Il costo dell’intervento supera gli 800mila euro in gran parte finanziati attraverso la protezione civile. L’operazione durerà diversi mesi ed è affidata alla Bosca di Venezia

Trimelone, a giorni la bonifica

20/12/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

A gen­naio inizierà la bonifi­ca dalle bombe sull’isola del Trimel­one. A dare la notizia sono il sin­da­co di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li, e l’assessore ai lavori pub­bli­ci, Davide Benedet­ti. «Final­mente», è rag­giante il pri­mo cit­tadi­no, «pos­so annun­cia­re uffi­cial­mente che sta per iniziare lo smi­na­men­to del Trimel­one. Con ques­ta bonifi­ca, che avviene ad oltre 50 anni dal­lo scop­pio del­la polver­iera con la dis­per­sione in acqua di peri­coloso mate­ri­ale bel­li­co, final­mente potremo met­tere in sicurez­za il ter­ri­to­rio. Una vit­to­ria, che arri­va dopo un anno e mez­zo dall’insediamento del­la nos­tra ammin­is­trazione, e per la quale voglio ringraziare la mia squadra, la Regione, la Prefet­tura e la Provin­cia». Parole impor­tan­ti, che dovreb­bero met­tere la paro­la fine su ques­ta vicen­da, tor­na­ta alla rib­al­ta nel set­tem­bre scor­so. Sul finire dell’estate, infat­ti, era accadu­ta una vicen­da dai con­torni oscuri. Un diportista ave­va chiam­a­to i nau­ti­ci di Tor­ri dopo aver avvis­ta­to ordig­ni sul­la parte più a sud del­la spi­ag­gia dell’isolotto, di fronte ad Assen­za: 24 ordig­ni tra con­ven­zion­ali, proi­et­tili da mor­taio, granate e bombe, di cui quat­tro a «cari­ca­men­to spe­ciale», ovvero con­te­nen­ti esplo­sivi anche con mis­cele di gas velenosi. Era­no sta­ti ordi­nata­mente dis­posti sul­la spi­ag­gia, in bel­la mostra. Era­no dovu­ti inter­venire anche gli arti­ficieri di Leg­na­go. La ten­sione era sali­ta alle stelle dato che, di lì a pochi giorni, era in pro­gram­ma la , la rega­ta inter­nazionale più impor­tante del Gar­da che pre­vevde­va la parte­ci­pazione anche di politi­ci e di un min­istro. La vicen­da ave­va assun­to rilie­vo nazionale e ave­va gen­er­a­to grande appren­sione anche in ammin­is­trazione a Bren­zone. Dai pri­mi anni novan­ta gli ammin­is­tra­tori locali ave­vano ten­ta­to, sem­pre invano, di ottenere sol­di per la bonifi­ca dell’isola, anche per­ché i ritrova­men­ti di bombe ines­plose nell’area avven­gono con una cer­ta rego­lar­ità, anche per­ché in trop­pi non rispet­tano il divi­eto di acces­so, , bal­neazione, immer­sione e pesca che riguar­da l’isola e l’immediato cir­con­dario. «Sta­vol­ta però dovrebbe essere quel­la buona per porre rime­dio alla situ­azione di grave peri­co­lo per la inco­lu­mità dei cit­ta­di­ni», sot­toliena l’assessore ai lavori pub­bli­ci, Davide Benedet­ti. Infat­ti, su pro­pos­ta dell’assessore regionale Mas­si­mo Gior­get­ti, già nel mar­zo scor­so la giun­ta del vene­to ave­va stanzi­a­to 200 mila euro per la bonifi­ca dell’isolotto. E dopo l’episodio di set­tem­bre anche il prefet­to di Verona, Francesco Gio­van­nuc­ci, si era atti­va­to col gov­er­no ital­iano rius­cen­do ad ottenere in tem­po record e gra­zie a un appos­i­to decre­to del­la Pres­i­den­za del con­siglio dei min­istri attra­ver­so la (il provved­i­men­to è a fir­ma del respon­s­abile, Gui­do Berto­la­so) ben 662 mila euro per lo smi­na­men­to. Insom­ma: con 862 mila euro in tut­to la bonifi­ca è ora a por­ta­ta di mano. Ma c’è di più. Negli ulti­mi giorni, dopo feb­brili incon­tri, tele­fonate, riu­nioni e gra­zie anche ai sopral­lu­oghi fat­ti dai mil­i­tari, è sta­to asseg­na­to dal­la Prefet­tura l’incarico di lib­er­are dagli ordig­ni esplo­sivi il Trimel­one e le acque cir­costan­ti. Una vit­to­ria, insom­ma, che pren­derà for­ma già da gen­naio, quan­do è pre­vis­to l’inizio dei lavori da parte del­la Bosca S.a.s. di Venezia, azien­da prescelta dal­la Prefet­tura tra le otto che si era­no pre­sen­tate per ottenere l’appalto del­lo smi­na­men­to e ave­vano fat­to sopral­lu­oghi attorno all’isolotto. Una bel­la sod­dis­fazione anche per il prefet­to di Verona, Francesco Gio­van­nuc­ci, che sta las­cian­do il suo incar­i­co e potrà vantare sul suo lun­go cur­ricu­lum anche il com­pi­men­to di ques­ta impor­tante e del­i­ca­ta oper­azione sul Gar­da. «Se avre­mo for­tu­na», ha det­to il pri­mo cit­tadi­no di Bren­zone, «porter­e­mo a ter­mine la metà dei lavori di bonifi­ca entro mar­zo. Suc­ces­si­va­mente pros­eguire­mo con il resto. Vedremo se ci sarà la neces­sità di sospendere per la sta­gione tur­is­ti­ca e ripar­tire subito dopo oppure se, e sarebbe mer­av­iglioso, rius­cire­mo a com­pletare tut­to pri­ma del­la sta­gione balneare».