Il terremoto dell’altra notte. E domani Bertolaso a Brescia per parlare del sisma 2004

Trema la terra Nessun danno dalle due scosse

19/06/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
SE.ZA.

Per domani alle 11.30 nel­la sede di Bres­cia del­la era già fis­sato l’«Evento di chiusura del­lo sta­to di emer­gen­za per il sis­ma 2004», pre­sente il numero uno del­la Gui­do Berto­la­so, per fare il pun­to sul­la ricostruzione a qua­si 4 anni dal grave ter­re­mo­to che colpì Gar­da e Valsabbia.Sono dunque ari­vate qua­si come una bef­fa, per for­tu­na innocua, le due lievi scosse che mart­edì sera han­no cre­ato qualche appren­sione tra gli abi­tan­ti dell’Alto Gar­da e del­la Valle Sab­bia: la pri­ma alle ore 20.22, quan­do molti sta­vano met­ten­dosi davan­ti al tele­vi­sore per la par­ti­ta Italia-Fran­cia; la sec­on­da in piena notte, alle 2.09. Scosse lievi. Nes­sun dan­no a per­sone o edifici.La ter­ra ha trema­to per pochi istan­ti. La pri­ma vol­ta a una pro­fon­dità di 6,7 chilometri, con una mag­ni­tu­do di 2,8 (la metà del dev­as­tante sis­ma del 2004). I comu­ni inter­es­sati: Polpe­nazze, Pueg­na­go, San Felice, Salò, Gar­done Riv­iera, Toscolano Mader­no e Gargnano, Vil­lan­uo­va, Gavar­do, Val­lio Terme, Roè Vol­ciano, Vobarno, Sab­bio, Barghe, Agno­sine, Capo­valle, Odolo, Per­ti­ca Bas­sa, Pre­seglie, Provaglio, Tre­vi­so, Vestone, Lavenone e Idro (in Valle Sab­bia), fino a Mus­co­l­ine, Cal­vagese, Prevalle, Paitone e Serle.La lat­i­tu­dine: 45,648; la lon­gi­tu­dine: 10,469. In quel momen­to sta­va imper­ver­san­do un forte acquazzone.La sec­on­da scos­sa, leg­ger­mente sposta­ta rispet­to alla prece­dente, si è fat­ta sen­tire anche ad Anfo, Maner­ba e Valvesti­no, ma non in alcune local­ità più a sud-ovest, come Cal­vagese, Prevalle e Ser­le. Pro­fon­dità: 6 chilometri. Mag­ni­tu­do: 2,6. Per ren­dere l’idea, ricor­diamo che il ter­re­mo­to del 24 novem­bre 2004 fu di 5,2 sul­la scala Richter. L’intensità dell’altra sera è sta­ta dunque del­la metà rispet­to ad allora.Ieri mat­ti­na le per­sone per stra­da chiede­vano infor­mazioni. Qual­cuno non ave­va sen­ti­to nul­la; altri si era­no allar­mati. E c’è anche chi con­fes­sa, da quel novem­bre 2004, di aver sem­pre dor­mi­to con la vali­gia pronta.