Tre giorni di “Festa della trebbiatura e aratura” a Lazise

06/08/2019 in Attualità
A Lazise
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Di Sergio Bazerla

Tre giorni di fes­ta fer­ragostana per gli appas­sion­ati del­la ter­ra e delle mac­chine agri­cole d’e­poca con la Fes­ta del­la treb­biatu­ra ed aratu­ra  in local­ità Parolota, fra Lazise e Colà. E’ diven­ta­ta ormai una tradizione e sta coin­vol­gen­do non sola­mente le famiglie con­ta­dine e gli ami­ci del­la cam­pagna ma anche e soprat­tut­to i tur­isti che a fer­ragos­to affol­lano le rive del lago di Gar­da. Cam­po di treb­biatu­ra ed aratu­ra è la local­ità Parolota, dove ha sede l’azien­da agri­co­la dei fratel­li Mar­ca­to, da anni pro­mo­tori con il Grup­po Treb­bi­a­tori di San­drà del­la man­i­fes­tazione.

La fes­ta inizia ven­erdì 9 agos­to alle 17,00 con l’aper­tu­ra del­la mostra sta­t­i­ca delle mac­chine agri­cole d’e­poca, dove la parte del leone la fan­no i trat­tori, soprat­tut­to i Lan­di­ni. Alle 20,00 ha inizio la treb­biatu­ra del  mais con una attem­pa­ta ma fun­zionale macchi­na e subito dopo quel­la del fru­men­to.

La man­i­fes­tazione con­tin­ua nel­la gior­na­ta di saba­to 10 agos­to con l’in­au­gu­razione vera e pro­pria , alle 11,00 con la pre­sen­za delle autorità locali. La gior­na­ta ser­ba molte inizia­tive che si suc­ced­er­an­no fino a notte: dal­la treb­biatu­ra del fru­men­to, all’aratu­ra con i trat­tori d’e­poca, alla ani­mazione for­ma­ti­va dei bam­bi­ni con ricamo, lab­o­ra­to­rio del leg­no e gia­r­dinieri per un giorno. Infine la pre­sen­tazione del­la sgranatu­ra del mais, a mano, come un tem­po.

Domeni­ca 11 agos­to, la gior­na­ta si apre con la mes­sa, alle 8, all’o­ra­to­rio di San­t’An­to­nio in local­ità Palù. Con­tin­u­ano le oper­azioni di treb­biatu­ra ed aratu­ra ed alle 16,00 ci sarà un momen­to cul­tur­ale pro­pos­to dal­la bib­liote­ca comu­nale con le let­ture ani­mate per tut­ti i bam­bi­ni pre­sen­ti.

Per tut­ta la dura­ta del­la man­i­fes­tazione sarà pos­si­bile degustare la cuci­na locale, soprat­tut­to le trippe ed il risot­to col tas­tasal.

Siamo tut­ti volon­tari — spie­ga Augus­to Mod­e­na del Grup­po Treb­bi­a­tori San­drà — e siamo uni­ca­mente ani­mati dal­la pas­sione per la cam­pagna e per le antiche tradizioni con­ta­dine. Uti­lizzi­amo soprat­tut­to — con­tin­ua Mod­e­na — mezzi agri­coli del sec­o­lo scor­so, alcu­ni ormai desueti, ma che ci ricor­dano l’amore per i campi e per il ter­ri­to­rio. Alcu­ni, soprat­tut­to i vec­chi Lan­di­ni, sono aut­en­ti­ci pezzi di sto­ria che van­no con­ser­vati e tute­lati. Non da meno le mac­chine treb­bi­atri­ci. Sto­ria e tradizione assieme per tra­man­dar­li alle nuove gen­er­azioni.”

 

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