Assemblea pubblica coi sindaci dei paesi della Comunità alto Garda

«Troppi limiti nel Parco». Gli abitanti in allarme

18/09/2008 in Attualità
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

I sin­daci dell’Alto Gar­da, riu­ni­ti in assem­blea pub­bli­ca nell’aula magna delle scuole medie di Toscolano Mader­no, gremi­ta da ammin­is­tra­tori locali, cac­cia­tori e agri­coltori, han­no det­to chiaro e ton­do ai con­siglieri region­ali pre­sen­ti (Mon­i­ca Rizzi, Van­ni Lig­asac­chi e Car­lo Saf­fiati, alla gui­da del­la Com­mis­sione attiv­ità pro­dut­tive, agri­coltura, cac­cia e pesca) di vol­er ridefinire la delim­i­tazione delle Zone di pro­tezione speciale.In pas­sato le Zps riguar­da­vano 5.679 ettari, ma dal­lo scor­so feb­braio sono diven­tati 15.845, con­siderati «ambi­en­ti fore­stali e aper­ti», nonché «valichi ril­e­van­ti per la migrazione» di alcune specie di uccel­li. I Comu­ni inter­es­sati: Toscolano Mader­no, Gargnano, Tig­nale, Tremo­sine, Valvesti­no e Magasa.«Sono state introdotte numerose lim­i­tazioni — spie­ga , asses­sore a Toscolano Mader­no, ex al Tur­is­mo in Provin­cia -, allo scopo di non dan­neg­gia­re le cov­ate del gal­lo for­cel­lo, del cedrone e altre specie che nid­i­f­i­cano. Bisogna ad esem­pio sta­bilire una nor­ma­ti­va per i delta­plani, antic­i­pare a feb­braio il taglio del bosco o sfal­cia­re i prati una vol­ta all’anno, per cui alcu­ni con­ta­di­ni van­no ad acquistare il fieno nel­la Bas­sa. La val­u­tazione di impat­to ambi­en­tale deve essere richi­es­ta per ogni opera: dai muret­ti a sec­co ai movi­men­ti di ter­ra, con oneri per i pri­vati. Gli impianti a fune sono proibiti, per cui la funi­via da Cam­pi­one a Tremo­sine ver­rà real­iz­za­ta solo per­ché ha già ottenu­to l’autorizzazione. In mate­ria di cac­cia, non è ammes­sa quel­la in deroga».LE ULTIME dis­po­sizioni, che si con­sid­er­a­no «calate dall’alto», sono con­tenute nel decre­to del­la giun­ta regionale 6668 del 20 feb­braio, che recepisce le indi­cazioni del­lo scor­so dicem­bre del min­istro Pec­o­raro Scanio e si rac­cor­da alla Diret­ti­va del­la Comu­nità Euro­pea del ’92, per la con­ser­vazione degli habi­tat nat­u­rali, del­la flo­ra e del­la fau­na selvatiche.«Nell’effettuare la delim­i­tazione delle aree — pros­egue Buf­foli — non han­no tenu­to con­to degli enti locali, dimen­ti­can­do i tan­to sbandierati con­cetti di sus­sidia­ri­età e con­cer­tazione. Così da qualche tem­po ci ritro­vi­amo con una serie di obb­lighi e divi­eti. Chiedi­amo un «tavo­lo» per riesam­inare l’argomento. Bisogna tenere con­to delle esi­gen­ze di svilup­po del­la zona».I con­siglieri region­ali pre­sen­ti han­no affer­ma­to che l’iniziativa è legit­ti­ma, e promes­so di sosten­er­la. Ora il neo­pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana par­co Alto Gar­da, Vin­cen­zo Chi­mi­ni, si farà cari­co di por­tar­la al Pirellone.L’assemblea ha deciso di per­cor­rere anche un’altra stra­da, invi­tan­do i min­istri Ste­fa­nia Pres­ti­gia­co­mo (Ambi­ente) e Luca Zaia (Agri­coltura) a rivedere la mate­ria, in modo che siano le Regioni a legiferare.

Parole chiave: -