Il maltempo delle scorse settimane non ha consentito un iniziale boom, ma le previsioni per luglio e agosto restano ottimistiche

Turismo, avvio in frenatama ora si può ripartire

01/07/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Luca Cortini

Dimen­ti­ca­to velo­ce­mente il brut­to mese di giug­no, il meteo ha regala­to final­mente sole in abbon­dan­za ai tur­isti che han­no com­in­ci­a­to ad affol­lare le zone tur­is­tiche del Bres­ciano. D’altra parte, stan­do ai dati del Bro­let­to, la provin­cia è la pri­ma in Lom­bar­dia per numero di strut­ture ricettive: 703 alberghi, 81 campeg­gi e 148 bed & break­fast, sen­za con­tare res­i­dence, vil­lag­gi tur­is­ti­ci e case per vacan­za. Un set­tore fon­da­men­tale per tut­ta l’e­cono­mia bres­ciana, con­cen­tra­to preva­len­te­mente su tre gran­di aree: , Val­ca­mon­i­ca e Sebi­no-Fran­ci­a­cor­ta. Oltre nat­u­ral­mente al capolu­o­go, che però in estate cede il pas­so alle local­ità di villeggiatura.COMPRENSIBILE dunque che il cli­ma avesse cre­ato qualche grat­ta­capo, mai divenu­to però vero e pro­prio allarme: le pre­vi­sioni per luglio e agos­to sono rimaste ottimistiche, in pri­mo luo­go per­ché pare non essere cala­ta la capac­ità attrat­ti­va sui tur­isti, siano essi ital­iani o stranieri. «Ci sono seg­nali abbas­tan­za pos­i­tivi — spie­ga l’asses­sore provin­ciale al Tur­is­mo Ric­car­do Mini­ni- che per­me­t­tono di restare tran­quil­li. In gen­erale il liv­el­lo di pre­sen­ze si mantiene alto e ques­ta è un’indi­cazione incor­ag­giante. Cre­do sia mer­i­to soprat­tut­to del­l’in­ten­sa attiv­ità pro­mozionale: lo sfor­zo degli ulti­mi anni per ottenere vis­i­bil­ità è sot­to gli occhi di tut­ti. Gli inves­ti­men­ti sono in aumen­to, si cer­cano canali di comu­ni­cazione speci­fi­ci e quin­di effi­caci, come ad esem­pio la pro­mozione sulle riv­iste di set­tore. Ne avre­mo comunque la pro­va a giorni quan­do uscire­mo con i dati uffi­ciali del­la sta­gione 2007: lì vedremo se le nos­tre inizia­tive han­no fun­zion­a­to». Quel­la scor­sa è sta­ta un’es­tate più che sod­dis­facente, almeno a giu­di­care dai pareri degli addet­ti ai lavori. «Per qual­cuno direi addirit­tura otti­ma ‑aggiunge Pao­lo Rossi, pres­i­dente del­l’As­so­ci­azione bres­ciana alber­ga­tori-. Se rius­cire­mo a con­fer­mare quan­to fat­to l’an­no scor­so, sarà un grande suc­ces­so. Sape­va­mo di dover affrontare delle dif­fi­coltà: la Pasqua in mar­zo non ci ha cer­to favorito, e si è aggiun­ta la piog­gia a mag­gio. Tut­to questo ormai è per­so e non si recu­pera più, ma d’al­tra parte il nos­tro mer­ca­to pro­pone forse il prodot­to più deperi­bile che esista, per­ché dura una sola notte».«PER FORTUNA pos­si­amo con­tare su un ter­ri­to­rio stra­or­di­nario e su una grande ric­chez­za di offerte, di man­i­fes­tazioni ed even­ti di alto liv­el­lo — spie­ga anco­ra Mini­ni- è una bel­la garanzia. Inoltre c’è sin­er­gia fra isti­tuzioni e pri­vati: dare vis­i­bil­ità alle risorse sen­za fornire al pub­bli­co la gius­ta accoglien­za sarebbe con­tro­pro­du­cente».

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