Incontro tra i politici e gli sfollati. I primi rimborsi solo a inizio lavori, ma i progetti costano. Il commissario Buscemi è in partenza? Come trovare altri 80 milioni di euro?

Troppi dubbi sulla ricostruzione

07/05/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Pietro Gorlani

Esi­gu­i­tà dei rim­bor­si per i dan­ni subiti alle abitazioni, rim­bor­si che ver­ran­no ver­sa­ti dal­la Regione solo a lavori di ristrut­turazione iniziati; ritar­di nei paga­men­ti degli affit­ti per gli sfol­lati; presti­ti ban­cari non garan­ti­ti; e i costi dell’Iva che non sono anco­ra sta­ti decur­tati. Il tut­to con­di­to con l’assenza di Mas­si­mo Busce­mi, Com­mis­sario stra­or­di­nario per l’emergenza ter­re­mo­to. Insom­ma, per il Comi­ta­to ter­re­mo­tati l’incontro di ieri al «Pirelli­no» con i politi­ci bres­ciani non può cer­to essere defini­to «pos­i­ti­vo». Ad oggi l’unica certez­za è che la Regione ha una disponi­bil­ità eco­nom­i­ca di 41milioni di euro (la som­ma com­p­lessi­va stanzi­a­ta ammon­ta a 85 mil­ioni) con­tro una sti­ma com­p­lessi­va dei dan­ni che supera i 200 mil­ioni di euro. Par­la­men­tari e con­siglieri region­ali bres­ciani assi­cu­ra­no che si tro­ver­an­no altri 80 mil­ioni di euro. Ma come e quan­do anco­ra non si sa. La Regione ha promes­so 20milioni di euro dall’aggiustamento di bilan­cio; i restanti dovreb­bero uscire da un emen­da­men­to alla finanziaria 2006. E le certezze sui rim­bor­si chi­esti dai cit­ta­di­ni garde­sani e valsab­bi­ni si tra­mu­tano in dub­bi inqui­etan­ti. Pri­mo dub­bio: la nom­i­na di Busce­mi a Com­mis­sario non era «ad per­son­am» ma lega­ta all’assessorato regionale alla ; se Busce­mi non venisse con­fer­ma­to (l’assenza di ieri ne suf­fra­ga l’ipotesi) si dovrebbe ricor­rere ad un’altra nom­i­na, «che ral­len­terebbe di sicuro l’iter dei rim­bor­si» com­men­tano i rap­p­re­sen­tan­ti del comi­ta­to ter­re­mo­tati. Sec­on­do dub­bio: la Regione pri­ma di girare i rim­bor­si ai cit­ta­di­ni vuole la garanzia dell’inizio dei lavori; «ma le imp­rese non accettano di iniziare i lavori sen­za un con­gruo anticipo — spie­gano dal Comi­ta­to — che tnati non si pos­sono per­me­t­tere. E la ban­ca non fa presti­ti sen­za ipote­ca». Ter­zo dub­bio: dif­fi­cil­mente gli attuali 1057 sfol­lati rius­ci­ran­no a con­seg­nare i prog­et­ti di ristrut­turazione entro il 25 luglio; che ven­ga da subito pre­sa in con­sid­er­azione l’ipotesi di una pro­ro­ga. Sil­vio Lau­ro, sogget­to attua­tore per la dis­tribuzione dei fon­di, ricor­da che la total­ità rim­borsabile dal­la Regione ammon­ta a 160 mil­ioni di euro. E com­prende un con­trib­u­to dell’ 80% per le prime case (con un tet­to mas­si­mo di 130mila euro), non del 100% come richiesto dai cit­ta­di­ni. Se è il pres­i­dente del­la Provin­cia Alber­to Cav­al­li ad aprire la tavola roton­da, dichiaran­dosi ram­mar­i­ca­to per l’assenza di Busce­mi (ha parole più dure l’onorevole Chiara Moroni) e rimar­can­do il fat­to che la comu­nità bres­ciana «non mollerà nel chiedere risorse e certezze», è l’onorevole del­la Margheri­ta ad andare subito al cuore del­la ques­tione: «noi par­la­men­tari bres­ciani dob­bi­amo met­ter­ci d’accordo entro l’estate per chiedere un emen­da­men­to in finanziaria pri­ma dell’estate; se l’abolizione dell’Iva per i lavori edili è impos­si­bile dob­bi­amo con­cor­dare di quan­to può e deve essere alleg­geri­ta». Per il sen­a­tore leghista Ser­gio Ago­ni van­no spe­si subito i 41 mil­ioni a dis­po­sizione del­la Regione, ma è lo stes­so Lau­ro a speci­fi­care che «pri­ma di erog­a­re i fon­di la Regione deve avere delle pezze gius­ti­fica­tive, la dichiarazione dell’inizio lavori». E «per­chè in Regione non è anco­ra arriva­to nes­sun prog­et­to defin­i­ti­vo?» chiede al neo con­sigliere regionale Mon­i­ca Rizzi. Per­chè l’ordinanza del 21 mar­zo, spie­gano i comi­tati, prevede prog­et­ti con miglio­ra­men­ti anti­sis­mi­ci in misura pari o supe­ri­ore al 50% e questo impli­ca un cos­to. Ma c’è anche il prob­le­ma dei rmbor­si affit­to: ven­gono dati 100 euro a famil­iare (per un mas­si­mo di 400 euro a famiglia) «la stes­sa cifra pre­vista per il ter­re­mo­to del Molise del 2002» ricor­da il sin­da­co di Vobarno Car­lo Panz­era: ma cer­ti affit­ti arrivano anche a 700 euro. E i rim­bor­si del­la Regione ven­gono pagati in ritardo.

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