostra­ta dai nos­tri concit­ta­di­ni, le spese sono state cop­erte nel­la quo­ta dell’85 per cen­to. Questo», ha sot­to­lin­eato Bertuc­co, «si tra­duce non solo nel­la ces­sione del mez­zo in comoda­to gra­tu­ito al Comune per la dura­ta di quat­tro anni ma in questo peri­o­do la Mgg è tenu­ta a far fronte anche alle spese di manuten­zione ordi­nar­ia e stra­or­di­nar­ia, inclu­so un cam­bio dei pneu­mati­ci». A cari­co del Comune rimar­rà, insom­ma, solo il cos­to dell’autista e del car­bu­rante. «Per far fronte a queste spese, com­in­cer­e­mo uti­liz­zan­do il con­trib­u­to del­la fil­iale locale del­la Ban­ca Popo­lare di Verona, che ha ader­i­to all’iniziativa anche sen­za met­tere il pro­prio nome sul furgoncino».«È un’iniziativa che unisce e coni­u­ga le esi­gen­ze dell’imprenditoria pri­va­ta e dell’ente pub­bli­co. Con questo con­trib­u­to eti­co», com­men­ta il vice sin­da­co Wal­ter Mon­tre­sor, «i pri­vati con­sentono al Comune di dare ulte­ri­ori servizi ai cit­ta­di­ni».

Parole chiave: