Partiranno entro marzo i lavori per realizzarla

Trovato il terreno per l’isola ecologica

22/01/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
(s.b.)

La tan­to atte­sa iso­la eco­log­i­ca tra breve sarà una realtà. L’area che il con­siglio comu­nale ha indi­vid­u­a­to in local­ità Boscon, sul­la stra­da che dal­la local­ità Sacro Cuore con­duce alla frazione di Colà, adi­a­cente alla super­stra­da che da Cav­al­caselle por­ta ad Affi è sta­ta pos­ta in espro­prio per util­ità pub­bli­ca. La pro­pri­età ha dato imme­di­ata­mente l’assenso con la ces­sione bonar­ia dell’area comuncan­do­lo in via pri­or­i­taria all’amministrazione comu­nale. «Tut­to questo», spie­ga Diego Ada­mi, asses­sore all’ecologia «facili­ta non poco le suc­ces­sive oper­azioni di avvio dei lavori e di appronta­men­to dell’area. Sono cir­ca 2.500 metri qua­drati di ter­reno dove un tem­po era col­lo­ca­ta una stazione di bet­on­ag­gio. Una sor­ta di resid­u­a­to che non avrebbe facil­mente altro uti­liz­zo se non quel­lo a cui è sta­ta attual­mente des­ti­na­ta» La nuo­va iso­la eco­log­i­ca fungerà quin­di da cen­tro di rac­col­ta dei rifiu­ti ingom­bran­ti e preva­len­te­mente rici­cla­bili. Dal­la plas­ti­ca, al vetro, al leg­no, al fer­ro, ai rot­ta­mi di ogni tipo. Sarà uti­liz­z­abile dai pri­vati, dalle famiglie, nonchè da tutte le attiv­ità pro­dut­tive pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio comu­nale. Sarà fruibile dai soli res­i­den­ti nel comune di Lazise. «Ver­ran­no real­iz­za­ti dei con­teni­tori a tenu­ta stagna», pre­cisa anco­ra l’assessore Ada­mi «che saran­no real­iz­za­ti in cemen­to, ma con strut­ture pre­fab­bri­cate. Ver­rà inoltre real­iz­za­ta una cab­i­na di con­trol­lo e di ges­tione dell’isola eco­log­i­ca con un cus­tode. Sarà rego­la­ta da orari e da gior­nate in cui l’utente potrà acced­ervi, il cui cal­en­dario ver­rà reso noto non appe­na la strut­tura sarà oper­a­ti­va. Preve­di­amo che al massi­no entro il mese di mar­zo pos­sano par­tire i lavori e che gli stes­si si pos­sano con­clud­ere entro l’estate. Rite­ni­amo che ques­ta nuo­vo baci­no di rac­col­ta pos­sa dare nuo­vo impul­so alla dif­feren­zi­azione dei rifiu­ti pro­prio nell’ottica del­la ottimiz­zazione degli smal­ti­men­ti». « Ovvi­a­mente», con­clude Ada­mi «mag­giore sarà l’attenzione del­l’u­tente alla dif­feren­zi­azione, minori sran­no i costi a cari­co dell’amministrazione e quin­di anco­ra minore sarà la spe­sa che ver­rà des­tin­ta ad ogni sin­go­lo cit­tadi­no che usufruisce del servizio di smal­ti­men­to dei rifiuti».