Vacanza spensierata per i bimbi russi colpiti da radiazioni

Trentasei ragazzi sul Garda-Baldo

02/08/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
m.c.z.

Sono arrivati domeni­ca scor­sa e ripar­ti­ran­no il 25 agos­to i bam­bi­ni ospi­tati pres­so le famiglie del com­pren­so­rio -Gar­da, prove­ni­en­ti dalle zone del­la Rus­sia con­t­a­m­i­nate da radi­azioni. Alcu­ni di loro vivran­no con le famiglie che già li han­no ospi­tati lo scor­so anno, ritrovan­do così degli ami­ci e degli affet­ti; altri arriver­an­no per la pri­ma vol­ta, incon­tran­do nuove abi­tu­di­ni e nuovi ambi­en­ti ma, per tut­ti, il sog­giorno nel­la nos­tra zona avrà lo scopo prin­ci­pale di per­me­t­tere un recu­pero parziale, ma impor­tante, delle difese immu­ni­tarie che per­dono viven­do nei loro ter­ri­tori, res­pi­ran­done l’aria, man­gian­do i cibi prodot­ti su quei ter­reni avve­le­nati. I bam­bi­ni sono 36 e li accom­pa­g­nano Ana­tolji Koro­tov e Mari­na Koro­to­va respon­s­abili dell’Associazione «Nadeshdza» (in rus­so sig­nifi­ca «Sper­an­za») con sede a Mosca e col­le­ga­ta all’Associazione Onlus «Arcobaleno», rego­lar­mente iscrit­ta al reg­istro del volon­tari­a­to regionale, che agisce sul ter­ri­to­rio -Gar­da e che dal ’97 orga­niz­za questi sog­giorni preferi­bil­mente appun­to in questo ter­ri­to­rio. L’Associazione «Arcobaleno» e le famiglie ospi­tan­ti han­no cer­ca­to anche quest’anno di ren­dere piacev­ole la per­ma­nen­za dei pic­coli ospi­ti, otte­nen­do la col­lab­o­razione dell’Acqua Park Rio Val­li, del par­co acquati­co «Le Nin­fee» di Desen­zano del Gar­da e «Alto Min­cio» di Valeg­gio, per far trascor­rere ai bam­bi­ni gior­nate salu­bri ma anche spen­sier­ate e che rester­an­no sicu­ra­mente nei loro ricor­di. Potran­no anche fre­quentare un mini stage di ceram­i­ca pres­so il lab­o­ra­to­rio del­lo scul­tore ceramista Pino Castagna ‚che met­terà a dis­po­sizione argilla e col­ori per­ché i pic­coli ospi­ti pos­sano pro­durre loro stes­si i ricor­di­ni del sog­giorno. Molti dei pic­coli ospi­ti proven­gono da orfana­trofi e il fat­to di tornare in Italia è un gran rega­lo per la loro salute ma anche un sot­tile legame d’affetto, la coscien­za che qual­cuno li aspet­ta. Molte famiglie d’accoglienza offrono viag­gio vit­to ed allog­gio ai loro pic­coli ospi­ti, altre pos­sono offrire l’ospitalità, ma non il viag­gio, ed è per questo che l’Associazione «Arcobaleno» neces­si­ta del sosteg­no anche di chi non può ospitare questi bam­bi­ni, ma che potrebbe aiu­tar­li con­tribuen­do a pagare il viag­gio da e per i loro luoghi d’origine. Ricor­diamo che l’associazione «Arcobaleno», già dal mese d’agosto, rac­coglie le ade­sioni per le famiglie che volessero ospitare un bam­bi­no, oppure un accom­pa­g­na­tore, durante il peri­o­do natal­izio. Per ulte­ri­ori infor­mazioni ci si può riv­ol­gere ai numeri tele­foni­ci 045.728.5170 sig.ra Cres­sot­ti Daniela, Pres­i­dente dell’Associazione, oppure 045.620.0136 / e‑mail macriza@libero.it, Cristi­na Zani­ni , vicepres­i­dente dell’Associazione.( m.c.z.)

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