Dal 15 i lavori; i Comuni sono in allarme. Spaventa lo stop al traffico per sei mesi dal settembre 2007

Tunnel di Forbisicle: avvio tra le polemiche

08/10/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

Pare essere arriva­to il momen­to del via lib­era per la gal­le­ria di For­bisi­cle che, dall’ omon­i­ma local­ità di Tig­nale, andrà a con­giunger­si col tun­nel che pas­sa alle spalle di Cam­pi­one, in ter­ri­to­rio di Tremo­sine. Attorno all’­opera, del cos­to di 23 mil­ioni di euro, si sono svolti nei giorni scor­si un paio di incon­tri: uno tra ammin­is­tra­tori locali ed i par­la­men­tari Fran­co Tolot­ti (Ds) e Ste­fano Saglia (An), l’al­tro, più arti­co­la­to, ha vis­to attorno al tavo­lo i ver­ti­ci Anas di con i rap­p­re­sen­tan­ti delle isti­tuzioni locali, Comu­nità Mon­tana e Comu­ni. Le opere pren­der­an­no il via fra poche set­ti­mane e si pro­trar­ran­no fino al 2008. Ma il pro­gram­ma dei lavori ha già gen­er­a­to ostil­ità, soprat­tut­to per la sec­on­da parte delle opere, pro­gram­ma­ta a cav­al­lo tra l’in­ver­no 2007 e la pri­mav­era 2008. È sta­to infat­ti ipo­tiz­za­to un crono­pro­gram­ma con i pri­mi stop, anco­ra da definire nel det­taglio ma cer­ta­mente meno pesan­ti, tra il 15 otto­bre prossi­mo e il feb­braio 2007. In questo peri­o­do è nec­es­sario eseguire le opere prepara­to­rie allo sca­vo del­la mon­tagna per ricavarvi il tun­nel. Nes­sun grave prob­le­ma, invece, per la prossi­ma sta­gione tur­is­ti­ca tra la pri­mav­era e l’es­tate del 2007: men­tre la mon­tagna ver­rà per­fo­ra­ta, i veicoli potran­no per­cor­rere rego­lar­mente la Statale 45 bis sen­za alcu­na lim­i­tazione. La dis­cus­sione è sor­ta invece attorno alle opere pro­gram­mate per l’in­ver­no del prossi­mo anno: tra il 15 set­tem­bre 2007 ed il 15 mar­zo 2008. In quel peri­o­do si dovrà provvedere ad abbat­tere le attuali gal­lerie arti­fi­ciali sit­u­ate nel­la zona del­l’in­ter­ven­to, per sos­ti­tuir­le con nuove, per cui la stra­da sarà total­mente chiusa al traf­fi­co e, per sei mesi, il Gar­da occi­den­tale risul­terebbe spez­za­to a metà. Una scelta che gli ammin­is­tra­tori locali non riten­gono accetta­bile. Tra di loro, infat­ti, c’è chi ha sem­pre con­tes­ta­to l’u­til­ità del­la real­iz­zazione del­la gal­le­ria, che riten­gono impos­ta dal­l’al­to, a fronte di pri­or­ità via­bilis­tiche più impel­len­ti. Una chiusura com­ple­ta del­la Garde­sana per sei mesi avrebbe un effet­to micidi­ale, sot­to moltepli­ci aspet­ti: san­i­tario, sco­las­ti­co, di for­ni­ture com­mer­ciali. Creerebbe osta­coli a chi si spos­ta per lavoro. L’u­ni­ca alter­na­ti­va con­sis­terebbe nel­l’u­ti­liz­zo del­la stra­da Provin­ciale del­la Tig­nal­ga, che pas­sa sui mon­ti tra Tig­nale e Tremo­sine: dovesse ripeter­si una sta­gione come quel­la pas­sa­ta, con abbon­dan­ti nevi­cate, la Provin­ciale andrebbe facil­mente in tilt. Sen­za con­tare i prob­le­mi già pre­sen­ti e rel­a­tivi al tran­si­to di mezzi pesan­ti o dei bus. Ammin­is­tra­tori locali in allarme, dunque, men­tre è sta­ta avan­za­ta la pro­pos­ta di rivedere la cronolo­gia degli inter­ven­ti del prossi­mo anno, provve­den­do all’at­ti­vazione di «finestre» di tran­si­to negli orari di mas­si­ma neces­sità, vale a dire il mat­ti­no e la sera, oltre che attorno al mez­zo­giorno. Non sono man­cate polemiche accese, con­dite dalle minac­ce di qualche sin­da­co, di inscenare clam­orose azioni di protes­ta per bloc­care i lavori. La situ­azione è com­pli­ca­ta, l’opera infat­ti è ormai appal­ta­ta e si deve rispettare il con­trat­to stip­u­la­to con l’im­pre­sa, per cui ci si tro­va di fronte all’im­pos­si­bil­ità di bloc­care o riman­dare i lavori. Dal can­to loro, gli ammin­is­tra­tori altog­a­rde­sani non appaiono affat­to dis­posti ad accettare la chiusura totale per sei mesi e sono rius­ci­ti a portare a casa almeno la promes­sa, da parte del­l’Anas, di pro­cedere alla revi­sione del prog­et­to, al fine di ridurre i dis­a­gi. «Nel giro di una deci­na di giorni — assi­cu­ra l’Anas — definire­mo nel det­taglio le chiusure da attuare nel cor­so del 2006. Nel frat­tem­po ci impeg­ni­amo a rivedere il prog­et­to per sta­bilire se sarà pos­si­bile evitare la chiusura totale da set­tem­bre 2007 a mar­zo 2008».

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