Attivo in molte corti, per far divertire i signori del Seicento, aveva pure un mulino.

Tristano Martinelli, per i Gonzaga era Arlecchino

13/10/2013 in Cultura
Parole chiave: - -
Di Redazione

A fine mese se fes­teggia Hal­loween, d’im­por­tazione anglos­sas­one e ben lon­tana dal­la nos­tra taradizione e cul­tura.

Sono diverse le Maschere famose in Italia: Pul­cinel­la a Napoli, Bal­an­zone a Bologna, poi Pan­talone e Arlecchi­no; forse una delle più note è pro­prio Arlecchi­no. Da una ricer­ca fat­ta qualche anno fa da una gior­nal­ista: Antoni­et­ta Fil­ip­pi­ni del­la Gazzetta di Man­to­va, risul­ta che Arlecchi­no sia vera­mente esis­ti­to.

Si chia­ma­va Tris­tano Mar­tinel­li, era nato a Mar­car­la (Provin­cia di Man­to­va). Era una maschera molto anti­ca quel­la di Arlecchi­no e Tris­tano la imper­son­a­va per diver­tite i Gon­za­ga, i quali poi lo “presta­vano” a molte Cor­ti, e non solo ital­iane, per far diver­tire la gente. Ma anche in Fran­cia, Inghilter­ra, Spagna, oltre a Firen­ze, Tori­no…

Arlecchi­no ave­va un muli­no a Bigarel­lo (sem­pre Man­to­va), che oggi è una casa restau­ra­ta dove si vede aff­is­sa una lapi­de in sua memo­ria. Tris­tano Mar­tinel­li era pro­pri­etario del luo­go: il muli­no lo ave­va acquis­ta­to da Alessan­dro Gon­za­ga nel 1616 e lo las­ciò poi in tes­ta­men­to ai figli Francesco, Gio­van­ni e Car­lo, avu­ti dal­la sec­on­da moglie Pao­la Avanzi. Questo lo ricor­da una lapi­de scrit­ta in dialet­to man­to­vano sul­la casa di sua pro­pri­età a Man­to­va, in vico­lo San­ta Maria. La lapi­de ripor­ta: “Io sono quel bel molin di Bigarel­lo, acquis­ta­to da Arlecchi­no comi­co famoso, per­ché i suoi figli­oli non mi mandi­no in rov­ina, egli ha fat­to un pen­siero giudizioso”.

Oggi, la lapi­de è espos­ta nel San Sebas­tiano in cit­tà a Man­to­va. A fine mese, i tem­pi mod­erni ci por­tano a ricor­dare Hal­loween, fes­ta anglosas­sone, impor­ta­ta dal­l’es­tero che pro­va a offus­care il nos­tro . Ma le nos­tre maschere e la tradizione ital­iana non van­no dimen­ti­cati. Andi­a­mone fieri e rac­con­ti­amo queste sto­rie ai nos­tri figli e nipoti.

()

Parole chiave: - -