Sul lago di Garda bresciani e veronesi assistono con un pizzico di apprensione alla «guerra del golf», scatenatasi sulla riviera trentina. I campi verdi rappresentano un notevole richiamo per i turisti d’oltralpe.

Trento punta sul Golf, Bresciani preoccupati

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Di Luca Delpozzo
s.z.

Sul lago di Gar­da bres­ciani e verone­si assistono con un pizzi­co di appren­sione alla «guer­ra del golf», scate­natasi sul­la riv­iera trenti­na. I campi ver­di rap­p­re­sen­tano un notev­ole richi­amo per i tur­isti d’oltralpe. Molti tedeschi trascor­rono i fine set­ti­mana (anche nel peri­o­do inver­nale) a Bogli­a­co, Sciano e Arza­ga. 0, in alter­na­ti­va, a Màr­ci­a­ga di Coster­mano e Cà del Sale di Som­macam­pagna. Una clien­tela ric­ca, che da lavoro pure agli alberghi.Visto il boom di ques­ta dis­ci­plina, han­no com­in­ci­a­to a par­larne anche a Riva. Un pool di soci­età pri­vate ha prog­et­ta­to il green nel­la pine­ta Gag­gio del comune di Dro, vici­no alle Maroc­che, su un’area di 70 ettari, otte­nen­do la benedi­zione (e la promes­sa di finanzi­a­men­ti) del­la Provin­cia. Il per­cor­so, ideato dal­l’ar­chitet­to amer­i­cano Peter Har­ra­dine, sfrut­ta­va la par­ti­co­lare tipolo­gia del ter­ri­to­rio e le soluzioni tenevano con­to degli osta­coli nat­u­rali da super­are: 5295 i metri com­p­lessivi, con un par di gio­co di 72 colpi, req­ui­si­ti giu­di­cati eccel­len­ti per gli incon­tri inten­zion­ali. Al cen­tro, sul pun­to più alto, la Club House, con tan­to di ter­raz­za da cui ammi­rare il panora­ma del­l’Al­to Gar­da. Per dare una con­no­tazione eco­log­i­ca, no agli autove­icoli. All’in­ter­no, solo mezzi elettrici.I col­lega­men­ti coi parcheg­gi esterni sareb­bero garan­ti­ti da bus navet­ta. Ma gli abi­tan­ti di Dro si sono divisi dec­re­tan­do, in un ref­er­en­dum svoltasi lo scor­so novem­bre, pol­lice ver­so. Il tim­o­re di con­seguen­ze ambi­en­tali neg­a­tive (pro­fon­da mod­i­fi­ca del ter­ri­to­rio, un grande con­sumo d’ac­qua, l’inevitabile uso di dis­er­ban­ti, il ris­chio 41 spec­u­lazioni edilizie nei comu­ni lim­itrofi) ha preval­so sui dis­cor­si del­la cresci­ta eco­nom­i­ca, del­la ricadu­ta pos­i­ti­va sul com­mer­cio e sul tur­is­mo, del­la creazione di nuovi posti di lavoro.Adesso il par­ti­to dei favorevoli ha trasfer­i­to le pro­prie atten­zioni su Arco. E il con­siglio comu­nale — sol­lecita­to da un grup­po com­pos­to da Albi­no Marchi, patron del , Ennio Righi, Ste­fano De Toni, Enzo Benedet­ti, Nico­la Tarol­li, Ser­gio Fontana, Ivo Boroni, Bruno Lunel­li, Mar­celle Berlan­da — non ha per­so tem­po, approvan­do all’u­na­nim­ità una mozione che impeg­na la mag­gio­ran­za a trovare il luo­go più adat­to. Chi par­la di col­lo­care il cam­po di golf nel­la pro­pri­età agri­co­la del «Brut­tagos­to», del­la Fon­dazione Comu­nità di Arco, che ha sem­pre avu­to prob­le­mi a far quadrare i con­ti (ma il vicesin­da­co Pran­di si è det­to con­trario, per non sac­ri­fi­care alcune migliala di quin­tali di mele pre­giate); chi pun­ta su altre local­ità, ad esem­pio nel­la zona di Col Lon­ga e Fib­bie, a valle del­la statale del­la Maza. In ogni caso, tut­ti sono ori­en­tati a dare una rispos­ta positiva.Ora ver­rà con­tat­ta­to l’asses­sore provin­ciale al tur­is­mo, Mar­co Benedet­ti, il suc­ces­sore di Francesco Moser: da lui dovreb­bero arrivare i fon­di per real­iz­zare l’op­er­azione, che potrebbe essere con­dot­ta in pri­ma per­sona dal­l’Am­sa spa, la munic­i­pal­iz­za­ta (gestisce il Cas­inò, il camp­ing e altri immobili).Ad Arco si parla­va di golf già nel­l’ot­to­bre 1922. L’al­lo­ra uffi­cio forestieri, poi diven­ta­to azien­da di sog­giorno, ave­va chiesto al comune il Prà de la fam, da non con­fondere con quel­lo di Tig­nale. Ma la giun­ta di allo­ra decise di sospendere l’e­same del­la doman­da. Forse per­ché nes­suno se la sen­tì di des­tinare a uno sport eli­tario un vas­to appez­za­men­to di ter­reno, che veni­va nor­mal­mente affit­ta­to a famiglie di con­ta­di­ni poveri, allo scopo di ricavarne un po’ di gra­n­otur­co e di foraggio.Anche Tor­bole-Nago sta accarez­zan­do l’idea delle 18 buche in local­ità Daine, rag­giun­gi­bile dopo i pri­mi tor­nan­ti del­la stra­da sul monte Bal­do. E Tor­bole, oltre ad Arco, è più facil­mente rag­giun­gi­bile dal­la Ger­ma­nia.

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