Nella cittadina le presenze si sono incrementate del 6 per cento

Turismo, 2000 da cornice

28/11/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Il set­tore tur­is­ti­co, aut­en­ti­co volano dell’economia di Sirmione (come di moltissime altre local­ità garde­sane), ha reg­is­tra­to nell’anno che si sta con­clu­den­do una ric­ca serie di risul­tati e di sod­dis­fazioni. Ne ricor­diamo sola­mente due: l’assegnazione del­la euro­pea (con­seg­na­ta alle cit­ta­dine migliori dai pun­ti di vista del­la qual­ità delle acque di bal­neazione e del­la tutela del ter­ri­to­rio) e l’apertura, final­mente, del Palaz­zo dei con­gres­si. E par­tendo da questi pre­sup­posti (ma non solo da questi), il com­men­to al bilan­cio 2000 pre­sen­ta­to da Dino Barel­li, pres­i­dente dell’Associazione degli alber­ga­tori in occa­sione dell’assemblea annuale del­la cat­e­go­ria, non pote­va che essere lus­inghiero. Eppure, a fronte di un » 6 per cen­to di pre­sen­ze rispet­to alla sta­gione scor­sa, Barel­li non ha man­ca­to di inviare un paio di mes­sag­gi. «E’ nec­es­sario indi­vid­uare e iso­lare forme di improvvisazione, di furbe­ria e di neg­li­gen­za che dan­no fas­tidio agli ospi­ti, soprat­tut­to a quel­li prove­ni­en­ti dall’estero»: è il pri­mo mes­sag­gio lan­ci­a­to a quegli alber­ga­tori che, tal­vol­ta, si dimen­ti­cano di certe regole chi­ave del­la pro­fes­sion­al­ità. Il sec­on­do, invece, Barel­li lo ha riv­olto a «com­mer­cianti e pub­bli­ci eser­centi, affinchè col­la­bori­no las­cian­do aperte il più pos­si­bile le loro attiv­ità durante i mesi inver­nali; altri­men­ti l’impegno e gli sforzi eco­nomi­ci sostenu­ti col­le­gial­mente dai tre poli pro­dut­tivi di Sirmione (tur­is­ti­co, ter­male e con­gres­suale) finireb­bero per essere enorme­mente penal­iz­za­ti». In effet­ti, con la ria­per­tu­ra dopo anni del Pala­con­gres­si, la sta­gione tur­is­ti­ca del­la local­ità garde­sana è des­ti­na­ta ad allun­gar­si, anche fino ai mesi di dicem­bre e gen­naio. Nelle set­ti­mane scorse, per esem­pio, si è saputo che più di una doman­da per accogliere un con­gres­so a Simione è sta­ta respin­ta pro­prio per via del cron­i­co letar­go in cui spro­fon­da la cit­tad­i­na tra novem­bre e mar­zo. Dove andreb­bero i con­gres­sisti a fare shop­ping? E dove dovreb­bero riv­ol­ger­si per bere un caf­fè o per cenare la sera in riva al lago? Dis­cor­so vec­chio, si dirà. Ma con la ria­per­tu­ra del Palaz­zo dei con­gres­si, e con l’incoraggiante incre­men­to delle domande per poter­lo uti­liz­zare, coma ha pre­cisato lo stes­so pres­i­dente degli alber­ga­tori, è ormai arriva­ta l’ora di voltare pag­i­na. «Il ter­zo polo del­la con­gres­su­al­ità — ha infat­ti sot­to­lin­eato Barel­li -, in sin­er­gia con quel­lo ter­male e tur­is­ti­co, a breve ter­mine ci per­me­t­terà di real­iz­zare il pro­l­unga­men­to del­la sta­gione tur­is­ti­ca nei peri­o­di pre e post sta­gion­ali e di mez­za sta­gione, garan­ten­do una mag­gior aper­tu­ra e un uti­liz­zo più inten­so delle nos­tre strut­ture con indub­bi van­tag­gi eco­nomi­ci». «Questi ambiziosi prog­et­ti — ha con­tin­u­a­to Barel­li — ren­dono però nec­es­sario il coin­vol­gi­men­to con­cre­to di tut­ti gli oper­a­tori del tur­is­mo». Un altro accen­no Barel­li l’ha volu­to spendere rispet­to all’esigenza di «dover inve­stire, indipen­den­te­mente dal­la capac­ità ricetti­va delle aziende, nel­la mod­ern­iz­zazione dele strut­ture, nel­la qual­ità dei servizi offer­ti alla clien­tela e nel­la pro­fes­sion­al­ità del pro­prio per­son­ale». Al ter­mine dell’assemblea si è tenu­ta poi la tradizionale cena al ris­torante «Anco­ra d’oro». Tra i pre­sen­ti i pres­i­den­ti dell’Azienda di pro­mozione tur­is­ti­ca del Bres­ciano, Mau­r­izio Ban­zo­la, del­la , Ade­lio Zanel­li, e degli Alber­ga­tori bres­ciani Pao­lo Rossi. Quin­di l’assessore provin­ciale , il sen­a­tore Mas­si­mo Wilde, il pres­i­dente dei com­mer­cianti sirmione­si Raoul Negri. A nome dell’amministrazione comu­nale è inter­venu­to anche il sin­da­co Mau­r­izio Fer­rari, che ha ricorda­to i prossi­mi even­ti: la crono­tap­pa del Giro d’Italia il 3 giug­no e il pre­mio gior­nal­is­ti­co «Cat­ul­lo».