Gli Amici della Tirlindana si appellano a Provincia e Comune

Tre canneti per salvare lago e pesci

15/12/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Una set­tan­ti­na di soci del­l’as­so­ci­azione “Ami­ci del­la Tir­lin­dana”, con le gen­tili con­sor­ti, si sono dati appun­ta­men­to al “Lib­er­ty” per una riu­nione con­viviale, durante la quale sono state tirate le somme di un’an­na­ta cer­ta­mente non bril­lante, almeno sul piano delle catture.Presenti l’asses­sore comu­nale Mar­co Tanas, il con­sigliere provin­ciale Ner­io Gio­van­nazzi, e Fab­rizio Tren­ti­ni, vicepres­i­dente del­la Fraglia del­la vela, si è col­ta l’oc­ca­sione per fare un bilan­cio del­l’at­tiv­ità orga­niz­za­ti­va — che spazia dalle gare di pesca, all’or­ga­niz­zazione di regate par­ti­co­lari — ma anche per gettare sul piat­to idee e pro­poste per il futuro. In par­ti­co­lare si sta val­u­tan­do l’op­por­tu­nità di allargare a tut­to il Gar­da l’or­mai tradizionale gara tra vele latine e, soprat­tut­to di incen­ti­vare l’azione por­ta­ta avan­ti per la tutela del­l’am­bi­ente lacus­tre. In questi tem­pi nei quali il lago cer­ta­mente non bril­la per la sua vita sub­ac­quea, costata­to che le cat­ture sono andate via via sem­pre dimin­u­en­do, si è fat­ta un’at­ten­ta anal­isi dei fenomeni che portereb­bero a questo calo, indi­vid­uan­do per­al­tro pos­si­bili rime­di. La forte antropiz­zazione del­la spon­da set­ten­tri­onale del Gar­da — si legge su stu­di autorevoli — ha indot­to notevoli mod­i­fi­cazioni delle rive e, di con­seguen­za, alla scom­parsa degli ambi­en­ti adat­ti alla vita ed alla ripro­duzione di molte specie ani­mali e veg­e­tali autoctone.Confortati d’in­ter­es­san­ti fotografie d’an­teguer­ra, nelle quali si vede un uni­co can­neto che parte dai Sab­bioni fino ad arrivare al por­to San Nicolò (qui il pesce trova­va l’am­bi­ente ide­ale per ripro­dur­si, crescere e svilup­par­si), i pescas­portivi rivani chiedono alla Provin­cia ed al Comune di atti­var­si per la creazione di “habi­tat pro­tet­ti”, con il reimpianto del can­neto in alcune zone. In par­ti­co­lare sono state indi­cate le rive all’in­ter­no ed all’ester­no dei laghet­ti nel­la zona del­la “Spi­ag­gia dei Pini”, le par­ti sud del­lo “Sper­one” e del­l’ho­tel “Pier”. Sono zone non adat­te alla bal­neazione, dove si potrebbe rein­tro­durre il can­neto con spe­ciali pro­tezioni di gab­bia e gli avan­not­ti neonati potreb­bero trovare il loro ambi­ente pro­tet­to. Il grup­po del pres­i­dente Adol­fo Pel­liz­zari sta insom­ma por­tan­do avan­ti una battaglia di civiltà che darà ben­efi­ci non solo a chi va per lago con can­na e mulinel­lo, ma a tutti.