Mario Zumiani, Franco Michelotti e Fabio Tasin scelgono il prodotto migliore

Tre assaggiatori per l’olio gardesano

10/12/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

La qual­ità del­l’o­lio extravergine d’o­li­va è deter­mi­na­ta dalle anal­isi chimiche, ma anche dal voto degli assag­gia­tori il cui giudizio da qualche anno a ques­ta parte è, a nor­ma di rego­la­men­to, indis­pens­abile. Se un olio non con­quista nel­la pro­va d’as­sag­gio almeno un 6 e mez­zo, che sig­nifi­ca esente da difet­ti, non può essere clas­si­fi­ca­to come extravergine. All’A­graria di Riva il test viene ese­gui­to ogni due o tre giorni da tre assag­gia­tori (qual­i­fi­ca che viene attribui­ta dopo la parte­ci­pazione a dei cor­si di spe­cial­iz­zazione), che sono lo stes­so diret­tore Mario Zumi­ani, il tec­ni­co addet­to all’oleifi­cio del­l’as­so­ci­azione Fabio Tasin e il tec­ni­co del­l’E­sat Fran­co Mich­e­lot­ti. Sono loro a decidere se una par­ti­ta di olio è di liv­el­lo qual­i­ta­ti­vo tale da «mer­i­tar­si» di finire nel mag­a­zz­i­no del­l’A­graria (che vende il suo extravergine alla bellez­za di 23/24 mila lire a litro) oppure se deve essere scar­ta­ta e quin­di resti­tui­ta al colti­va­tore. Mal­gra­do l’ot­ti­ma rius­ci­ta del rac­colto del­la sta­gione 2000, qualche tan­i­ca di olio è sta­ta rispedi­ta al mit­tente: il mar­chio è impres­so solo sul prodot­to prossi­mo alla perfezione.