Pubblicati due libri che raccontano l’altopiano e la sua storia. Guida e testo scientifico rivolti a residenti e turisti

Tremosine da sfogliare

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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Con la qua­si con­tem­po­ranea pub­bli­cazione di due volu­mi, la bib­liote­ca di Tremo­sine — pres­i­dente è Mar­cel­lo Cobel­li — apre alla grande l’es­tate cul­tur­ale del­l’al­to Gar­da. Il pri­mo libro («Tremo­sine — breve gui­da») rap­p­re­sen­ta una riedi­zione di un testo scrit­to da don Gabriele Scal­mana una dozzi­na di anni orsono. Un libro (sostenu­to dal­la Bib­liote­ca e dal­l’Am­min­is­trazione comu­nale) for­tu­na­to, sostiene Cobel­li, «divenu­to ben presto uffi­ciale e autorev­ole, nato dal­l’es­pe­rien­za e dal­lo stu­dio di un vero appas­sion­a­to del­la pro­pria ter­ra. Non pote­va­mo esimer­ci dal­la pub­bli­cazione di ques­ta sec­on­da edi­zione aggior­na­ta nel testo e immag­i­ni». Diego Ardigò, il sin­da­co: «Più volte a Tremo­sine negli ulti­mi anni, in ambi­en­ti diver­si, si è sot­to­lin­ea­ta l’e­si­gen­za di una pub­bli­cazione agile e doc­u­men­ta­ta, capace di fare sin­te­si in modo adegua­to e per­sua­si­vo del con­testo stori­co cul­tur­ale e socio eco­nom­i­co». Il libro di Scal­mana ha, quin­di, l’o­bi­et­ti­vo, di «accrescere l’i­den­tità del­la comu­nità locale e favorire l’in­for­mazione degli ospi­ti», con l’ag­giun­ta di par­ti che, in prece­den­za, non com­par­i­vano: cuci­na e dialet­to tremosi­ne­si, ad esem­pio. Sono nuove, inoltre, anche le immag­i­ni che van­no a fare da corol­lario al vol­ume. Se ne sono stam­pati 3000 esem­plari, con le foto a col­ori e con la prospet­ti­va — nel 2002 — di pro­cedere alla stam­pa in tedesco. L’al­tro vol­ume, fres­chissi­mo di stam­pa, si deve al lavoro di Euge­nio Mon­tag­no­li, cug­i­no del com­pianto edi­tore Rober­to Mon­tag­no­li (Grafo) e già autore di un lavoro sul­la vita di Arturo Coz­za­glio. Mon­tag­no­li abi­ta a Verona ma rag­giunge Tremo­sine tutte le volte che può. Egli stes­so ha provve­du­to alle illus­trazioni gra­fiche dopo che, nel­la fat­i­ca di met­tere assieme il libro, è sta­to aiu­ta­to dal­lo stes­so pres­i­dente del­la Bib­liote­ca, Mar­cel­lo Cobel­li. «La regione del Gar­da, lin­ea­men­ti di sto­ria nat­u­rale» (questo è il tito­lo) prende in con­sid­er­azione la geolo­gia garde­sana e l’au­tore ded­i­ca la fat­i­ca al fratel­lo, Fran­co, già sin­da­co di Tremo­sine. Nel­lo scor­rere le pagine, si pas­sa dal­la descrizione del­l’oro­ge­n­e­si alpina (Alpi, Pre­alpi, falde), al sis­tema delle Giu­di­carie (linee delle Giu­di­carie e del Balli­no, sovras­cor­ri­men­to del­l’al­to Gar­da bres­ciano, depres­sione del Gar­da cen­tro set­ten­tri­onale, monte Bal­do), fino alle vari­azioni idro­gra­fiche a Nord e a Sud del lago: Chiese, Adi­ge, valle Laga­ri­na, Sar­ca e, nat­u­ral­mente, il Gar­da. Non man­cano cen­ni sui cor­si d’ac­qua: valle di Ledro, il Ponale, il Brasa, il San Michele, il Toscolano, il Bar­bara­no e così via. Il vol­ume, spie­ga l’au­tore, «è des­ti­na­to ad appas­sion­ati di scien­ze nat­u­rali con pref­eren­ze per la sto­ria geo­log­i­ca del piane­ta, qui focal­iz­za­ta sul­l’area del Gar­da». Il libro, sostenu­to finanziari­a­mente da Wind e Bcc del Gar­da, ha il patrocinio del­la Regione, delle Provin­cie di Bres­cia e Verona, di Comu­nità Mon­tana, e Bib­liote­ca civica.

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