I dati sull’inquinamento mettono all’indice il semaforo di ingresso al centro. Ma, a sorpresa, anche le Grotte di Catullo

Troppo traffico, Colombare soffoca

09/07/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

L’incrocio semafori­co di Colom­bare, la zona arti­gianale del Tode­schi­no, la Roviz­za sono le zone messe peg­gio per la qual­ità dell’aria e con­cen­trazione di CO2 (comunque a liv­el­li non pre­oc­cu­pan­ti). Il pun­to migliore è invece l’area di via Palaz­zo, incro­cio con via S. Mar­ti­no, all’estrema per­ife­ria del­la Lugana.E’ il risul­ta­to dell’annuale cam­pagna di mon­i­tor­ag­gio ese­gui­ta dal Cen­tro ril­e­va­men­to ambi­en­tale di Sirmione del Comune di Sirmione, un check up peri­od­i­co per tenere sot­to con­trol­lo con dieci stazioni (due in più del prece­dente cam­pi­ona­men­to) la situ­azione dell’inquinamento atmos­feri­co causato da polveri e CO2, la cui stazione di mis­urazione era col­lo­ca­ta sul lun­go­la­go Diaz.Tutto pre­vis­to, comunque, fan­no sapere i due ricer­ca­tori del Cra, Luca Fila e Mar­i­ano Bres­ciani. Infat­ti, i risul­tati rical­cano grosso modo quel­li del­la prece­dente anal­isi. Ma in futuro sull’aria l’amministrazione comu­nale pri­ma o poi dovrà inter­venire con deci­sione se vor­rà impedire che larghe zone del ter­ri­to­rio si trasformi­no in camere a gas per gli abi­tan­ti e per i turisti.Finora, va riconosci­u­to che la giun­ta Fer­rari ha prodot­to molti provved­i­men­ti a sosteg­no del miglio­ra­men­to del­la qual­ità dell’aria, come il pro­gres­si­vo allon­tana­men­to dei veicoli dal cen­tro stori­co, l’istituzione di bus-navet­ta o natan­ti-navet­ta per bypas­sare le vie Colom­bare e via XXV Aprile. L’aria è davvero pesante in cer­ti peri­o­di dell’estate nel­la zona del semaforo di Colom­bare, e pro­prio su questo il Comune dovrà ripen­sare l’attuale . Evi­den­te­mente, la devi­azione del traf­fi­co lun­go via Bag­n­er-via d’Acquisto per chi soprag­giunge dal cen­tro non paga in ter­mi­ni di riduzione dell’inquinamento. Ma non sem­pre le polveri sospese arrivano da mezzi inquinan­ti del posto.Una scop­er­ta assai sin­go­lare l’hanno fat­ta i due ricer­ca­tori del Cra, che han­no rin­venu­to un ecces­si­vo numero di par­ti­celle nel­la zona del­la (Grotte) dove di auto non se ne vedono e dove non ci sono arterie stradali nei paraggi.Ma com’è pos­si­bile, si sono chi­esti gius­ta­mente i due tec­ni­ci? I muri esposti a nord dell’antica res­i­den­za di Cat­ul­lo era­no ricop­er­ti di granel­li scuri che si stac­ca­vano facil­mente: la zona, pur essendo iso­la­ta, risente evi­den­te­mente delle attiv­ità antropiche dell’alto Gar­da da cui, per effet­to dei ven­ti direzion­ali, arrivano le par­ti­celle inquinanti.

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