I mitici alpinisti Bonigton, Bridwel e Croft turisti e arrampicatori ad Arco

Tre leggende viventi sul Colodri

13/09/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Arco

Se qual­cuno nutri­va anco­ra dub­bi sul fat­to che Arco negli anni si è con­quis­ta­ta a ragione il tito­lo di cap­i­tale euro­pea del­l’ar­rampi­ca­ta, ora dovrà con­vin­cer­si. Mer­coledì a scalare le pareti roc­ciose del Colo­dri c’er­a­no tre per­son­ag­gi che Ange­lo Seneci, il diret­tore tec­ni­co di Rock Mas­ter che ha avu­to la for­tu­na di incon­trar­le casual­mente al bar del­la pisci­na di Pra­bi, ha defini­to niente di meno che «le tre leggende viven­ti del­l’alpin­is­mo e del­l’ar­rampi­ca­ta mon­di­ali». Si trat­ta di Chris Bonig­ton, l’in­glese che con Mess­ner divide la fama di più grande himalaista; di Jim Brid­wel, il roc­cia­tore amer­i­cano con­sid­er­a­to il re del­la Yosemite Val­ley; di Peter Croft, pure amer­i­cano e pure tra gli sca­la­tori più famosi del­la Yosemite. Tutte e tre, non essendo più gio­vanis­si­mi, dal pun­to di vista sporti­vo han­no già dato il mas­si­mo ed ora prat­i­cano la dis­ci­plina a cui han­no ded­i­ca­to la vita per puro diver­ti­men­to. Gira­no il mon­do alla ricer­ca di pareti invi­o­late (da loro), famose e sti­molan­ti, ed eccoli cap­itare ad Arco, dove han­no deciso di trascor­rere un peri­o­do di vacan­za. E nat­u­ral­mente come «cam­po base» han­no scel­to un alber­go ai pie­di del Colodri.

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