A inaugurare a settembre i Giochi olimpici di Sydney ci sarà anche il triathlon. Sport nato come sfida estrema, ha progressivamente mutato pelle e caratteristiche trasformandosi in un moderno, ecologico e spettacolare sport.

Triathlon

22/06/2000 in Sport
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Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

A inau­gu­rare a set­tem­bre i Giochi olimpi­ci di Syd­ney ci sarà anche il . Sport nato come sfi­da estrema, ha pro­gres­si­va­mente muta­to pelle e carat­ter­is­tiche trasfor­man­dosi in un mod­er­no, eco­logi­co e spet­ta­co­lare sport alla por­ta­ta di tut­ti. E un mer­i­to, se il triathlon ha rag­giun­to il tra­guar­do delle Olimpia­di, spet­ta anche alla nos­tra provin­cia e in par­ti­co­lare al Gar­da. La pri­ma man­i­fes­tazione in asso­lu­to in Italia di ques­ta nuo­va spe­cial­ità sporti­va impor­ta­ta dagli Sta­ti Uni­ti e che rap­p­re­sen­ta la sin­te­si di tre gesti ( nuotare, ped­alare e cor­rere) partì infat­ti il 2 set­tem­bre del 1984 dal­la piaz­za Bra di Verona con arri­vo pos­to nel cen­tro stori­co di Bar­dolino. Un’anteprima di uno sport sconosci­u­to nel nos­tro paese (la pri­ma gara in asso­lu­to fu dis­pu­ta­ta il 18 feb­braio alle Hawai) pro­mossa e orga­niz­za­ta dall’allora stu­dente uni­ver­si­tario Camil­lo Camet­ti, fonda­tore in segui­to dell’Associazione ital­iana triathlon, con il patrocinio del Comune e dell’allora Azien­da di sog­giorno e tur­is­mo di Bar­dolino. Da allo­ra sono trascor­si 17 anni, quante sono le edi­zioni del «Cit­tà di Bar­dolino», la gara diven­ta­ta inter­nazionale rimas­ta fedele alla dis­tan­za olimpi­ca (1,5 chilometri di nuo­to, 40 di cor­sa ciclis­ti­ca e 10 di podis­ti­ca) che quest’anno si svol­gerà dopodomani, saba­to, con parten­za del­la frazione nuo­to alle 13.30 a Pun­ta Cor­ni­cel­lo. Quel­la di Bar­dolino è del resto pub­bli­ciz­za­ta come la man­i­fes­tazione dei record e non solo per le 17 edi­zioni e per l’alto numero degli iscrit­ti, arriva­to a super­are il tet­to dei mille atleti parte­ci­pan­ti, quan­to per il mon­tepre­mi (30 mil­ioni) e per la per­fet­ta orga­niz­zazione con impeg­nati com­p­lessi­va­mente oltre 450 addet­ti. Un appun­ta­men­to quin­di da non perdere quel­lo con il «Cit­tà di Bar­dolino» che di anno in anno rac­coglie le ade­sioni sem­pre più numerose degli spe­cial­isti del trit­ti­co sporti­vo. Un vero e pro­prio salto di qual­ità la man­i­fes­tazione lo mette a seg­no nell’87 con la quar­ta edi­zione che diven­ta uni­ca pro­va ital­iana del cir­cuito «Le Coq Sportif», men­tre quel­la suc­ces­si­va va ad assumere il ruo­lo di pro­va uni­ca per la Cop­pa Italia a squadre e ses­ta pro­va per il Cam­pi­ona­to ital­iano di soci­età. Sono oltre 400 i parte­ci­pan­ti all’edizione ’90 e con i migliori atleti ital­iani ed europei si mis­ura­no anche statu­niten­si e parte­ci­pan­ti arrivati da posti lon­tani come Bermu­da e Guadalu­pa. Ad inter­rompere i suc­ces­si degli atleti ital­iani nel ’94 è il ceco Mar­tin Mat­u­la, che si ripeterà nell’edizione del ’97 già iscrit­to per quest’ultima edi­zione, e reduce dal fres­co suc­ces­so di San Mari­no, com­pe­tizione inseri­ta, come quel­la di Bar­dolino, nel cir­cuito «Blue triathlon Reebok series». Dal 1996 il triathlon bar­do­linese viene antic­i­pa­to e pas­sa dal mese di set­tem­bre a quel­li di giug­no e per tre anni con­sec­u­tivi asseg­na il tro­feo Gore Wind­stop­per. L’edizione di quest’anno con il numero 17 risul­ta invece val­i­da per il Cam­pi­ona­to ital­iano uni­ver­si­tario e a fotogra­fare la gara, al di là dell’impressionante numero di iscrit­ti, la pre­sen­za di atleti di notev­ole caratu­ra. In prim­is l’australiana Loret­ta Har­rop, cam­pi­ones­sa mon­di­ale lo scor­so anno e sec­on­da nel world rank­ing. A difend­ere i col­ori azzur­ri il cam­pi­one ital­iano Fab­rizio Fer­raresi (al suo atti­vo l’edizione del ’91) e Ste­fano Belan­di, pun­ta di dia­mante del­la nazionale ital­iana e impos­tosi a fine aprile a Cefalù nel­la penul­ti­ma pro­va di qual­i­fi­cazione olimpi­ca. A dare spic­co alla man­i­fes­tazione anche la pre­sen­za del­la nazionale ital­iana di triathlon lun­go (4–120-30) Daniela Locarno, che ai cam­pi­onati mon­di­ali di Niz­za ha colto la medaglia di bronzo.

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