FRANA SULLA GARDESANA. I geologi temono che si ripeta la caduta di pietre dal monte Comer. Interrotta la strada di Muslone La 45bis chiusa per tre notti. Salgono a sei le case evacuate a S. Giacomo

Tre massi in bilico a Gargnano

20/03/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Dopo la cadu­ta del gigan­tesco mas­so dal monte Com­er di Gargnano, che si è arresta­to vici­no ad un’abitazione, sem­i­nan­do pau­ra tra i res­i­den­ti del­la frazione di San Gia­co­mo, una nuo­va ordi­nan­za di sgombero ha rag­giun­to un’al­tra famiglia gargnanese, che abi­ta a non mol­ta dis­tan­za dal­la trai­et­to­ria segui­ta dal­l’enorme mas­so, pre­cip­i­ta­to giovedì mat­ti­na, e che ha ter­mi­na­to la sua cor­sa nel­la local­ità a nord di Gargnano. Sal­go­no così a sei le case evac­u­ate, cinque delle quali abi­tate. C’è da dire che la famiglia inter­es­sa­ta ave­va già provve­du­to autono­ma­mente ad abban­donare l’abitazione, in atte­sa di avere garanzie sul­la situ­azione geo­log­i­ca del pun­to da cui si è stac­ca­to l’enorme sper­one di roc­cia, di cir­ca 200 quin­tali, roto­la­to a valle. Gli accer­ta­men­ti sul cos­tone del monte Com­er sono sta­ti svolti nel­la gior­na­ta di ieri. Un’al­tra novità è mat­u­ra­ta ieri sera intorno alle 18,35 ed è cos­ti­tui­ta dal­l’or­di­nan­za numero 13, emes­sa dal­l’Anas su richi­es­ta del Comune di Gargnano. È sta­bil­i­to che la Garde­sana resti chiusa per tre not­ti: da quel­la appe­na trascor­sa a quel­la di domani (domeni­ca) com­pre­sa, dalle ore 22 alle 07 per garan­tire la pub­bli­ca inco­lu­mità. La chiusura per la è tra il chilometro 86 e 86»100, all’al­tez­za del biv­io del­la stra­da Statale con quel­la comu­nale per Mus­lone. Toc­ca al Comune di Gargnano — che ha richiesto l’e­mis­sione del­l’or­di­nan­za — posizionare la seg­nalet­i­ca. Res­ta in vig­ore l’or­di­nan­za di chiusura del­la stra­da comu­nale per Mus­lone, emes­sa dal com­mis­sario prefet­tizio Zaira Romano. Il tran­si­to è con­sen­ti­to a orari spez­za­ti tra le 7 e le 8,30, dalle 12 alle 13,30 e dalle 18,30 alle 20. Il trat­to chiu­so è quel­lo tra la statale ed il cimitero di Mus­lone e riguar­da sia le vet­ture che i pedoni. Nei momen­ti in cui il pas­sag­gio è con­sen­ti­to è oper­a­ti­vo un servizio di guardia, con vig­ili urbani e volon­tari dotati di can­noc­chiale e radio. A moti­vare l’or­di­nan­za c’è la con­statazione che, dal­la ric­og­nizione effet­tua­ta sui luoghi del­la frana da parte del­la dit­ta «Olli Scavi» e dal geol­o­go Michele Con­ti, sono risul­tati in «incip­i­ente fase di stac­co ulte­ri­ori mas­si, del­la stes­sa dimen­sione, in equi­lib­rio pre­cario sul­la medes­i­ma parete mon­tana da cui si è dis­tac­ca­to il prece­dente mas­so». Il peri­co­lo di even­tu­ali nuove cadute ha, quin­di, spin­to a pren­dere ques­ta serie di provved­i­men­ti a tutela del­l’in­co­lu­mità. Dopo che da parte dei roc­cia­tori è sta­ta ver­i­fi­ca­ta la situ­azione incer­ta di tre mas­si anco­ra in parete, è sta­ta adot­ta­ta la deci­sione di un inter­ven­to imme­di­a­to tra oggi (saba­to) e lunedì, per pro­cedere all’im­bra­gatu­ra dei tre mas­si indi­vid­uati in con­dizioni pre­oc­cu­pan­ti sul decliv­io del­la mon­tagna. Questo è il moti­vo che ha deter­mi­na­to la pros­e­cuzione del­la chiusura del­la stra­da per Mus­lone (con le aper­ture di cui si è det­to) anche in questi tre giorni e la richi­es­ta di chiusura not­tur­na del­la Garde­sana. Durante i lavori in parete, le garanzie al tran­si­to sul­la Statale saran­no date da un servizio di «guardia­nia» con vig­ili e sul luo­go, in con­tat­to con gli uomi­ni in parete, per un even­tuale stop al traf­fi­co in caso di peri­co­lo. «L’e­same del­la parete roc­ciosa è avvenu­to da parte di tec­ni­ci spe­cial­iz­za­ti — dice il com­mis­sario prefet­tizio, che ieri ha avu­to altri due incon­tri con i tec­ni­ci del Genio Civile — la val­u­tazione elab­o­ra­ta è final­iz­za­ta alla mes­sa in sicurez­za dei mas­si rimasti in bil­i­co. Ai tec­ni­ci abbi­amo chiesto di dirci se esiste un ris­chio evi­dente oppure no. L’o­bi­et­ti­vo pri­mario è dunque quel­lo del­l’e­lim­i­nazione del ris­chio in parete». È già sta­to imbra­ga­to anche il mas­so cadu­to su San Gia­co­mo e che ora … arre­da il gia­rdi­no di una vil­let­ta di tedeschi. Ver­rà demoli­to uti­liz­zan­do una speci­fi­ca e par­ti­co­lare tecnica.