Stasera alla «Brasa» di scena lo spiedo, il 19 ottobre spazio alla zucca

Tremosine, l’autunno comincia a tavola

30/09/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
b.f.

Pros­egue a Tremo­sine la rasseg­na enogas­tro­nom­i­ca «Il gus­to… con gus­to» orga­niz­za­ta dal­la Pro loco e dal Comune, con il sosteg­no di Regione, Provin­cia e del­l’A­gen­zia con­sorzio «Riv­iera dei Limoni», che rag­grup­pa gli alber­ga­tori del­l’al­to Gar­da occi­den­tale. L’itin­er­ario enogas­tro­nom­i­co è cos­ti­tu­ito da ven­ti appun­ta­men­ti: si trat­ta di sedi­ci ser­ate pro­poste dai ris­tora­tori del luo­go e di quat­tro degus­tazioni. Alcu­ni ris­toran­ti han­no già pre­sen­ta­to qualche piat­to e si prepara­no a ritornare a pro­porne altri. Un aspet­to par­ti­co­lare è cos­ti­tu­ito dal­la parte­ci­pazione all’inizia­ti­va del caseifi­cio «Alpe del Gar­da», che rac­coglie il lat­te prodot­to sul­l’al­to Gar­da e non solo, pro­ducen­do alcu­ni affer­mati for­mag­gi, tra i quali il Gar­da sta­gion­a­to e la For­mag­el­la di Tremo­sine. Il cal­en­dario dei prossi­mi giorni: stasera 30 set­tem­bre alla «Brasa» (spiedo), domani 1 otto­bre alla «Pri­mav­era» (la cuci­na di una vol­ta), 2 otto­bre «Da Gui­do» (pesce di lago), 4 otto­bre «Tav­er­na Fucine» (i vini rossi del Gar­da), 6 otto­bre «La Roc­chet­ta» (sel­vaggi­na da pelo), 8 otto­bre «La For­ra» (pesce di lago), 9 otto­bre «La Fenice» (spiedo), 10 otto­bre «Da Nan­do» (le grappe), 13 otto­bre «Pri­mav­era» (i nos­tri for­mag­gi), 14 otto­bre «Brasa» (spiedo), 16 otto­bre «Mirala­go» (sel­vaggi­na da pen­na). Con­clu­sione domeni­ca 19 otto­bre, con la gara indet­ta tra chi pro­dur­rà la zuc­ca più pesante. La ser­a­ta è denom­i­na­ta infat­ti «Lo zuc­cone di Tremo­sine». Seguiran­no gas­trono­mia, bal­li, musi­ca e fol­clore. Scrivono gli orga­niz­za­tori: «La posizione di Tremo­sine sul­l’ar­ti­co­la­to altip­i­ano a stra­pi­om­bo sul­la riva occi­den­tale del , gli con­sente vari­età di alti­tu­di­ni, di cli­mi, di veg­e­tazione e quin­di di prodot­ti. Anco­ra oggi si incon­tra­no i sapori del lago e quel­li del­la mon­tagna, rimasti vivi, con sor­pren­dente con­ti­nu­ità, per sec­oli. «A Tremo­sine si pos­sono gustare piat­ti di anti­ca tradizione, a base di pesce di lago: tro­ta, core­gone, luc­cio, carpa. Lega­ta tenace­mente alla tradizione è anche la pro­duzione di for­mag­gi e salu­mi. I mon­ti di Tremo­sine sono anco­ra oggi popo­lati da una ric­ca fau­na; un tem­po la sel­vaggi­na era preziosa fonte ali­menta­re per la popo­lazione». Le cene pos­sono essere preno­tate diret­ta­mente ai ris­toran­ti, men­tre infor­mazioni si pos­sono ottenere tele­fo­nan­do alla Pro loco: 0365–953185.

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