Ecco il primo bilancio dell’attività estiva svolta dalla Polizia municipale Ma diminuiscono gli incidenti mortali e i furti di automobili

Troppi bresciani col piede pesante

Di Luca Delpozzo
Padenghe sul Garda

Il mese di agos­to si è appe­na con­clu­so, ma la Polizia munic­i­pale di Padenghe è pronta a comu­ni­care una pri­ma antic­i­pazione sul bilan­cio di ques­ta sta­gione esti­va: meno fur­ti di auto­mo­bili, pochi gli inci­den­ti stradali mor­tali, ma anco­ra molte le con­travven­zioni per ecces­so di veloc­ità e trop­pi i ritiri del­la patente per gui­da in sta­to di ebbrez­za. I vig­ili han­no infat­ti poten­zi­a­to il pro­prio servizio a favore del­la comu­nità del paese garde­sano con impeg­no e pro­fes­sion­al­ità durante tut­to l’arco dell’estate. «Siamo rius­ci­ti a rag­giun­gere questi risul­tati — spie­ga il coman­dante del­la stazione Gian Mario Egi — con l’inserimento di alcu­ni nuovi ele­men­ti nel­l’or­gan­i­co del per­son­ale, che ci han­no per­me­s­so di inten­si­fi­care i turni diurni e not­turni e, di con­seguen­za, di avere un con­trol­lo più rad­i­cale del ter­ri­to­rio. Ma anche, — con­tin­ua il coman­dante- gra­zie alla nuo­va stru­men­tazione che abbi­amo potu­to met­tere alla pro­va pro­prio in occa­sione del grande flus­so tur­is­ti­co di ques­ta estate». Il velo­mat­ic ed il tele­laser han­no ril­e­va­to trenta­sei con­travven­zioni per ecces­so di veloc­ità, il fonometro, per il con­trol­lo del­l’in­quina­men­to acus­ti­co, dod­i­ci irre­go­lar­ità al motore di autove­icoli e moto­ci­cli, e l’etilometro, sei casi di gui­da in cui il tas­so alcolemi­co del con­du­cente, come da recente decre­to leg­isla­ti­vo, era supe­ri­ore agli 0,5 gram­mi per litro. «Siamo sta­ti molto atten­ti nel ril­e­vare i casi di vio­lazione dei lim­i­ti di veloc­ità e quel­li di gui­da in sta­to di ebbrez­za — con­fer­ma Egi- e rig­orosi nel punir­li; con­vin­ti che solo così si potessero scon­giu­rare gli inci­den­ti più gravi». Nel cor­so di tut­ta l’es­tate, infat­ti, gli inci­den­ti stradali sono sta­ti dici­as­sette, di cui, for­tu­nata­mente, solo uno mor­tale: una buona media per un paese sul cui ter­ri­to­rio corre la Garde­sana, una delle strade che, nei mesi estivi, è tra le più traf­fi­cate e, quin­di, tra le più peri­colose di tut­ta la provincia.