Ma l’Alto Garda è okanche per l’autunno

Turismo 2007

02/08/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
B.F.

È una sta­gione tur­is­ti­ca buona, quel­la che sta viven­do la parte alta del Gar­da. Lo stan­no a dimostrare i numeri rifer­i­ti da Mar­co Girar­di, diret­tore del «Con­sorzio Riv­iera dei Limoni» e dal pres­i­dente Chic­co Risat­ti, con­sorzio al quale aderiscono 200 strut­ture ricettive bena­cen­si, dis­tribuite tra Salò e Limone. E lo con­fer­ma Ser­gio Bas­set­ti, pres­i­dente del­l’a­gen­zia del Ter­ri­to­rio per il Gar­da, che, oltre alla Riv­iera dei Limoni, rag­grup­pa anche il «Con­sorzio Riv­iera del Gar­da e Colline Moreniche» e la «Riv­iera dei Castelli».PER GIRARDI il pun­to di raf­fron­to è l’es­tate del 2006, che ave­va sta­bil­i­to una cresci­ta di cir­ca il 10% delle pre­sen­ze rispet­to all’an­no prece­dente. Un vero bal­zo in avan­ti. Ebbene, con­fer­ma Girar­di, «siamo in lin­ea con lo scor­so anno, per cui c’è da essere sod­dis­fat­ti. Per­al­tro, se si get­ta lo sguar­do in avan­ti, siamo di fronte ad un agos­to che da sem­pre ci garan­tisce sod­dis­fazioni e ad un set­tem­bre che, stan­do alle preno­tazioni già arrivate fino a ieri, viag­gia ver­so il tut­to esauri­to». E lan­cia seg­nali pos­i­tivi anche otto­bre. Per esem­pio è già sta­to stip­u­la­to un con­trat­to per la vacan­za sul Gar­da di almeno 2.500 tur­isti aus­triaci, dis­tribuiti per tre set­ti­mane in alberghi tra Toscolano e Maner­ba. Quan­to agli ospi­ti attuali, la parte del leone la stan­no facen­do i nordi­ci, a par­tire da olan­desi, bel­gi e scan­di­navi ma, come per le recen­ti sta­gioni tur­is­tiche, anche gli ingle­si sono in pri­ma fila, men­tre agos­to con­fer­merà la pre­sen­za degli ital­iani, anche essi in cresci­ta approssi­ma­ti­va­mente del 5%.ANNATA BUONA anche a parere di Ser­gio Bas­set­ti, che con­fer­ma l’in­cre­men­to di olan­desi e bel­gi, oltre ad un autun­no dalle eccel­len­ti prospet­tive. Bas­set­ti sot­to­lin­ea il lavoro di adegua­men­to cui si sono sot­to­poste molte strut­ture, ma anche la scelta, sem­pre più dif­fusa tra i tur­isti, in direzione di vacanze bre­vi e mag­a­ri più fre­quen­ti: «Siamo pas­sati da una media di 10 giorni a 4 e mez­zo. Fan­no eccezione solo gli alberghi che lavo­ra­no con le agen­zie, che ven­dono l’in­tera set­ti­mana. Il tur­ista adesso preferisce cam­biare e spostar­si». A par­lare di un incre­men­to «attorno al 6–7% rispet­to al 2006» è Risat­ti che rimar­ca la novità di «un luglio inter­es­sante che non ha accusato fles­sioni. Fun­zio­nano bene i low coast, sug­li aero­por­ti di Vil­lafran­ca e Montichiari».