Raccolti 25mila ordigni di tutti i tipi, l’area rimane vietata alla balneazione, ai sub e alla navigazione. Ripulite isola e acque circostanti: si riprende a ottobre per i fondali

Trimelone, stop alla bonifica

16/05/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

La super­fi­cie dell’isola del Trimel­one è sta­ta com­ple­ta­mente boni­fi­ca­ta dagli ordig­ni esplo­sivi. Fino­ra sono state rac­colte e stoc­cate qual­cosa come 24 mila bombe di ogni tipo e carat­ter­is­ti­ca, sia del­la pri­ma che del­la sec­on­da guer­ra mon­di­ale. Il Con­siglio dei min­istri, ai pri­mi di mag­gio e cioè pri­ma di chi­ud­ere i bat­ten­ti e cedere il pas­so al cos­tituen­do gov­er­no guida­to da Romano Pro­di, ha stanzi­a­to ulte­ri­ori 400 mila euro, indis­pens­abili per ter­minare le oper­azioni di ras­trel­la­men­to. Per quan­to riguar­da invece il lavoro di bonifi­ca nelle acque cir­costan­ti l’isola, questo dovrà essere ulti­ma­to subito dopo la fine del­la sta­gione tur­is­ti­ca esti­va. Sono queste, in estrema sin­te­si, le ultime grosse novità che arrivano diret­ta­mente dal­la pic­co­la striscia di ter­ra a largo di Assen­za di Bren­zone dove, ora­mi da alcu­ni mesi, gli uomi­ni del­la dit­ta Bo.Sca. di Venezia, gui­dati dal respon­s­abile, Nico­la Fal­coni, assieme ai mil­i­tari e ai sub­ac­quei di Mari­na mil­itare, Eserci­to ital­iano, ai mil­i­tari del grup­po Fod, a quel­li del grup­po Bcm (bonifi­ca campi minati, n.d.r.) di Pado­va, agli arti­ficieri di Leg­na­go, alla Polizia e sot­to il con­trol­lo dei di Mal­ce­sine, dipen­den­ti dal­la Com­pag­nia di Capri­no e del­la motovedet­ta dei cara­binieri di Tor­ri, stan­no lavo­ran­do ogni giorno. «Ques­ta», annun­cia l’assessore ai lavori pub­bli­ci di Bren­zone, Davide Benedet­ti, «sarà l’ultima set­ti­mana di lavoro per tut­ti gli uomi­ni, sia del­la Bo.Sca che del­la Mari­na e di tut­ti gli altri, ma il cantiere non ver­rà affat­to sman­tel­la­to. Da ven­erdì ci sarà la sospen­sione delle attiv­ità in vista del­la sta­gione tur­is­ti­ca. Inoltre, anche la map­patu­ra dei fon­dali è ter­mi­na­ta e sap­pi­amo quin­di con buona approssi­mazione dove e che cosa è anco­ra da recu­per­are. Un gran­dis­si­mo risul­ta­to comunque lo abbi­amo già por­ta­to a casa, lo atten­de­va­mo da 54 anni». Il rifer­i­men­to tem­po­rale dell’assessore è alla notte del 1952 quan­do, ver­so sera, divam­pò sull’isola un incen­dio segui­to da un’esplosione, che sparse le bombe con­tenute nel­la ex polver­iera mil­itare in ogni direzione, sia sull’isola che nelle acque del Gar­da. Da allo­ra l’isolotto e il lago cir­costante sono off lim­it per tut­ti, e la cit­tad­i­nan­za sta atten­den­do da oltre mez­zo sec­o­lo di riap­pro­pri­ar­si di questo lem­bo del pro­prio ter­ri­to­rio. «La bonifi­ca sul­la super­fi­cie dell’isola è com­ple­ta ed è ter­mi­na­ta», rib­adisce il sin­da­co, Gia­co­mo Simonel­li. «Inoltre», pros­egue, «anche i pri­mi metri di pro­fon­dità delle acque cir­costan­ti sono sta­ti rip­uli­ti dagli ordig­ni. Questo è un fat­tore impor­tan­tis­si­mo per la sicurez­za, dato che abbat­te dras­ti­ca­mente le pos­si­bil­ità che suc­cedano peri­colosi inci­den­ti o avvengano altri rac­capric­cianti ritrova­men­ti come quel­li dei mesi e degli anni scor­si». Già per­ché, vale la pena di ricor­dar­lo, il colpo defin­i­ti­vo allo sbloc­co dei finanzi­a­men­ti per la bonifi­ca del Trimel­one lo ave­va dato la notizia del ritrova­men­to, tutt’ora avvolto in un fit­to mis­tero, di 24 ordig­ni, recu­perati da mano igno­ta e posati in fila ordi­na­ta e in bel­la mostra lun­go la parte a sud del­la spi­ag­gia dell’isola a set­tem­bre 2005, pro­prio a pochi giorni dal­la rega­ta . Se sia sta­to un mes­sag­gio inqui­etante o una sem­plice coin­ci­den­za ormai poco impor­ta. Ciò che con­ta è che, dopo il can can scate­natosi attorno a quel peri­colo­sis­si­mo ritrova­men­to, ven­nero asseg­nati i fon­di gov­er­na­tivi, che han­no per­me­s­so l’inizio dei lavori, uni­ti agli oltre ai 200 mila euro stanziati nel mar­zo 2005 dal­la Regione. L’assessore ai lavori pub­bli­ci Mas­si­mo Gior­get­ti in una riu­nione pre­siedu­ta pochissi­mi giorni fa dal prefet­to vic­ario di Verona, Elio Fail­laci, e tenu­tasi in munici­pio a Bren­zone, ha annun­ci­a­to l’ulteriore stanzi­a­men­to da parte del Con­siglio dei min­istri dei 400 mila euro richi­esti in mar­zo 2006 dal sin­da­co e dall’assessore di Bren­zone. Questo denaro dovrebbe met­tere defin­i­ti­va­mente al riparo da sor­p­rese l’amministrazione comu­nale, che potrà quin­di com­pletare la bonifi­ca anche nelle acque a pro­fon­dità rel­a­ti­va­mente consistenti.

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